Galli era ricoverato dallo scorso 8 maggio per le conseguenze del virus.
Tre mesi e mezzo attaccato all'ossigeno, con complicazioni continue ai
polmoni e al cuore: poi - ai primi di agosto - uno shock settico e
l'entrata in dialisi per il malfunzionamento di un rene. La terapia
antibiotica sembrava aver aperto uno spiraglio, ma negli ultimi giorni
il quadro si è improvvisamente aggravato fino al decesso