Yara Gambirasio
Milano, 26 feb. (Adnkronos/Ign) - E' stato trovato il cadavere di Yara Gambirasio, la ragazza di 13 anni scomparsa il 26 novembre scorso.
Il cadavere, in stato di decomposizione, giaceva nelle vicinanze di un corso d'acqua. Addosso Yara aveva gli stessi vestiti della sera della sua scomparsa. A contribuire all'identificazione anche un apparecchio per i denti che la ragazza portava al momento della sparizione. Il corpo di Yara Gambirasio "era nascosto dalle sterpaglie, non così in vista da poter essere notato da chi attraversava la zona", spiega un inquirente che precisa che il corpo della 13enne potrebbe essere rimasto per 3 mesi nella zona isolata, tra le campagne e l'area industriale di Chignolo d'Isola, dove è stato trovato nel primo pomeriggio. "E' stato un uomo appassionato di aeromodellismo a trovarlo mentre stava provando uno dei suoi piccoli aerei", precisa. Inoltre, secondo un investigatore "nessuno ha mai parlato di una macchina vista allontanarsi a tutta velocità".
Parole di una fonte qualificata che mettono in dubbio le voci che si sono rincorse fin dal ritrovamento del corpo quando, secondo alcuni, un testimone avrebbe parlato di un'auto che si è allontanata velocemente dal luogo del ritrovamento. Sarebbe stata dunque una sola persona, sempre secondo l'investigatore, a trovare tra le sterpaglie il corpo. Dunque, a ore dal ritrovamento, resta ancora il mistero sulla morte di Yara ma soprattutto non si ha nessuna ipotesi su chi possa averla uccisa.
La zona è inaccessibile: gli uomini della polizia locale hanno transennato l'area e tengono lontani i giornalisti. Da lontano è possibile vedere solo i lampeggianti delle volanti. Vicino ai nastri bianchi e rossi che delimitano la zona di accesso alcune persone, in alcuni casi intere famiglie con bambini, scattano alcune fotografie. Mentre gli uomini della scientifica sono ancora al lavoro, il corpo non è stato ancora portato via, la polizia locale presidia l'ingresso dell'abitazione della famiglia Gambirasio che si è stretta nel silenzio e nel dolore.
"Questa zona è stata perlustrata e controllata più volte in questi 3 mesi" ha detto Giovanni Valsecchi, capo della Protezione civile di Brembate. Si attendono ora i risultati dei rilievi medico-legali.
A Chignolo di Isola stanno arrivando anche gli Ert, gli Esperti ricerca tracce della polizia, reparto che dipende direttamente dalla Direzione centrale anticrimine. Il nucleo specializzato della Polizia Scientifica, già intervenuto, tra l'altro, nell'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, il bimbo rapito e ucciso a Casalbaroncolo, è appena partito da Roma per effettuare rilievi sul luogo del ritrovamento del cadavere.
Il corpo è stato rinvenuto nel primo pomeriggio in via Bedeschi a Chignolo d'Isola, frazione di Madone, in una zona industriale costeggiata da capannoni, a pochi chilometri dal paese in cui Yara viveva con la sua famiglia.
Parole di una fonte qualificata che mettono in dubbio le voci che si sono rincorse fin dal ritrovamento del corpo quando, secondo alcuni, un testimone avrebbe parlato di un'auto che si è allontanata velocemente dal luogo del ritrovamento. Sarebbe stata dunque una sola persona, sempre secondo l'investigatore, a trovare tra le sterpaglie il corpo. Dunque, a ore dal ritrovamento, resta ancora il mistero sulla morte di Yara ma soprattutto non si ha nessuna ipotesi su chi possa averla uccisa.
La zona è inaccessibile: gli uomini della polizia locale hanno transennato l'area e tengono lontani i giornalisti. Da lontano è possibile vedere solo i lampeggianti delle volanti. Vicino ai nastri bianchi e rossi che delimitano la zona di accesso alcune persone, in alcuni casi intere famiglie con bambini, scattano alcune fotografie. Mentre gli uomini della scientifica sono ancora al lavoro, il corpo non è stato ancora portato via, la polizia locale presidia l'ingresso dell'abitazione della famiglia Gambirasio che si è stretta nel silenzio e nel dolore.
"Questa zona è stata perlustrata e controllata più volte in questi 3 mesi" ha detto Giovanni Valsecchi, capo della Protezione civile di Brembate. Si attendono ora i risultati dei rilievi medico-legali.
A Chignolo di Isola stanno arrivando anche gli Ert, gli Esperti ricerca tracce della polizia, reparto che dipende direttamente dalla Direzione centrale anticrimine. Il nucleo specializzato della Polizia Scientifica, già intervenuto, tra l'altro, nell'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, il bimbo rapito e ucciso a Casalbaroncolo, è appena partito da Roma per effettuare rilievi sul luogo del ritrovamento del cadavere.
Da www.Libero-news.it del 26 Febbraio 2011

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