Pregiudicato fin dal 1992, in contatto con i clan 'ndranghetisti del
paese, si trovava agli arresti domiciliari, da cui poteva uscire ogni
giorno dalle 10 alle 12 grazie a un permesso: l'aggressore era a bordo
di uno scooter e ha colpito con tre spari, intorno alle 10, da distanza
ravvicinata. La vittima "era una sorta di ponte fra la 'ndrangheta e
altre famiglie di mafia", dice il sindaco Rino Piuri