Visualizzazione post con etichetta morte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta morte. Mostra tutti i post
domenica 3 settembre 2023
Russia - "Va tutto bene...": così Prigozhin scherzava sulla sua morte
sabato 19 marzo 2022
Ucraina - I profughi, il cuore di Natalia fermato a un passo dalla meta. Fuggita dalle bombe, è morta appena giunta a Roma davanti ai figli, come migliaia di donne ucraine era stata costretta a lasciare tutto .
Etichette:
cuore di Natalia,
figli,
fuga bombe,
morte,
profughi ucraini,
Roma,
ucraina
lunedì 14 marzo 2022
Russia - La paura di chi vorrebbe emigrare: "Oggi all'estero ci odiano tutti", crescono le preoccupazioni delle famiglie per il futuro del Paese...
Etichette:
aggressione popolo ucraino,
distruzione,
morte,
oligarchi,
Putin,
russi odiati,
Russia,
terrore,
ucraina
domenica 13 marzo 2022
lunedì 15 aprile 2013
Albenga - Lutto in città per la morte di Vincenzo Dagnino causata da infarto a soli 71 anni: era un personaggio molto noto soprannominato il " poeta "
Etichette:
71 anni,
Albenga,
infarto,
lutto,
morte,
soprannominato il poeta,
Vincenzo Dagnino
martedì 15 gennaio 2013
Genova - La Guardia di Finanza effettua un blitz in Regione: nel mirino un contratto da 410 milioni per l'appalto calore negli Ospedali liguri. La Procura della Repubblica apre un'inchiesta all'Ospedale Villa Scassi per la morte di un'anziana dopo l'amputazione di un arto: 5 medici iscritti nel registro degli indagati
domenica 23 dicembre 2012
Albenga - Nominati i periti per stabilire cause e responsabilità dell'incidente stradale che è costato la vita al noto commercialista Roberto Maurizio
Etichette:
Albenga,
cause,
incidente stradale,
morte,
nomina periti,
noto commercialista,
responsabilità,
Roberto Maurizio
Laigueglia - La cittadina sotto choc per la morte di Filippo a soli 11 anni, ricoverato al Gaslini per una grave malattia. Domani alle 10 i funerali nella chiesa parrocchiale di San Matteo
Etichette:
bimbo 11 anni,
chiesa San Matteo,
Filippo,
funerali,
Genova,
grave malattia,
Laigueglia,
morte,
ospedale Gaslini
venerdì 7 dicembre 2012
Andora - Per la morte di Giovanni Vassallo che in un primo tempo appariva dovuta all'incendio che ha parzialmente distrutto l'alloggio in cui viveva, ora dopo la scoperta che l'uomo ha il cranio parzialmente sfondato, proseguono le indagini ed un vicino di casa è sotto torchio da parte degli investigatori
Etichette:
Andora,
cranio sfondato,
Giovanni Vassallo,
incendio,
indagini,
investigatori,
morte,
sotto torchio,
vicino di casa
martedì 2 ottobre 2012
Savona - Andora - Sessantenne mori per le conseguenze di una caduta che le provocò una forte emorragia interna: Sotto accusa il medico mutualista Barberis
Etichette:
Albenga,
brutta caduta,
emorragia,
indagini,
medico Barberis,
medico mutualista,
morte,
Savona,
sessantenne
lunedì 1 ottobre 2012
Roma - Addio a Shlomo Venezia, sopravvissuto alla Shoah e testimone dei lager nazisti
Shlomo Venezia, un grande testimone della Shoah, è morto quest'oggi
Roma, 1 ott. (Adnkronos/Ign) - E' morto nella notte a Roma lo scrittore ebreo Shlomo Venezia, 89 anni,
uno dei sopravvissuti alla Shoah e protagonista dei 'Viaggi della
Memoria'. Shlomo Venezia è stato un deportato sopravvissuto
all'internamento nel campo di concentramento nazista di
Auschwitz-Birkenau.
Durante la prigionia fu obbligato a lavorare nei Sonderkommando,
squadre composte da internati e destinate alle operazioni di smaltimento
e cremazione dei corpi dei deportati uccisi mediante gas. La sua
esperienza ha spinto Roberto Benigni a chiamarlo come consulente,
insieme a Marcello Pezzetti, per il film 'La vita è bella'. Venezia ha
raccolto le sue memorie in un libro pubblicato nell'ottobre 2007 dal
titolo 'Sonderkommando Auschwitz'.
