L'indagato, che resta in carcere dopo il no alla richiesta dei
domiciliari, dice di aver organizzato l'attentato del 16 ottobre 2025
per "fare aumentare la sicurezza" al conduttore di Report, visto che
sarebbe stato nel mirino dell'intelligence israeliana. E aggiunge che
aveva chiesto al suo factotum di sparare contro la villetta a Pomezia,
non di usare una bomba. Ma la sua versione non convince il gip di Roma.
Il legale del giornalista: "Lui vittima ma gli si imputa danno
d'immagine"