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giovedì 25 giugno 2026

Mondo - Iran Usa, premier Meloni, precisa: "Mai partecipato al conflitto, fatto quanto detto in Parlamento". LIVE

Tensione Roma-Teheran il giorno dopo le parole di Rutte sui “500 aerei Usa decollati dalle basi italiane per l'Iran”. Meloni ha ribadito che “l’Italia non ha partecipato al conflitto” e che “Rutte ha confuso la tipologia dei voli autorizzati”. Tajani, in una telefonata con Araghchi, ha assicurato che Roma “non ha autorizzato l’uso delle basi per azioni di guerra contro l’Iran”. Per Crosetto, “le parole inopportune e superflue di Rutte rischiano di avere conseguenze serie” 

mercoledì 24 giugno 2026

Mondo - OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): l'ondata di caldo estremo in Europa, per l’Oms è emergenza sanitaria: i rischi per la salute

L’ondata di calore che dalla metà di giugno sta colpendo diversi Paesi europei assume sempre più i tratti di un’emergenza sanitaria. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che mette in guardia sui rischi di un aumento dei decessi e di una maggiore pressione sugli Ospedali

giovedì 18 giugno 2026

Mondo - Guerra Iran - Usa, il lader supremo iraniano Khamenei dà ok a memorandum: "Trump ha agito per debolezza". LIVE

Gli Usa hanno fatto passare 12 navi iraniane dalla firma dell'accordo con Teheran. Lo ha detto JD Vance in una conferenza stampa aggiungendo che lo stretto di Hormuz "è aperto". E rivolto a Israele: "Aprite gli occhi, Trump l'unico alleato potente che vi è rimasto". Il presidente Usa: "Ci aspettiamo un cessate il fuoco completo su tutti i fronti, inclusi Libano, Hezbollah e Israele". Khamenei: "Dato mio ok al memorandum per l'impegno assunto da Pezeshkian"

martedì 16 giugno 2026

Mondo - Guerra Iran Usa, firma accordo venerdì 19 giugno a Lucerna. Teheran: "Blocco navale revocato". LIVE

La cerimonia di firma del protocollo d'intesa fra Usa e Iran si terrà in un hotel di lusso situato sul Burgenstock. Il ministero degli Esteri svizzero ha precisato all'Afp che il luogo "è stato proposto dai mediatori pachistani e qatarioti, nonché dagli Usa e dall'Iran". Il viceministro degli Esteri iraniano ha affermato che il blocco navale statunitense è stato revocato. Il presidente francese Macron, dal G7,  conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz. Il Papa: "Speriamo che la guerra sia davvero finita" 

lunedì 15 giugno 2026

Mondo - Iran: "L'accordo con gli Usa mette fine immediatamente alla guerra, anche in Libano"

Iran conferma la finalizzazione dell'accordo che "pone fine alla guerra". Il viceministro degli Esteri, Kazem Ghribabadi ha dichiarato che a partire da stasera verrà annunciata la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su più fronti, incluso il Libano. Ha aggiunto che i negoziati per un accordo definitivo tra Teheran e Washington si svolgeranno nell'arco di 60 giorni. Crolla il prezzo del petrolio 

martedì 26 maggio 2026

Mondo - Guerra Iran Usa, operazioni dell'Idf in Libano. Colpito sito di missili iraniano. LIVE

Si riaccende la tensione in Medioriente in assenza dell'ok sull'accordo tra Washington e Teheran. Dopo la pioggia di droni verso il nord di Israele, l'Idf ha esteso le operazioni di terra nel sud del Libano. Raid sulle strutture di Hezbollah e scontri a fuoco ravvicinati con i miliziani sciiti sostenuti da Teheran. Beirut parla di 28 morti e 104 feriti nelle ultime 24 ore. Gli Usa hanno colpito "per autodifesa" un sito per il lancio di missili nel sud dell'Iran

lunedì 18 maggio 2026

Mondo - Guerra all' Iran, i media: Trump sospende attacco. Possibile stop Teheran programma nucleare

