L'uomo sospettato di essere l'autore dei due delitti, Salvatore La
Motta, si è ucciso vicino a una caserma dei carabinieri: il 63enne era
"detenuto in semilibertà che stava usufruendo di una licenza premio" e
sarebbe dovuto rientrare oggi nel carcere di Augusta. Era stato
condannato nel 2000 per associazione mafiosa e omicidio. Le due vittime
sono Carmelina Marino e Santa Castorina