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venerdì 21 maggio 2010

Zero Beach, versata la cauzione: tolti i sigilli dalla “spiaggia dei vip”


 Una vista dall'alto degli "Zero Beach"

Alassio. Forse già nel pomeriggio di oggi, o al più tardi domani mattina, la Procura di Savona disporrà la rimozione dei sigilli alla “spiaggia dei vip” di Alassio. 
Questa mattina infatti il legale che rappresenta i gestori della Zero Beach, l’avvocato Francesco Selini, si è presentato dal pm Danilo Ceccarelli, titolare dell’inchiesta, per informarlo della volontà dei suoi assistiti di versare la cauzione da 25 mila euro. Un passo necessario per far venire meno la condizione di sequestro preventivo e per poter quindi iniziare i lavori di “ripristino” del litorale.
Una somma che dovrebbe essere già stata versata dai proprietari della spiaggia alassina. Una volta tolti i sigilli potranno così cominciare i lavori per rimuovere tutte le strutture, compreso il molo di pietra, che erano state contestate dalla Procura. 
I gestori dello stabilimento dovranno quindi smantellare tutte le costruzioni che sono state costruite commettendo violazioni urbanistiche, edilizie, demaniali, ambientali e paesaggistiche.
Vista l’entità dell’opera di rimozione delle strutture “abusive” della Zero Beach sembra difficile poter pensare che, almeno per questa stagione balneare, la “spiaggia dei vip” di Alassio possa aprire regolarmente al pubblico.

Da www.Ivg.it  del 21 Maggio 2010

domenica 9 maggio 2010

ALASSIO - LA SPIAGGIA DI PUNTA MURENA AL CENTRO DELL’INCHIESTA


Zero Beach, sequestro confermato

Secondo la Procura non è arrivata la cauzione pattuita 
ma il legale rilancia

La Procura conferma il sequestro della spiaggia Zero Beach, dove l’apertura della stagione estiva rischia adesso di diventare un miraggio, con il pericolo concreto di una revoca della concessione balneare. Ieri mattina, i magistrati hanno comunicato alla titolare Chiara Ravera la decisione di non autorizzare il dissequestro, che era subordinato al pagamento di una cauzione da venticinquemila euro. 
Secondo gli inquirenti, l’imprenditrice avrebbe lasciato intendere la volontà di non versare la cifra e quindi di non effettuare i lavori di ripristino richiesti dalla magistratura.
La difesa della spiaggia per vip smentisce però categoricamente questa versione e annuncia l’intenzione di chiedere nuovamente la rimozione dei sigilli, anche se manca poco più di un mese alla scadenza di martedì 15 giugno, termine ultimo per l’inaugurazione dello stabilimento.

«La Procura ci ha revocato il permesso di dissequestro al fine di rimuovere la scogliera abusiva. Il procuratore ha rilevato la volontà di non ottenere il dissequestro, ma si tratta di un’interpretazione sbagliata», sostiene l’avvocato Francesco Selini, difensore di Chiara Ravera, prima di aggiungere: «Stiamo preparando una memoria difensiva, in cui spiegheremo che stiamo solo aspettando i soldi per pagare la cauzione. 
Presenteremo la documentazione bancaria che dimostrerà la reale situazione di Zero Beach e chiederemo la possibilità di eseguire i lavori con il rinnovo del dissequestro. La titolare aveva chiesto alle banche la disattivazione di una polizza per ottenere il denaro necessario al pagamento ed era in attesa del trasferimento della somma».
La procura di Savona aveva ordinato alle forze dell’ordine il sequestro della Zero Beach e dei vicini bagni Aida (appartenenti al complesso di Punta Murena) lo scorso lunedì 19 aprile.
Alla base del provvedimento c’era la mancata demolizione del molo considerato irregolare e finito al centro di un’inchiesta giudiziaria nell’estate del 2009.
Dopo una settimana, il sostituto procuratore Danilo Ceccarelli aveva rilasciato un provvedimento di  dissequestro, subordinato al versamento di 25 mila euro per Zero e 15 mila euro per Aida, in modo da permettere ai concessionari di effettuare l’intervento di rimozione.
[A.F.]
Da www.laStampa.it  del 09 Maggio 2010