Il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato
Il sindaco di Sanremo analizza il recente voto provinciale e regionale, dice la sua sulla clamorosa sconfitta di un “big” come Gianni Giuliano e contesta che la città dei fiori sia ora politicamente più debole rispetto a Imperia
«L’elettorato ha scelto, ha decretato un grande risultato del Pdl in provincia e a Sanremo, che va preso ad esempio a livello nazionale, e ha premiato la nuova generazione. La sconfitta di Gianni Giuliano? Non è vero che l’amministrazione comunale lo ha boicottato, ma certo non si poteva pensare che facessimo campagna a testa bassa al fianco di gente che fino al giorno prima ci aveva remato contro: mi riferisco ai Rodà, ai Barillà, ai Giri...» (sostenitori di Giuliano, ndr.).
Una settimana dopo il voto, che ha riconfermato la forza complessiva del centrodestra (attestato sul suo storico 60 per cento) nel Ponente ligure, il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato fa la sua analisi.
Sindaco, c’è chi dice che il voto abbia indebolito proprio Sanremo...
«Non capisco come si possa fare una simile affermazione. Il Pdl a Sanremo è al 47 per cento, con il 13,7 della Lega superiamo il 60, insomma il centrodestra sanremese è leader in provincia, e non ho dubbi che nella formazione della nuova giunta di Sappa si terrà conto del ruolo della città dei fiori».
La doppia lista del Pdl alle provinciali ha penalizzato Sanremo?
«Sì, questo è vero, ed è andato a vantaggio di qualche collegio dell’entroterra. Ma occorre ragionare in un’ottica provinciale e non di campanile, si sono distribuiti meglio forze e uomini sul territorio. Bisogna dare atto al coordinatore provinciale del Pdl Massimiliano Ambesi e al vice Armando Biasi di aver fatto un lavoro eccezionale. In ogni caso, il centrodestra nel 2006 aveva eletto a Sanremo 4 consiglieri provinciali (tre di Forza Italia e uno di An), e 4 sono oggi, con la differenza che il quarto è della Lega».
E il voto per la Regione? Il Pdl non ha piazzato nessun sanremese a Genova...
«Ma Alessio Saso è sempre stato molto vicino a Sanremo, e credo che lo farà ancora. Così come è riduttivo legare Marco Scajola alla sola Imperia, è una persona espressa da tutto il territorio».
Perché Giuliano ha mancato l’elezione in Regione?
«Gli elettori fanno le loro scelte. Un anno fa il Pdl aveva puntato sul rinnovamento, con Strescino e me a Imperia e Sanremo e con Vaccarezza a Savona. Questa volta si è optato su persone di esperienza, anche per ragioni di unità del partito. Se l’elettorato non ha premiato questa linea, si dovranno fare le opportune valutazioni. Del resto, il discorso su Giuliano si può estendere a Falciola, Saldo, Plinio, Gadolla...».
Resta il sospetto che il Pdl sanremese abbia abbandonato Giuliano...
«L’amministrazione comunale è stata neutrale con i 4 candidati per la Regione, vero è che in questa tornata elettorale non c’era un candidato che la esprimeva direttamente. Ma io quando qualcuno mi ha chiamato, non mi sono tirato indietro. E Giuliano ha pur ottenuto a Sanremo più di 2.000 preferenze, ha fatto il primo... L’unico errore che gli si può imputare riguarda la comunicazione, io l’avrei più centrata sulla città».
E la sua maggioranza, come esce da questa tornata elettorale?
«Senz’altro rafforzata, c’è voglia di fare squadra. E’ anche la forza della nuova classe dirigente del Pdl imperiese, che non è come la generazione precedente, nella quale ci si facevano i dispetti e si giocava al meno. Strescino ed io abbiamo lavorato per aiutare Ambesi e Blasi ad ottenere questo grandissimo risultato. Quanto a Marco Scajola, non abbiamo mai pensato che ci potesse fare ombra, l’abbiamo visto come uno di noi».
Cambierà qualcosa nella sua squadra di governo?
«La giunta sta facendo bene, la gente ci ha dato fiducia e ci ha detto di continuare sui temi che le stanno a cuore: sicurezza, pulizia, arredo urbano. Poi qualche aggiustamento migliorativo è sempre possibile...».
Donzella
da www.ilSecoloxix.it del 06 Aprile 2010

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