Quando ha sepolto il neonato partorito il 7 agosto nel giardino di casa,
la 21enne non voleva solo nascondere temporaneamente il corpicino, ma
"sottrarlo in via definitiva alla scoperta da parte di terzi". Lo dice
il Tribunale del Riesame di Bologna, parlando di "estrema lucidità,
inusitata freddezza esecutiva e sconcertante assenza di scrupoli o
remore"