Rinaldo Agostini, consigliere di maggioranza in comune ad Alassio e
Presidente del Circolo Nautico di Alassio (Cnam) sollecita un radicale intervento
per il ripristino dell'arenile alassino
“Più fondi per salvare la spiaggia di Alassio”
Archiviata la Pasqua, Alassio pensa all’estate. Tra le priorità c’è senza dubbio la spiaggia, uno dei fiori all’occhiello del turismo. Nell’ultimo Consiglio comunale l’assessore al Demanio, Rocco Invernizzi, e il consigliere Rinaldo Agostini hanno chiesto a gran voce più risorse per la sua salvaguardia.
Per il momento nel capitolo dedicato all’arenile ci sono 30 mila euro, colpa dei patti di stabilità che al momento non permettono altre cifre. L’assessore al bilancio, Fabrizio Calò, avrebbe promesso di aumentare e di molto la cifra, alla prima variazione di bilancio. «L’arenile non è importante solo per chi lavora in spiaggia, ma è fondamentale per tutta la città, dai negozianti agli albergatori e tutte le altre categorie economiche », ha detto Agostini.
Che prosegue: «La spiaggia deve essere al primo punto tra le priorità per la città. Ovvio che sono importantissime la pulizia, la depurazione e i servizi efficienti, ma sulla spiaggia si fonda l’economia alassina».
Che prosegue: «La spiaggia deve essere al primo punto tra le priorità per la città. Ovvio che sono importantissime la pulizia, la depurazione e i servizi efficienti, ma sulla spiaggia si fonda l’economia alassina».
Della stessa opinione l’assessore al Demanio, Invernizzi. «Sono arrivati i soldi della Regione per ripristinare i danni della mareggiata dello scorso anno - spiega Invernizzi -. Si tratta di centomila euro, che serviranno a sistemare e salvaguardare le zone più critiche dell’arenile».
L'assessore Rocco Invernizzi, preoccupato per i danni provocati all'arenile
dalle numerose forti mareggiate che hanno caratterizzato
la stagione invernale ad Alassio
Ma la priorità sta nel fatto di fare una programmazione a lungo termine. «C’è bisogno di uno studio serio sulle correnti marine, che tracci le linee guida per stabilizzare la spiaggia di Alassio, dando così le soluzioni migliori per salvaguardare il nostro bene primario », aggiunge l’assessore.
E prosegue: «Ad Alassio non possono essere fatte opere rigide quali moli di sottoflutto. Servono ripascimenti strutturali andando però a individuare il miglior materiale di cava, simile alla tipologia della nostra sabbia. Per questo speriamo di poter finanziare uno studio delle università di Genova e Firenze del costo di 200 mila euro. Ci servirà per non correre più il rischio di rimanere senza sabbia».Barbara Testa
Da www.laStampa.it del 06 Aprile 2010


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