Visualizzazione post con etichetta inchiesta tangenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inchiesta tangenti. Mostra tutti i post

martedì 2 maggio 2023

Italia - Imperia, tangenti: l’inchiesta partita dal Comune di Imperia dopo le rivelazioni di due fonti confidenziali

L’inchiesta sul presunto giro di tangenti che ha portato agli arresti dei fratelli Vincenzo e Gaetano Speranza, della Edilcantieri, e di Luigino Dellerba, ex Sindaco di Aurigo e ex consigliere provinciale, ha preso il via nel marzo del 2021 a seguito delle rivelazioni, ai Carabinieri, in momenti diversi, di due fonti confidenziali vicino  all’amministrazione comunale di Imperia.

Secondo quella che, in gergo, viene chiamata “gola profonda”, sarebbe esistito, presso il Comune di Imperia, un sistema di corrutela nell’affidamento delle opere pubbliche, con riferimenti principali, a detta della fonti confidenziali, alcuni funzionari compiacenti, il Sindaco di Imperia Claudio Scajola e l’assessore al Commercio Gianmarco Oneglio. 

mercoledì 26 aprile 2023

Italia - Imperia, inchiesta tangenti: nelle carte dell’inchiesta anche un incontro tra Speranza e Domenico Abbo per un appalto a Lucinasco. “Mi ha detto di portare cinque ditte e di metterci d’accordo”

Nelle carte dell’inchiesta per corruzione che ha portato agli arresti di Vincenzo e Gaetano Speranza, rispettivamente titolare e collaboratore della Edilcantieri, e di Luigino Dellerba, ex Sindaco di Aurigo ed ex consigliere della Provincia, sono contenute anche delle conversazioni, ritenute “dal notevole valore investigativodagli inquirenti, inerenti un incontro tra Gaetano Speranza e Domenico Abbo (che non risulta indagato), consigliere provinciale, ex Sindaco di Lucinasco, ex Presidente della Provincia e ex segretario cittadino del Partito Democratico, in merito a un appalto da 400 mila euro nel comune di Lucinasco (l’attuale Sindaco è Marilena Abbo, sorella di Domenico).

lunedì 28 novembre 2022

Italia - Imperia: inchiesta tangenti, scarcerati i fratelli Vincenzo e Gaetano Speranza

La scarcerazione dei fratelli Speranza, difesi dagli avvocati Roberto Trevia e Alessandro Moroni, arriva dopo circa 6 mesi, tra detenzione in carcere e arresti domiciliari, a pochi giorni dalla scadenza dei termini di chiusura delle indagini preliminari. Per la Procura, dunque, non sussistono più le esigenze cautelari.