Visualizzazione post con etichetta Angelo Vinai. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Angelo Vinai. Mostra tutti i post

martedì 11 agosto 2020

Alassio, l’ex assessore Vinai sbotta: “Bidoni stracolmi da ieri davanti al mio bar”

"Qualcuno mi ha chiesto di smetterla di pubblicare foto di bidoni stracolmi. Ma non posso uscire dalla mia attività e trovare questo"

Alassio. Prosegue la “battaglia dei rifiuti” ad Alassio dove, dopo una sorta di tregua, l’ex assessore Angelo Vinai è ripartito all’attacco, stufo della situazione legata, a sua dire, “all’incuria e alla mancanza dei dovuti passaggi per il ritiro”.

“Qualcuno mi ha chiesto di smetterla di pubblicare foto di bidoni stracolmi e l’ho fatto, ma così è troppo: non si può andare avanti. Questa (in foto) è la situazione davanti al mio bar (l’ex assessore è titolare del bar della Stazione alassina) ed è così da ieri”, ha tuonato Vinai.

“Spero che qualcuno avverta la ditta perchè non è possibile avere un tale ‘spettacolo’ indecente davanti alla propria attività”, ha concluso l’ex amministratore.

Da www.IVG.it del 10-08-2020

 

La replica di Fabio Lucchini: 

Caro Angelo Vinai dire che lei sia uno smemorato è usare un termine gentile, perchè durante il periodo in cui era Assessore alla Nettezza Urbana, il sottoscritto, molto spesso e nello stesso periodo estivo in cui lei lamenta il problema, uscendo di casa trovava questo bel panorama che le immagini qui sotto descrivono perfettamente....    











E questo, come si vede dalle date in calce a ciascuna immagine, avveniva a Natale, a Pasqua periodi certo meno caotici del mese Agosto ... durante il quale era meglio stendere un velo pietoso.

Quindi NON sia ridicolo e falso, non ingaggi una battaglia che lei per primo NON ha saputo gestire, facendo la "verginella", NON se lo può permettere !!!

Oggi si può certamente affermare che il Servizio Raccolta Rifiuti Urbani sia certamente più performante e soddisfacente che quando "regnava" lei, se poi questa "campionatura" fotografica NON la soddisfa... di immagini ce ne sono a volontà tante da sommergerla come la montagna di rifiuti che lei strumentalmente ora lamenta ... 

E ricordi ..." scagli la prima pietra chi è senza peccato ...."


mercoledì 9 gennaio 2019

Italia - Alassio, inchiesta rifiuti, domani in Procura la consigliera Paola Cassarino

 


Alassio - Sarà ascoltata domani in Procura a Savona, nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti di Alassio, Paola Cassarino, consigliere comunale di maggioranza con delega alla Cultura.

E’ indagata con l’ipotesi di reato di tentato abuso d’ufficio. Da un’intercettazione ambientale, autorizzata nell’ambito del filone d’inchiesta principale che vede indagati Pierpaolo Pizzimbone, Mario La Porta e Rocco Invernizzi, emergerebbe che il consigliere avrebbe chiesto aiuto per trovare un posto di lavoro alla figlia.

Prima del sindaco e del consigliere in Procura erano stati ascoltati anche l’ex sindaco Enzo Canepa e l’ex assessore all’Ambiente Angelo Vinai che avevano illustrato le modalità del servizio svolto da Alassio Ambiente.

giovedì 29 novembre 2012

Alassio - Nuovo Gruppo del PdL in Consiglio Comunale ad Alassio - Fabio Lucchini eletto Capogruppo del Pdl in Consiglio

Alassio - Il Palazzo Civico

Melgrati, Lucchini, Vinai: forte identificazione del nuovo Gruppo con i consiglieri iscritti al PdL

 Fabio Lucchini, eletto oggi  capogruppo del PdL 

in Consiglio Comunale  

Oggi in Consiglio Comunale ad Alassio comunicato il nuovo gruppo Consiliare, a forte connotazione politica, che raggruppa i tre consiglieri iscritti al Popolo delle Libertà

 Oltre al Consigliere Regionale Presidente del gruppo PdL in Regione Liguria e consigliere comunale Marco Melgrati e al consigliere comunale Angelo Vinai, eletti in una lista PdL e Lega Nord con Candidato sindaco Luca Villani, aderisce al nuovo gruppo del PdL l’altro iscritto presente in Consiglio Comunale Fabio Lucchini, che era stato eletto nella lista civica di Avogadro, vera e propria truffa politica

Una lista che da subito si è dimostrata per quello che era, con la “protezione”, l’appoggio e l’avvallo del Partito Democratico; appoggio mai tolto, nemmeno dopo le gravi accuse del “suo” ex tesoriere Franco Boggiano, che aveva scoperto delibere in “odore” di illegittimità, e per questo “licenziato” da Avogadro dopo la nomina ad Assessore, che era stata salutata come salvifica per la giunta.