La decisione del presidente sull'attacco previsto per li 19 maggio arriva su richiesta degli alleati del Golfo. Secondo alcune indiscrezioni, citate da Al Arabiya, Teheran ha chiesto una tregua lunga e a più fasi, un'apertura graduale e sicura di Hormuz e sarebbe pronta ad accettare un lungo periodo di congelamento del suo programma nucleare, purché venga trasferito in Russia. Trump: "Non sono aperto a concessioni, l'Iran sa cosa accadrà a breve"

sabato 9 maggio 2026

Mondo - La guerra Iran Usa, Trump: accordo o raid. Teheran su Khamenei: le ferite a rotula e schiena. LIVE

Per la prima volta l'Iran ha fornito dettagli sulle ferite riportate da Mojtaba Khamenei, l'attuale Guida Suprema del Paese, negli attacchi aerei di Usa e Israele all'inizio del conflitto. Il presidente americano dice di aspettarsi entro “stanotte” una risposta dall'Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. Araghchi: "Gli Usa pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli". Tensione a Hormuz: colpite due petroliere iraniane vuote nel Golfo di Oman che tentavano di forzare il blocco navale Usa 

venerdì 17 aprile 2026

Mondo - Lettera aperta sul confronto tra politica, fede e responsabilità internazionale - L' Angelo vendicatore con la spada fiammeggiante difenderà l'Umanità da costruttori di bombe atomiche, terroristi, teocrazie dei Paesi canaglia e orde barbariche che vogliono distruggere la civiltà sin qui faticosamente conquistata

L'angelo vendicatore (o sterminatore/distruttore), è una figura presente nelle tradizioni religiose e mitologiche, in particolare all'interno delle religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo e islam), spesso inteso come un essere soprannaturale che esegue la volontà divina, porta la morte o punisce i peccatori.

In un tempo segnato da tensioni crescenti e conflitti che attraversano intere regioni del mondo, il recente scontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il Santo Padre, Papa Leone XIV, non può essere liquidato come una semplice divergenza di opinioni. Esso rappresenta, piuttosto, il riflesso di due visioni profondamente diverse del mondo: da un lato quella morale e universalistica della Chiesa, dall’altro quella politica e strategica di chi ha la responsabilità concreta della sicurezza globale.

Il Pontefice, coerentemente con la sua missione pastorale, richiama con forza alla pace, al dialogo e al rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. Una posizione nobile, necessaria, che ricorda all’umanità il valore supremo della vita e della dignità di ogni persona. Tuttavia, chi è chiamato a governare una grande potenza come gli Stati Uniti si trova spesso a operare in un contesto in cui le scelte non sono tra il bene e il male assoluto, ma tra il male minore e il male peggiore.

Il presidente Donald Trump ha ribadito con fermezza che l’Iran non può in alcun modo dotarsi dell’arma nucleare, perché ciò rappresenterebbe un pericolo concreto per l’intera comunità internazionale. Non si tratta di una posizione ideologica, ma di una valutazione strategica: consegnare la deterrenza atomica a un regime teocratico, accusato da anni di repressione interna e di sostegno a gruppi armati regionali, significherebbe esporre il mondo a un rischio incalcolabile.

Allo stesso modo, l’intervento americano in scenari come il Venezuela o il Medio Oriente viene giustificato, nella visione della Casa Bianca, come risposta a regimi percepiti come destabilizzanti o repressivi. In particolare, il contesto iraniano viene indicato come uno dei più delicati, anche per il sostegno attribuito a organizzazioni come Hezbollah o ai ribelli Houthi, elementi che contribuiscono ad alimentare tensioni e conflitti nella regione.

In questo quadro si inserisce anche il ruolo di Israele, una nazione che da decenni vive in una condizione di accerchiamento e minaccia costante. Le sue azioni militari vengono interpretate dai suoi sostenitori come una risposta necessaria per garantire la propria sopravvivenza, soprattutto di fronte a gruppi armati che non ne riconoscono l’esistenza e che operano spesso all’interno di territori fragili come il Libano.