''Voglio esprimere il mio profondo cordoglio per la scomparsa di
Shlomo Venezia, uno dei pochissimi sopravvissuti al campo di sterminio
di Auschwitz" si legge nel messaggio inviato dal presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano,
alla signora Marica Venezia. "Ha saputo vivere con sobria dignità - si
legge - la notorietà che gli portava l'essere divenuto uno dei simboli
della tragedia ebraica, nata da secolari persecuzioni, che negli anni
del nazismo e del fascismo raggiunsero inimmaginabili dimensioni''.
"La sua coraggiosa e infaticabile opera - è scritto nel messaggio inviato dal presidente della Camera, Gianfranco Fini,
al presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo
Gattegna - continuerà ad ispirare la nostra società affinché non
diminuisca mai l'impegno volto a rafforzare i valori della libertà e
della democrazia, attraverso un'opera diretta a preservare la società
dai rischi derivanti dal riaffacciarsi del razzismo, dell'odio etnico e
religioso, del fanatismo''.
In un messaggio a Gattegna il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi,
si è detto ''profondamente colpito dalla scomparsa di Shlomo Venezia.
Dobbiamo prendere tutti un impegno solenne, quello di preservare la
memoria dello sterminio e tramandarlo alle giovani generazioni anche
quando non ci saranno più testimoni diretti delle atrocità commesse
dalla follia nazista".
"Era un uomo straordinario, che aveva vissuto la più terribile delle esperienze'' è il ricordo di Walter Veltroni .
"Ho avuto la fortuna di conoscerlo bene, di diventare suo amico. Sono
tornato con lui ad Auschwitz, assieme ai ragazzi delle scuole romane: mi
impressionava la fermezza e la precisione con cui raccontava
quell'inferno che aveva visto e toccato. Ecco Shlomo era davvero un
testimone che sapeva restituire l'orrore dei campi e della Shoah. Era
forse l'unico testimone che avesse vissuto lo sterminio come vittima e
ingranaggio della macchina di morte. La condizione più disperata: per
questo la sua morte provoca tanto dolore. Il suo racconto, questo
possiamo promettere a Shlomo, non andrà perduto. E' il mio impegno,
l'impegno di tutti quelli che ti hanno conosciuto'', conclude Veltroni.
''Lascia un vuoto e un grande dolore'' le parole del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
''Shlomo è stato uno dei pochissimi sopravvissuti nel mondo ai
terrificanti Sonderkommando: un'esperienza tremenda, annichilente per
l'essere umano. Di questa tragedia, Venezia ci ha lasciato una
testimonianza preziosa, il suo libro 'Sonderkommando Auschwitz', un
pugno nello stomaco - sottolinea - in grado di porre a nudo le vette di
crudeltà cui può giungere l'uomo quando abbraccia l'ideologia del
male''. Per Alemanno occorre ''accelerare ancora di più sulla
costruzione del Museo della Shoah proprio perché ci sia la possibilità
di continuare quell'opera di formazione e trasmissione della memoria che
Shlomo Venezia ha portato avanti in modo impareggiabile e con una
grandissima umanità".
''Con Shlomo Venezia muore un grande testimone della tragedia della Shoah - afferma il leader Idv Antonio Di Pietro -
I suoi racconti da sopravvissuto alla prigionia, nel campo di
concentramento di Auschwitz, sono stati un importante contributo alla
memoria storica e alla consapevolezza di quanto accadde durante
l'Olocausto". "Sarà sempre - aggiunge - nei nostri cuori e la sua
testimonianza continuerà a essere un monito alla politica e alle future
generazioni, affinché non si dimentichi e non si ripeta una delle pagine
più drammatiche di tutti i tempi''.
