Riprendiamo quanto pubblicato quest'oggi dal blog www.anchenoiperalassio.com
Alassio, nervosismo elettorale
IL SINDACO DEL "DISASTRO"
Angelo Vinai, lo stesso che si è dimesso da consigliere comunale e oggi vuole ritentare l’avventura puntando, si dice, all’assessorato al turismo, non conosce la differenza tra ineleggibilità e incompatibilità. Stamane ho tentato, con parole molto semplici, di spiegarglielo, ma, nonostante gli sforzi, non ha capito nulla. Allora, sapete cosa ha fatto? Ha iniziato a insultarmi affermando che io sono uno dei grandi mali della città perché non voglio bene ad Alassio, perché critico, perché faccio un giornale che scredita e basta.
L' ira dell'Angelo vendicatore del Pdl, il Partito dell'Amore
Era presente al “dibattito” l’ambasciatore del Belize che, esterrefatto, si è chiesto “se questo è…un politico”. Con gli occhi fuori dalle orbite, puntando il dito accusatore, Vinai, lo stesso che ha percepito durante il suo mandato quattrini (con regolare mandato comunale) per pulire i gabinetti della stazione e per organizzare banchetti in Municipio, mi ha rivolto tutto il disprezzo che aveva in corpo arrivando, addirittura, a definirsi, lui, di sinistra. “Io sono di sinistra – mi ha urlato contro in maniera più che irosa – non tu che ti dovresti vergognare per quello che scrivi. Alassio ti permette di mangiare e tu…” . Forse si è confuso, data la rabbia, con qualche suo amichetto senza sapere che io, nella mia città, non ho alcun interesse, neppure quello di essere candidato in qualche lista.
Vinai come Frà Cristoforo punta, minaccioso, il dito accusatore
Non continuo col riportare gli insulti di questo “signore” che, sarà sicuramente un bravo “barista di sinistra” innamorato di Berlusconi, al quale voglio però darle un consiglio. Ma lei per evitare ineleggibilità e incompatibilità dia le dimissioni da presidente della società calcistica, non prenda più soldi pubblici per foraggiare i suoi hobby e vedrà che nessuno, destrorso come me, uomo del disastro alassino, inciuciato con la politica, le romperà più le scatole.
Angelo Vinai, non soddisfatto torna alla carica ...
Caro Vinai perché non vuole imparare qualcosa? Perché insiste nel voler ignorare? Per essere uomini pubblici occorre sapere e conoscenza. Così, mi consenta, insisto: l’ineleggibilità vizia all’origine l’atto elettivo e quindi per evitarla va rimossa prima della competizione elettorale: opera cioè “ex tunc” e non “ex nunc”, come invece l’incompatibilità che influisce sull’atto elettivo solo nel momento in cui eventualmente viene eccepita. Capitto…mi hai? Non credo!
Quando il pallore si sostituisce alla rabbia, coronarie a rischio
Caro Vinai eviti le reazioni irose e rissose. Se lei non è presidente di società foraggiate dal Comune e non gestisce strutture pubbliche, da uomo del “disastro” quale lei mi definisce, per me potrebbe essere il candidato sindaco ideale...del disastro: capiamoci bene!!!
P.S.: egregio signor Vinai, lasci da parte il nervosismo e diffidi dei falsi. Io sono abituato a metterci la faccia e la firma.
P.S.: egregio signor Vinai, lasci da parte il nervosismo e diffidi dei falsi. Io sono abituato a metterci la faccia e la firma.
Daniele La Corte




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