La Camera dei Deputati ha bocciato l’emendamento della maggioranza sulle preferenze
nella nuova legge elettorale. Il voto, come chiesto dalle opposizioni, è
stato segreto: un’ipotesi contro cui la premier Giorgia Meloni si era
già espressa, secondo alcuni per timore di scoprire alcuni franchi tiratori tra le file del centrodestra. L’emendamento alla fine non è passato per un solo voto: 188 contrari, 187 favorevoli. Come ha fatto il governo ad andare sotto?