Luigi Sappa, Presidente della Provincia di Imperia
"L'auspicio per i prossimi dieci anni? Coesione politica di chi governa, rispetto dei ruoli, efficienza degli apparati con l'obiettivo di soddisfare i bisogni dei cittadini senza perdere alcuna occasione positiva".
Luigi Sappa uomo pubblico ha sicuramente attraversato il decennio appena terminato, prima come sindaco del capoluogo (dal giugno 1999 al maggio del 2009) poi dalla primavera scorsa come presidente della Provincia.
Nessuno è più titolato di lui, quindi, per stilare un bilancio degli ultimi dieci anni, traguardando con lo sguardo il decennio appena aperto.
L’intervista che segue è stata realizzata la mattina del 31 dicembre nel suo studio. Ha così esordito il presidente della Provincia:“L’atmosfera è quella del sabato del villaggio. Tutti ci sentiamo pieni di propositi, ma visto che la maggior parte dei suoi lettori leggerà questa intervista dopo Capodanno, ancorchè domenica, quando però il dì di festa sarà passato, è meglio entrare subito in argomento. Le tre grandi sfide che ci attendono sono sostanzialmente riconducibili a tre temi, ambiente, tutela del territorio e sviluppo”.
“Le vicende che hanno segnato i cambiamenti dell’Italia – ha, quindi, proseguito Luigi Sappa – sono da sempre quelle che sono partite da ciò che insegna la gente. Una lezione in questi giorni ci è arrivata dalla vicenda Fiat che è destinata a ripercuotersi sull’economia e sulla società. La cinghia di trasmissione sono le esigenze di chi lavora, che come questo caso ha dimostrato sono diverse da quelle che chi ha la rappresentanza assume di conoscere. Anche da noi dobbiamo pensare che i problemi nei quali ci dibattiamo non possono prescindere dal mondo del lavoro. Quando si parla di nuovo porto turistico a Imperia, Ucflor, Casinò, Ferrovia, in tutti questi casi il comune denominatore è il lavoro.
Noi abbiamo davanti delle sfide che partono dal comparto floricolo, dall’agroalimentare e dal turismo.
Posizionare gli obiettivi su questi temi vuol dire fare fronte comune per risolvere i problemi delle infrastrutture, raddoppio ferroviario, Statali 20 e 28, Autostrada, bretella Albenga-Carcare-Predosa.
Noi da parte nostra dobbiamo mettere a sistema le dimore storiche per attrarre i turisti che vengono anche per 2 o 3 giorni in modo che abbiano delle cose da vedere. Il sistema della portualità, poi, è essenziale per colmare il gap con la vicina Francia”.
“La tutela del territorio - sottolinea il presidente della Provincia – è essenziale. Mai come in questi giorni capiamo che questo è un territorio fragile e che tenere un muretto in piedi a Mendatica vuol dire evitare l’alluvione a Imperia. Sarà, quindi, fondamentale investire nell’entroterra. In questo senso la Provincia presenterà un progetto di consolidamento del collegamento stradale dell’asse tra la Statale del Nava, Molini di Triora e Pigna attraverso i valichi ”.
In un quadro di lotta tra poteri dello Stato (vedi vicenda nuovo porto di Imperia) che sta emergendo oggi anche in provincia di Imperia, suona come emblematico il riferimento di Sappa alla demolizione dei ruderi delle ex Ferriere, un fatto storico per la città.
Sappa che nel suo ufficio ha appeso un quadro che riproduce una veduta di Oneglia quando ancora erano operative le Ferriere dice: “Non posso non ricordare come nell’abbattimento di un simbolo di degrado di Imperia ci sia stata condivisione da parte del procuratore della Repubblica dell’epoca ( Luigi Carli ndr) che non solo condivise le ragioni di sicurezza, igiene pubblica e tutela dell’incolumità, ma, anzi, sostenne l’iniziativa.
Poiché io sono un assertore del dialogo e del confronto civile e del rispetto dei ruoli non posso non sottolineare come nel passato tutte le istituzioni abbiano concorso per la crescita e lo sviluppo di questo territorio da troppo tempo abbandonato”.
L’uomo del decennio per Luigi Sappa è sicuramente l’ex ministro Claudio Scajola. «Se vogliamo dire le cose col suo nome e cognome-sottolinea Sappa – la presenza forte di Claudio Scajola a livelli di vertice ha significato sdoganare la Liguria e Imperia. Sono convinto che Scajola sarà presto chiamato a responsabilità e ruoli che gli competono”.
Diego David
Da www.Sanremonews.it del 01 Gennaio 2011

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