Per il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa,
è grazie a Shlomo Venezia, ''al suo infaticabile impegno per tenere
accesa la fiammella della memoria, che tante generazioni hanno potuto
conoscere l'orrore dei campi di sterminio". "Le sue parole e la sua
spaventosa testimonianza personale - dice Cesa - resteranno scolpite in
maniera indelebile nella mente di tutti noi e continueranno a essere un
inestimabile insegnamento per i più giovani, perché capiscano a che
punto possa arrivare la follia umana''.
giovedì 30 agosto 2012
lunedì 20 agosto 2012
Savona - Sul tragico epilogo della vicenda di una donna di origini americane morta la vigilia di Ferragosto in un'odissea sull'ambulanza tra gli Ospedali di Cairo e Savona. La Procura della Repubblica ha seri dubbi sulla cartella clinica che documenta le ultime ore di vita di Karen Bennet
sabato 18 agosto 2012
Savona - Sanità: Odissea e morte a soli 63 anni di una donna arrivata dalla Val Bormida all'Ospedale di Savona per l'applicazione di un sondino gastrico e rifiutata: la Procura apre un'inchiesta, interrogati ed indagati i medici
Etichette:
applicazione sondino gastrico,
Cairo,
donna 63 anni,
indagini,
interrogatori,
medici,
morte,
odissea,
Procura,
Savona,
Val Bormida
venerdì 3 agosto 2012
Savona - Albenga - Anche la Magistratura indaga sulla tragica morte del noto commercialista Roberto Maurizio. Disposta l'autopsia e il sequestro del casco per verificare se era allacciato. Indagata la cantante Ottazzi che era alla guidda della vettura che si è scontrata con la moto
venerdì 4 maggio 2012
Albenga - Domani l'addio a Maurizio Milazzo morto in seguito alle ustioni riportate per un incendio domestico
Etichette:
Albenga,
funerali,
incendio domestico,
Maurizio Milazzo,
morte,
ustioni
martedì 24 aprile 2012
Zuccarello - Folla ieri per i funerali del giovane pilota di scooter Samuele Colombo morto a soli 25 anni per un male incurabile
Etichette:
folla,
funerali,
giovane pilota,
male incurabile,
morte,
Samuele Colombo,
Zuccarello
domenica 4 marzo 2012
Andora - Anziana in terapia anticoagulante morì dissanguata e fu trovata dal figlio nel bagno di casa. Indagati 2 medici per omicidio colposo
Etichette:
2 medici,
Andora,
anziana,
Carabinieri,
dissanguata,
indagati,
indagini,
morte,
omicidio colposo,
Procura della Repubblica,
Savona
lunedì 20 febbraio 2012
USA - California - E' morto il premio Nobel per la medicina, Renato Dulbecco. Aveva 98 anni
Renato Dulbecco, premio Nobel per la Medicina, è morto in California
all'età di 98 anni
all'età di 98 anni
E' morto Renato Dulbecco, premio Nobel per
la medicina nel 1975 per le scoperte sulle interazioni fra virus
tumorali e il materiale genetico della cellula. Ne dà notizia il
Consiglio nazionale delle Ricerche. Dulbecco, ha spiegato Paolo Vezzoni,
uno dei suoi più stretti collaboratori , è morto in California dove
viveva con sua moglie. Fino a qualche mese fa le sue condizioni di
salute erano buone ma nell'ultimo periodo aveva accusato alcuni problemi
circolatori. Il prossimo 22 febbraio avrebbe compito 98 anni.
Pioniere delle ricerche sul cancro - Se oggi sappiamo che i tumori sono malattie dai mille volti e che il primo bersaglio per aggredirli é il loro Dna il merito è di Renato Dulbecco, il pioniere delle ricerche sulla genetica del cancro. In pochi decenni la lotta ai tumori ha imparato a parlare un linguaggio completamente nuovo grazie alle sue ricerche. Nonostante avesse la cittadinanza americana dal 1953, Dulbecco ha sempre mantenuto un forte legame con l'Italia, tanto da essere considerato il padre delle ricerche italiane sulla mappa del Dna, condotte presso l'Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Milano. Solo l'età avanzata e le condizioni di salute precarie hanno interrotto la spola tra Milano e La Jolla, in California, dove viveva e lavorava presso l'istituto Salk.
