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venerdì 16 maggio 2025

Italia - Roma, il "braccialetto elettronico", il ministro Nordio, avverte: "Dà l'allarme, ma le donne trovino rifugio"

Il ministro della Giustizia è intervenuto durante il question time al Senato, scatenando polemiche da parte di opposizioni e associazioni. Secondo Nordio, "nel momento dell'allarme, molto spesso la vittima si trova ad una distanza" troppo lunga rispetto alle possibilità di intervento degli agenti. La vittima dovrebbe "trovare delle forme di autodifesa, magari rifugiandosi in una chiesa o in una farmacia", ha detto il guardasigilli

mercoledì 17 luglio 2024

Italia - Roma chiama Genova: il caso corruzione in Liguria, il ministro Nordio attacca i giudici che hanno confermato i domiciliari a Toti: “Ho letto la loro ordinanza e non ho capito nulla”

Citando Hegel, il ministro della Giustizia sferra una bordata ai magistrati del Riesame di Genova: "Nessuna inchiesta può condizionare la legittimità di una carica determinata dalla volontà popolare", dice durante il question time alla Camera. E comunica di aver acquisito il provvedimento in seguito all'iniziativa delle consigliere "laiche" del Csm, Isabella Bertolini ed Claudia Eccher

giovedì 29 luglio 2021

Italia - Roma: sulla Riforma della giustizia, nuovo accordo. Via libera anche dal M5S

Il nuovo testo della riforma Cartabia prevede che per celebrare i processi di appello per reati che includono l’aggravante mafiosa ci saranno sei anni di tempo. I partiti di maggioranza ritireranno tutti gli emendamenti  

mercoledì 7 luglio 2021

Italia - Riforma penale, il governo decide: le ultime resistenze dei 5 Stelle

Attesa al Consiglio dei Ministri la bozza messa a punto dalla ministra della Giustizia. Fonti Cinquestelle di governo al Corriere: «Accolte le nostre richieste. Difficile dire di no». Ultimo scontro sulla corruzione. Il Movimento la vuole tra i reati imprescrivibili. 

domenica 24 gennaio 2021

Italia - Parlamento, Pierferdinando Casini: "escludo di poter votare sì". Segnale inequivocabile: qui cade Conte

"Escludo di poter votare a favore". Pierferdinando Casini lo mette subito in chiaro: giovedì, in Senato, quando il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede esporrà la propria relazione sulla contestatissima riforma, l'ultimo dei democristiano voterà no. O perlomeno si asterrà, lanciando comunque un chiarissimo segnale al governo raccogliticcio di Giuseppe Conte: altro che manipolo di responsabili, così non si può andare avanti.