venerdì 9 ottobre 2026
Mondo - Navi Pillay vince Premio Nobel per la Pace 2026: “Diritti umani sono sotto attacco”. Chi è...
sabato 3 ottobre 2026
Mondo - Perché c'è un'ascia di emergenza a bordo degli aerei di linea e quando si usa...
La "crash axe" è prevista dalle norme di sicurezza e serve a gestire emergenze come incendi a bordo o vie di fuga bloccate. Lo strumento è tornato al centro dell'attenzione dopo il tentato sabotaggio del volo Flydubai, dove sarebbe stato usato impropriamente dal copilota
sabato 12 settembre 2026
Mondo - Ucraina, Zelensky: pronto a incontrare Putin al G20 di Miami. Cremlino, replica: se vuole venga a Mosca. LIVE
Zelensky apre a un incontro con Putin al G20 di Miami, ma il Cremlino lo esclude: “Impossibile”. Peskov: “Se desidera realmente incontrare Putin, può recarsi a Mosca”. Intanto proseguono gli attacchi tra Russia e Ucraina: 10 regioni ucraine sono state colpite nella notte e nella mattina, almeno 6 le vittime. Droni ucraini hanno attaccato le città russe di Tolyatti e Taganrog. Un drone ha attraversato Ucraina e Moldavia e si è schiantato al suolo in Romania
domenica 23 agosto 2026
Mondo - Guerra Usa-Iran, presidente iraniano Pezeshkian: "Nemici volevano nostro collasso, ma non ci arrenderemo mai". LIVE
L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto", ha detto il presidente iraniano. "Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai". Più di 40 petroliere transitano a Hormuz attraverso il canale sud. Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno Mohammed bin Salman per una visita di due giorni
giovedì 25 giugno 2026
Mondo - Iran Usa, premier Meloni, precisa: "Mai partecipato al conflitto, fatto quanto detto in Parlamento". LIVE
Tensione Roma-Teheran il giorno dopo le parole di Rutte sui “500 aerei Usa decollati dalle basi italiane per l'Iran”. Meloni ha ribadito che “l’Italia non ha partecipato al conflitto” e che “Rutte ha confuso la tipologia dei voli autorizzati”. Tajani, in una telefonata con Araghchi, ha assicurato che Roma “non ha autorizzato l’uso delle basi per azioni di guerra contro l’Iran”. Per Crosetto, “le parole inopportune e superflue di Rutte rischiano di avere conseguenze serie”
mercoledì 24 giugno 2026
Mondo - OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): l'ondata di caldo estremo in Europa, per l’Oms è emergenza sanitaria: i rischi per la salute
L’ondata di calore che dalla metà di giugno sta colpendo diversi Paesi europei assume sempre più i tratti di un’emergenza sanitaria. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che mette in guardia sui rischi di un aumento dei decessi e di una maggiore pressione sugli Ospedali.
giovedì 18 giugno 2026
Mondo - Guerra Iran - Usa, il lader supremo iraniano Khamenei dà ok a memorandum: "Trump ha agito per debolezza". LIVE
Gli Usa hanno fatto passare 12 navi iraniane dalla firma dell'accordo con Teheran. Lo ha detto JD Vance in una conferenza stampa aggiungendo che lo stretto di Hormuz "è aperto". E rivolto a Israele: "Aprite gli occhi, Trump l'unico alleato potente che vi è rimasto". Il presidente Usa: "Ci aspettiamo un cessate il fuoco completo su tutti i fronti, inclusi Libano, Hezbollah e Israele". Khamenei: "Dato mio ok al memorandum per l'impegno assunto da Pezeshkian"
martedì 16 giugno 2026
Mondo - Guerra Iran Usa, firma accordo venerdì 19 giugno a Lucerna. Teheran: "Blocco navale revocato". LIVE
La cerimonia di firma del protocollo d'intesa fra Usa e Iran si terrà in un hotel di lusso situato sul Burgenstock. Il ministero degli Esteri svizzero ha precisato all'Afp che il luogo "è stato proposto dai mediatori pachistani e qatarioti, nonché dagli Usa e dall'Iran". Il viceministro degli Esteri iraniano ha affermato che il blocco navale statunitense è stato revocato. Il presidente francese Macron, dal G7, conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz. Il Papa: "Speriamo che la guerra sia davvero finita"
lunedì 15 giugno 2026
Mondo - Iran: "L'accordo con gli Usa mette fine immediatamente alla guerra, anche in Libano"
Iran conferma la finalizzazione dell'accordo che "pone fine alla guerra". Il viceministro degli Esteri, Kazem Ghribabadi ha dichiarato che a partire da stasera verrà annunciata la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su più fronti, incluso il Libano. Ha aggiunto che i negoziati per un accordo definitivo tra Teheran e Washington si svolgeranno nell'arco di 60 giorni. Crolla il prezzo del petrolio
martedì 26 maggio 2026
Mondo - Guerra Iran Usa, operazioni dell'Idf in Libano. Colpito sito di missili iraniano. LIVE
Si riaccende la tensione in Medioriente in assenza dell'ok sull'accordo tra Washington e Teheran. Dopo la pioggia di droni verso il nord di Israele, l'Idf ha esteso le operazioni di terra nel sud del Libano. Raid sulle strutture di Hezbollah e scontri a fuoco ravvicinati con i miliziani sciiti sostenuti da Teheran. Beirut parla di 28 morti e 104 feriti nelle ultime 24 ore. Gli Usa hanno colpito "per autodifesa" un sito per il lancio di missili nel sud dell'Iran
lunedì 18 maggio 2026
Mondo - Guerra all' Iran, i media: Trump sospende attacco. Possibile stop Teheran programma nucleare
La decisione del presidente sull'attacco previsto per li 19 maggio arriva su richiesta degli alleati del Golfo. Secondo alcune indiscrezioni, citate da Al Arabiya, Teheran ha chiesto una tregua lunga e a più fasi, un'apertura graduale e sicura di Hormuz e sarebbe pronta ad accettare un lungo periodo di congelamento del suo programma nucleare, purché venga trasferito in Russia. Trump: "Non sono aperto a concessioni, l'Iran sa cosa accadrà a breve"
