domenica 9 maggio 2010

ALASSIO - DISCOTECA "LE VELE", VIA LIBERA AI LAVORI


E “LE VELE” POTREBBERO RIAPRIRE PER 
LA STAGIONE ESTIVA

ALASSIO. “Le Vele”, la più grande discoteca all’aperto della Liguria, che negli ultimi anni ha portato in Riviera migliaia e migliaia di clienti d’élite provenienti da tutta Italia e dalla vicina Costa Azzurra, potrebbe riaprire in tempo per poter effettuare almeno una parte della stagione estiva.
Venerdì mattina, infatti, l’autorità giudiziaria, e più precisamente il sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci, ha deciso di concedere ai titolari della frequentatissima discoteca che si trova proprio davanti all’isola Gallinara la possibilità di accedere al locale sequestrato per eseguire quei lavori che potrebbero consentire alla titolare, Barbara Meoni, di ottenere la licenza da parte del Comune di Alassio per poter svolgere l’attività di discoteca. Una novità senza dubbio positiva, soprattutto se si considera che ad aver impedito sino ad ora la concessione della licenza da parte degli amministratori comunali sarebbero alcune violazioni edilizie, comunque di lieve entità. E in modo particolare alcune paratie che sarebbero state realizzate, senza aver avuto la necessaria autorizzazione di carattere edilizio, nei servizi igienici del locale. Paratie realizzate abusivamente, che dovrebbero ora esser rimosse, per essere poi sostituite con altre autorizzate.
L’INTERVENTO
L’autorità giudiziaria ha autorizzato i lavori per rimuovere le paratie fuorilegge 
Alla luce di questi ultimi sviluppi l’impressione è che “Le Vele” possano quindi riuscire a riaprire i battenti in tempo per poter effettuare almeno una parte della stagione estiva. «Sono ancora amareggiato per quanto accaduto si limita a sottolineare Franchino Becchio ma continuo ad avere la speranza di ottenere la licenza e poter così riaprire la discoteca almeno per una parte della stagione, che è ormai alle porte.
L’autorità giudiziaria ha fatto il suo dovere, mi auguro che sanando le irregolarità esistenti i tempi per poter ottenere la licenza da parte del Comune non siano troppo lunghi».

cancelli@ilsecoloxix.it


Da www.ilSecoloxix.it  del 09 Maggio 2010

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