Pioniere delle ricerche sul cancro - Se oggi sappiamo che i tumori sono malattie dai mille volti e che il primo bersaglio per aggredirli é il loro Dna il merito è di Renato Dulbecco, il pioniere delle ricerche sulla genetica del cancro. In pochi decenni la lotta ai tumori ha imparato a parlare un linguaggio completamente nuovo grazie alle sue ricerche. Nonostante avesse la cittadinanza americana dal 1953, Dulbecco ha sempre mantenuto un forte legame con l'Italia, tanto da essere considerato il padre delle ricerche italiane sulla mappa del Dna, condotte presso l'Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Milano. Solo l'età avanzata e le condizioni di salute precarie hanno interrotto la spola tra Milano e La Jolla, in California, dove viveva e lavorava presso l'istituto Salk.
Tuttavia la sua presenza in Italia ha lasciato tracce significative,
sia nei risultati scientifici sia nella difesa del valore della
ricerca. Al punto che nel 1999 non ha esitato ad accettare l'invito a
condurre il Festival di Sanremo insieme a Fabio Fazio, devolvendo il
compenso a favore del rientro in Italia di cervelli fuggiti all'estero.
Un'iniziativa simbolica che ancora oggi prosegue nel Progetto Carriere
Dulbecco promosso da Telethon. Non è stato solo il palco di Sanremo a
favorire la popolarità di Dulbecco: il suo sorriso spontaneo, la
cortesia innata e il grande entusiasmo per la ricerca hanno fatto di lui
uno "scienziato gentiluomo", schierato in prima fila nelle battaglie a
favore della ricerca sulle cellule staminali e per reintrodurre
l'Evoluzionismo nei libri scolastici.
La vita, la carriera -
Nato a Catanzaro il 22 febbraio 1914, Dulbecco si avvicina alla scienza
spinto dalla passione per la fisica e arriva alla medicina dopo avere
"assaporato" anche chimica e matematica. A 16 anni si iscrive alla
facoltà di Medicina dell'università di Torino e segue i corsi
dell'anatomista Giuseppe Levi insieme a Rita Levi Montalcini e Salvador
Luria. Si laurea con lode nel 1934. Durante la seconda guerra mondiale è
ufficiale medico sul fronte francese e poi su quello russo dove, nel
1942, rischia di morire. Rientrato in Italia, nel dopoguerra torna a
Torino.
Nel 1947 la grande decisione di trasferirsi negli Stati Uniti per raggiungere Luria, che
lavorava lì già dal 1940. Un viaggio che cominciò con una sorpresa:
"senza saperlo, ci ritrovammo sulla stessa nave", raccontava mezzo
secolo più tardi ancora divertito, ripensando all'incontro inatteso con
Rita Levi Montalcini. "Facevamo lunghe passeggiate sul ponte parlando
del futuro, delle cose che volevamo fare: lei alle sue idee sullo
sviluppo embrionale e io alle cellule in vitro per fare un mucchio di
cose in fisiologia e medicina". Sono le strade che entrambi seguono
negli Usa e che portano Dulbecco nel California Institute of Technology
(CalTech), dove ha una cattedra e comincia ad occuparsi di tumori.
Nel 1960 fa la scoperta che nel 1975 lo porterà al Nobel: osserva che i tumori sono
indotti da una famiglia di virus che in seguito chiamerà "oncogeni".
Nel 1972 lascia gli Usa per Londra, come vicedirettore dell' Imperial
Cancer Research Fund. Dopo il Nobel, condiviso con David Baltimore e
Howard Temin, ritorna all'Istituto Salk per studiare i meccanismi
genetici responsabili di alcuni tumori, in primo luogo quello del seno.
Il suo rientro in Italia, nel 1987, coincide con l'avvio del Progetto
internazionale Genoma Umano, del quale Dulbecco diventa coordinatore del
ramo italiano. Un'esperienza che si arena nel 1995 per mancanza di
fondi e che lo riporta negli Stati Uniti.
Da www.Tiscali.it del 20 Febbraio 2012
Etichette:
98 anni,
California,
morte,
Nobel per la Medicina,
premio Nobel,
Renato Dulbecco,
USA
Andora - Autopsia per Simone Robaldo caduto da un terrazzo di casa senza protezione. Le foto pubblicate erroneamente ieri non appartengono a Robaldo ma ad un conoscente
Etichette:
Andora,
autopsia,
balcone,
morte,
Simone Robaldo
Iscriviti a:
Post (Atom)
