sabato 9 maggio 2026
Mondo - La guerra Iran Usa, Trump: accordo o raid. Teheran su Khamenei: le ferite a rotula e schiena. LIVE
Per la prima volta l'Iran ha fornito dettagli sulle ferite riportate da Mojtaba Khamenei, l'attuale Guida Suprema del Paese, negli attacchi aerei di Usa e Israele all'inizio del conflitto. Il presidente americano dice di aspettarsi entro “stanotte” una risposta dall'Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. Araghchi: "Gli Usa pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli". Tensione a Hormuz: colpite due petroliere iraniane vuote nel Golfo di Oman che tentavano di forzare il blocco navale Usa
venerdì 17 aprile 2026
Mondo - Lettera aperta sul confronto tra politica, fede e responsabilità internazionale - L' Angelo vendicatore con la spada fiammeggiante difenderà l'Umanità da costruttori di bombe atomiche, terroristi, teocrazie dei Paesi canaglia e orde barbariche che vogliono distruggere la civiltà sin qui faticosamente conquistata
L'angelo vendicatore (o sterminatore/distruttore), è una figura presente nelle tradizioni religiose e mitologiche, in particolare all'interno delle religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo e islam), spesso inteso come un essere soprannaturale che esegue la volontà divina, porta la morte o punisce i peccatori.
In un tempo segnato da tensioni crescenti e conflitti che attraversano intere regioni del mondo, il recente scontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il Santo Padre, Papa Leone XIV, non può essere liquidato come una semplice divergenza di opinioni. Esso rappresenta, piuttosto, il riflesso di due visioni profondamente diverse del mondo: da un lato quella morale e universalistica della Chiesa, dall’altro quella politica e strategica di chi ha la responsabilità concreta della sicurezza globale.
Il Pontefice, coerentemente con la sua missione pastorale, richiama con forza alla pace, al dialogo e al rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. Una posizione nobile, necessaria, che ricorda all’umanità il valore supremo della vita e della dignità di ogni persona. Tuttavia, chi è chiamato a governare una grande potenza come gli Stati Uniti si trova spesso a operare in un contesto in cui le scelte non sono tra il bene e il male assoluto, ma tra il male minore e il male peggiore.
Il presidente Donald Trump ha ribadito con fermezza che l’Iran non può in alcun modo dotarsi dell’arma nucleare, perché ciò rappresenterebbe un pericolo concreto per l’intera comunità internazionale. Non si tratta di una posizione ideologica, ma di una valutazione strategica: consegnare la deterrenza atomica a un regime teocratico, accusato da anni di repressione interna e di sostegno a gruppi armati regionali, significherebbe esporre il mondo a un rischio incalcolabile.
Allo stesso modo, l’intervento americano in scenari come il Venezuela o il Medio Oriente viene giustificato, nella visione della Casa Bianca, come risposta a regimi percepiti come destabilizzanti o repressivi. In particolare, il contesto iraniano viene indicato come uno dei più delicati, anche per il sostegno attribuito a organizzazioni come Hezbollah o ai ribelli Houthi, elementi che contribuiscono ad alimentare tensioni e conflitti nella regione.
In questo quadro si inserisce anche il ruolo di Israele, una nazione che da decenni vive in una condizione di accerchiamento e minaccia costante. Le sue azioni militari vengono interpretate dai suoi sostenitori come una risposta necessaria per garantire la propria sopravvivenza, soprattutto di fronte a gruppi armati che non ne riconoscono l’esistenza e che operano spesso all’interno di territori fragili come il Libano.
Ed è proprio qui che emerge una delle contraddizioni più evidenti del dibattito internazionale: mentre si invoca la pace, si tende spesso a ignorare la natura e la pericolosità degli attori che quella pace la rendono estremamente difficile da raggiungere. La richiesta di cessare il conflitto, pur legittima, rischia di diventare inefficace se non si accompagna a una chiara presa di posizione contro chi utilizza la violenza come strumento sistematico.
Non si può inoltre ignorare un elemento storico: negli ultimi decenni, molte delle crisi più complesse sono state affrontate, nel bene e nel male, proprio dagli Stati Uniti, spesso chiamati a intervenire laddove altri preferivano mantenere una posizione attendista. Questo ha comportato costi enormi, in termini di vite umane e di responsabilità politica.
Ciò non significa che ogni intervento sia giusto o privo di errori. Significa però riconoscere che la difesa della libertà e della democrazia non è mai gratuita. Ha un prezzo, talvolta altissimo, che qualcuno deve essere disposto a pagare.
Il confronto tra il presidente Trump e Papa Leone XIV, dunque, non è solo uno scontro personale o ideologico. È il simbolo di una tensione più ampia tra due esigenze entrambe legittime: da un lato la necessità di difendere la pace e i valori umani universali, dall’altro quella di garantire sicurezza e stabilità in un mondo in cui esistono minacce reali e concrete.
Forse la vera sfida, oggi, non è scegliere tra queste due visioni, ma trovare un punto di equilibrio che consenta di perseguire la pace senza rinunciare alla sicurezza, e di esercitare la forza senza perdere l’umanità.
Perché la Libertà, come la storia insegna, non è mai un dono scontato. È una conquista che richiede responsabilità, coraggio e, talvolta, sacrificio.
Cordialmente
Fabio Lucchini
Italia, 17/04/2026
