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martedì 3 maggio 2022

Russia - La logica del Politburo d'un tempo, ora non è cambiata molto, perchè .... LA FELICITÀ DELLE GALLINE DI STALIN

"In una delle sue solite riunioni, Stalin chiese che gli venisse portata una gallina:

la prese e la strinse forte con una mano mentre con l’altra iniziò a spennarla.

La gallina urlava dal dolore e tentava di scappare in ogni modo senza riuscirci, la presa era troppo forte per lei.

Stalin riuscì a toglierle tutte le piume senza grandi problemi e una volta terminato disse ai suoi aiutanti: “Adesso guardate cosa accade”.

Mise la gallina per terra e si allontanò da lei, andò a prendere del grano mentre i suoi collaboratori la osservavano meravigliati mentre, dolorante e sanguinante, correva da lui che tirava delle manciate di grano per terra facendo il giro della stanza.

Ad ogni passo di lui ne corrispondevano altrettanti della gallina che non si allontanava.

A questo punto Stalin si rivolse ai suoi aiutanti, sorpresi di ciò che stavano osservando e disse:

“Così – facilmente – si governano gli stupidi".

Così è la maggior parte delle persone... seguono i loro governanti e politici, nonostante il dolore causato a loro per il semplice fatto di ricevere un dono economico, una stupida promessa o un po' di cibo per un giorno o due ".

giovedì 24 febbraio 2022

Russia - Nella mente di Putin: cosa l’ha spinto a una scommessa tanto pericolosa?

Tra tutti gli zar, Putin ama Alessandro III. E cita il suo motto: «La Russia ha due soli alleati: il suo esercito e la sua flotta». Di lui dicono: «Neppure Stalin era così isolato». Storia di un’evoluzione autoritaria 

 


mercoledì 23 febbraio 2022

Russia - Il discorso di Putin su Lenin e l’Ucraina: cosa ha detto per dare il via all’invasione, e perché è il più importante degli ultimi 20 anni

Putin annuncia il riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass spiegando che l’Ucraina moderna è una «creazione» dell’Urss. Cita Lenin, ma anche Stalin, Krusciov e Gorbaciov. Alle sue spalle, la bandiera dei Romanov. L’analisi del discorso  

martedì 22 febbraio 2022

Mondo - Il discorso di Putin su Lenin e l’Ucraina: cosa ha detto per dare il via all’invasione, e perché è il più importante degli ultimi 20 anni

Putin annuncia il riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass spiegando che l’Ucraina moderna è una «creazione» dell’Urss. Cita Lenin, ma anche Stalin, Krusciov e Gorbaciov. Alle sue spalle, la bandiera dei Romanov. L’analisi del discorso  

sabato 29 gennaio 2011

Il Giornale - E Carofiglio si scorda del comunismo

 Gianrico Carofiglio

Lo scrittore magistrato scrive un libretto sulla neolingua. Ma ignora l’esistenza del comunismo che fu la prima fabbrica del ’900 di paro­le distorte, 

elevando la menzogna a si­stema, come provò Solzenicyn

 

Gianrico Carofiglio ha un occhio solo, il sinistro. 

Lo scrittore magistrato è autore di un libretto sulla neolingua, ora molto citato, La manomissione delle parole, in realtà dedicato a Berlusconi e a suo padre putativo, il Nazifascismo. 

Ma presentandolo in copertina il tema è omesso: esempio lampante di mano­missione della parole. Nel libro Carofi­glio ignora l’esistenza del comunismo che fu la prima fabbrica del ’900 di paro­le distorte, elevando la menzogna a si­stema, come provò Solzenicyn: è vero ciò che serve al Partito, è falso ciò che nuoce al Medesimo. 

Gli eredi del comu­nismo sono ancora in servizio ma lui non li vede. Il giudice con un occhio so­lo non nomina mai il Terrore, la dittatu­ra giacobina, la meccanica della Rivolu­zione che, come spiegò Cochin, mani­pola la verità e la realtà. 

Il giudice mono­culare afferma che 1984 di Orwell è un romanzo sulle parole distorte nei regi­mi nazifascisti; ma Orwell, in 1984 co­me ne La fattoria degli animali , pensa­va a Stalin e al comunismo egualitario dove «alcuni sono più uguali degli al­tri». 

Ma di questo non c’è traccia. Il giu­dice- scrittore guercio non vede il comu­nismo che chiamava democrazia la dit­tatura, pace lo sterminio di classe, liber­tà l’oppressione dei popoli, uguaglian­za la servitù al Partito, e verità (pravda) la menzogna militante. 

L’uso a rovescio di fatti e parole ha un grazioso nome so­vietico, Disinformazia, ma il giudice emiplegico lo ignora. Per Carofiglio la neolingua l’ha inventata il nazifasci­smo e poi il berlusconismo, suo erede. 

Carofiglio cita frasi, bugie e slogan di Berlusconi e dei suoi fan di cui sarebbe gioco da bambini trovare l’equivalente nella propaganda avversa della sini­stra. Perché la propaganda distorce la realtà da ambo le parti. 

Ma lui detesta gli imparziali e dice di preferire i parti­giani e i ribelli. Io temo un giudice che dice di odiare chi non parteggia, perché vuol dire che odia la giustizia, per defini­zione imparziale. 

Carofiglio ha un oc­chio solo, il sinistro, e detesta chi vuol vedere le cose per intero. 

Dio ci scampi dai giudici monoculari con l’aggravan­te di essere scrittori.   

di Marcello Veneziani

Da www.ilGiornale.it  del 29 Gennaio 2011