Ed è proprio qui che emerge una delle contraddizioni più evidenti del dibattito internazionale: mentre si invoca la pace, si tende spesso a ignorare la natura e la pericolosità degli attori che quella pace la rendono estremamente difficile da raggiungere. La richiesta di cessare il conflitto, pur legittima, rischia di diventare inefficace se non si accompagna a una chiara presa di posizione contro chi utilizza la violenza come strumento sistematico.

Non si può inoltre ignorare un elemento storico: negli ultimi decenni, molte delle crisi più complesse sono state affrontate, nel bene e nel male, proprio dagli Stati Uniti, spesso chiamati a intervenire laddove altri preferivano mantenere una posizione attendista. Questo ha comportato costi enormi, in termini di vite umane e di responsabilità politica.

Ciò non significa che ogni intervento sia giusto o privo di errori. Significa però riconoscere che la difesa della libertà e della democrazia non è mai gratuita. Ha un prezzo, talvolta altissimo, che qualcuno deve essere disposto a pagare.

Il confronto tra il presidente Trump e Papa Leone XIV, dunque, non è solo uno scontro personale o ideologico. È il simbolo di una tensione più ampia tra due esigenze entrambe legittime: da un lato la necessità di difendere la pace e i valori umani universali, dall’altro quella di garantire sicurezza e stabilità in un mondo in cui esistono minacce reali e concrete.

Forse la vera sfida, oggi, non è scegliere tra queste due visioni, ma trovare un punto di equilibrio che consenta di perseguire la pace senza rinunciare alla sicurezza, e di esercitare la forza senza perdere l’umanità.

Perché la Libertà, come la storia insegna, non è mai un dono scontato. È una conquista che richiede responsabilità, coraggio e, talvolta, sacrificio.

Cordialmente

Fabio Lucchini

Italia, 17/04/2026

 

martedì 14 aprile 2026

Mondo - Trump: "Non mi scuso col Papa". Leone: "Non ho paura". Vance: "Si attenga alla morale"

Il presidente americano conferma quanto detto su Papa Leone XIV e rifiuta di scusarsi: "Ha detto cose che sono sbagliate" ha detto ribadendo che il Pontefice è "debole" sul crimine. "Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è Maga. Non voglio un Pontefice che ritenga accettabile l'Iran con l'arma nucleare". Leone risponde: "Continuerò a parlare di guerra" 

sabato 11 aprile 2026

Mondo - Guerra Iran, in corso in Pakistan i colloqui Usa-Teheran. Tensione su Hormuz. LIVE

Secondo alcuni media, gli Stati Uniti avrebbero accettato di sbloccare i beni iraniani congelati e depositati in Qatar e in altre banche estere: ma Washington nega. Trump: "Iran nazione in fallimento, esistono alternative a Hormuz". Intanto, riferiscono i media, diverse navi della Marina Usa hanno attraversato lo Stretto senza coordinamento con Teheran, ma un alto funzionario militare iraniano smentisce. Due navi da guerra Usa nello Stretto per un'operazione di sminamento

venerdì 10 aprile 2026

Mondo - Guerra Iran Usa, Vance avverte Teheran: “Non prendeteci in giro ai negoziati”. LIVE

Tensione alla vigilia dei colloqui a Islamabad. Trump attacca Teheran sullo stallo a Hormuz sostenendo che il regime non sta rispettando gli accordi e minaccia nuovi raid senza un'intesa. Anche Teheran fissa i suoi paletti: il presidente del parlamento Ghalibaf chiede il cessate il fuoco in Libano e il rilascio degli asset iraniani bloccati “prima che i negoziati inizino”. "Martedì il primo incontro Israele-Libano negli Usa”, ha riferito al Times of Israel un funzionario statunitense. Meloni sente Al Sisi 

mercoledì 8 aprile 2026

Mondo - Iran-Usa, tutte le reazioni dopo l’accordo sul cessate il fuoco di due settimane

