Negli anni ’80 l’Italia era molto attiva nel training di tecnici,
ricercatori, scienziati provenienti dai paesi in via sviluppo.
Arrivavano dall’Asia, all’Africa, dall’America Latina. A lezione calcavo
la mano sul concetto di manutenzione. Buoni progetti, finanziati e
realizzati dagli occidentali nei paesi in via di sviluppo, si rivelavano
presto inefficaci per la mancata manutenzione.