Quando mancava circa un’ora alla scadenza dell’ultimatum imposto da Donald Trump, gli Stati Uniti e l’Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. Il presidente Usa ha precisato che lo stop vale "a condizione che l'Iran acconsenta all'apertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz". Nei prossimi giorni il primo round di trattative per la pace a Islamabad. Ecco le principali reazioni internazionali 

giovedì 2 aprile 2026

Mondo - Stellantis richiama 700mila veicoli ibridi, per potenziale rischio incendio

Il richiamo in particolare interessa veicoli dei marchi Peugeot, Citroën, Fiat, Alfa Romeo e Jeep. Il problema riguarda piccole auto ibride e si risolve in officina in circa 30 minuti, spiega il gruppo

mercoledì 18 marzo 2026

Mondo - Guerra all'Iran, attacco alle raffinerie di petrolio e a maxi giacimento di gas. Teheran: "Ucciso nostro ministro intelligence". LIVE

La guerra del Golfo si infiamma sull'energia. Israele colpisce il maxi giacimento di gas iraniano di South Pars, uno dei più grandi al mondo, vitale per l'industria iraniana. Il ministero dell'Interno del Qatar ha dichiarato che un attacco iraniano ha provocato un incendio presso il principale impianto di gas del Paese del Golfo. L'Iran conferma che il ministro dell'intelligence Ismail Khatib è stato ucciso. Mojtaba Khamenei: "I criminali assassini pagheranno per il sangue di Larijani" 

venerdì 13 marzo 2026

Mondo - Guerra all'Iran, crolla produzione di petrolio. Usa autorizzano temporaneamente l'acquisto di quello russo

In meno di due settimane la guerra in Medio Oriente, iniziata lo scorso 28 febbraio, ha già causato “la più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”, costringendo i produttori di greggio del Golfo a tagliare la produzione. Lo fa notare l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) nel suo ultimo report mensile, rilasciato l’11 marzo: la produzione di petrolio è in calo di almeno otto milioni di barili al giorno, a cui si aggiungono due milioni di barili bloccati di prodotti petroliferi (come i condensati). Si tratta di quasi il 10% della domanda mondiale. Intanto il 13 marzo gli Usa hanno autorizzato l'acquisto di petrolio russo già in transito.

giovedì 12 marzo 2026

Mondo - Guerra all'Iran, Mojtaba Khamenei: "Stretto di Hormuz resta chiuso, ci vendicheremo". LIVE

Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo". Lo ha scritto Mojtaba Khamenei nel suo primo messaggio come nuova Guida suprema. A stretto giro, è arrivata la replica di Trump: "Di ben più grande interesse e importanza per me" rispetto al petrolio "è impedire a un impero malvagio, l'Iran, di possedere armi nucleari e di distruggere il Medio Oriente e il mondo". Netanyahu agli iraniani: “La libertà si sta avvicinando, ma dipende da voi”

lunedì 9 marzo 2026

Mondo - Guerra all' Iran: impennata storica per il petrolio, sopra i 100 dollari, per la prima volta dal 2022

I mercati petroliferi globali toccano livelli mai visti dal 2022, con il greggio sopra i 100 dollari al barile, spinti da attacchi a impianti e depositi in Iran e dai timori per possibili interruzioni nelle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz. L’impennata ha già effetti su carburanti, borse e costi per i consumatori, mentre il presidente statunitense Donald Trump minimizza l’impatto sul lungo periodo  

Mondo - Guerra all'Iran, la Nato intercetta missile sulla Turchia. Raid su Teheran, feriti in Bahrein. LIVE

Il petrolio sopra i 100 dollari al barile. In rialzo anche il gas. Il G7 valuta il rilascio di riserve strategiche. Ancora raid sui paesi del Golfo: almeno 30 feriti in Bahrein in un attacco iraniano con un drone. Nel mirino anche le infrastrutture energetiche. Le difese della Nato hanno distrutto sopra la Turchia un missile balistico lanciato dall'Iran nell'est del Mar Mediterraneo. Putin si congratula con la nuova Guida suprema iraniana e sente Trump al telefono