Subito dopo il giorno dei risultati delle elezioni amministrative Alassine, quando il vessillo del Pd era stato issato illegalmente sul balcone del Comune, il Consigliere Lucchini era stato il primo ad accorgersi che qualcosa non andava per il verso giusto, ed era stato addirittura minacciato, quando ancora era in maggioranza, dall’allora vicesindaco Luigi Sibelli, perché si informava con troppo zelo su alcune pratiche della giunta, soprattutto in relazione agli appalti dati in regime di trattativa privata, a parenti di consiglieri e assessori; appalti che hanno dato il via all’inchiesta della Magistratura denominata “Photoshop”, culminata con avvisi di garanzia a vice-Sindaco e funzionari comunali, con l’ipotesi di reati “gravi”

Come era stato il primo ad abbandonare questa lista che credeva “civica” ma che civica  non è, cacciato dal Sindaco Avogadro per “lesa maestà”, per non aver voluto approvare in Consiglio pratiche come lo spostamento del mercato nella inadeguata e dannosa collocazione individuata direttamente e personalmente dal sindaco Avogadro in virtù di accordi elettorali o la variante ad “hoc” predisposta, dopo aver approvato la peraltro opportuna operazione di realizzazione di nuove strutture sportive e box privati nel polo parrocchiale di San Giovanni Battista al quartiere della Fenarina, variante che ha colpito il Tennis Club di Alassio

Aveva capito ben prima degli ultimi che hanno abbandonato la nave di recente, l’ex assessore al Turismo Rinaldo Agostini e l’ex consigliere incaricato alla Protezione Civile Alessandro Scarpati, che ora hanno costituito un gruppo con i due candidati sindaci che hanno perso le elezioni, Luca Villani e Angelo Galtieri.
Si comunica inoltre la nomina del nuovo capogruppo del gruppo PdL nella persona di Fabio Lucchini.

Gruppo Consiliare PdL

 

mercoledì 9 maggio 2012

Alassio, Melgrati e Lucchini annunciano manifesti per la città "QUESTO E’ IL RISULTATO DELLA AMMINISTRAZIONE DI SINISTRA DI AVOGADRO E COMPAGNI: Opere -0- , Inchieste giudiziarie -1-″


Alassio - E’ stata protocollata questa mattina una lettera a firma di tutti e sei i consiglieri comunali di minoranza alassini per la richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale, firmata da Jan Casella, Angelo Galtieri, Fabio Lucchini, Marco Melgrati, Luca Villani, Angelo Vinai, con al centro l’inchiesta giudiziaria che ha portato alle dimissioni del vice sindaco Sibelli.

Contemporaneamente è stato dato alle stampe un manifesto, che sarà affisso nei prossimi giorni, a firma dei Consiglieri del Pdl Melgrati e Lucchini, con il titolo: “Dopo nemmeno un anno di amministrazione questo è il risultato della amministrazione di sinistra di Avogadro e compagni del Pd: opere pubbliche 0 inchieste giudiziarie 1″.
E’ una indagine giudiziaria che ha scosso le coscienze della cittadinanza per reati molto gravi, che se provati getterebbero una luce “sinistra” su questa amministrazione
Avogadro e la sua maggioranza devono renderne conto a tutti gli alassini” affermano Melgrati e Lucchini.

Da www.Ivg.it  del 09 Maggio 2012

Alassio - Protocollata questa mattina la richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale da parte di TUTTI i consiglieri di minoranza della città di Alassio. Si chiede la ripresa televisiva. Contemporanea campagna di manifesti dei consiglieri del P.d.L. Melgrati e Lucchini contro la giunta di Sinistra di Alassio


 
E’ stata protocollata questa mattina una lettera a firma di tutti e 6 i consiglieri Comunali di minoranza alassini, in rappresentanza di centro destra, lista civica di centro ed estrema sinistra con all’oggetto: 

Richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale. La richiesta è del seguente tenore: I sottoscritti consiglieri comunali: Jan Casella, Angelo Galtieri, Fabio Lucchini, Marco Melgrati, Luca Villani, Angelo Vinai,  visto il regolamento del Consiglio Comunale all'articolo 17 comma 1,
                              
     chiedono la convocazione urgente 
del Consiglio Comunale

Si richiede di inserire all'ordine del giorno i seguenti punti : 
A) Relazione del Sindaco e discussione sulla vicenda apparsa sui media locali e nazionali il giorno 7 maggio 2012 per la quale sono indagati il Vicesindaco Luigi Sibelli, a due dipendenti comunali, un' imprenditore parente di primo grado di un Consigliere Comunale a cui il Comune affida diversi lavori, un fotografo e un geometra, ai quali sono stati contestati i gravi reati di:

Art. 110 CP (Concorso nel reato)
Artt. 319 e 321 CP (Corruzione aggravata);  
Art. 353/1° e 2° CP (Turbativa d'Asta);  
Art. 481 CP (Falso ideologico del privato in atto pubblico); 
Art. 379 CP (Falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico); 
Art. 19/6° Legge 241/90 ed s.m.i. (Falsità in atti amministrativi); 
Art. 44 DPR 380/2001 (Abuso edilizio); Art. 181/1° bis D.LGS 42/2004 (Violazione vincoli paesistici ambientali).

Viste le premesse sopra esposte, i sottoscritti chiedono che la seduta sia aperta a tutti i mezzi televisivi al fine di dare trasparenza all'attività amministrativa e favorire l'informazione dei cittadini Alassini
Non sarà necessario pagare le riprese… infatti le reti locali si contenderanno la diretta di questa “piccante” seduta.

Contemporaneamente è stato dato alle stampe un manifesto, che sarà affisso nei prossimi giorni, a firma dei Consiglieri del P.d.L. Melgrati e Lucchini, con il titolo:  

DOPO NEMMENO UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE QUESTO E’ IL RISULTATO DELLA AMMINISTRAZIONE DI SINISTRA DI AVOGADRO E COMPAGNI DEL PD:

 OPERE PUBBLICHE  -0-
INCHIESTE GIUDIZIARIE -1-
 
con il testo: 

Dopo l’eliminazione della diretta Tv su TELEIMPERIA, per paura di brutte figure, la censura costante sullo sportello del Cittadino, le continue menzogne sulla mancanza dei soldi, gli spechi culminati con i 110.000 euro per la ripiantumazione di 4 alberelli in piazza Partigiani e i 10.000 euro per riposizionare la statua di Totò, dopo quelli spesi per rimuoverla con la figura da cioccolatai su tutte le TV e i media nazionali, dopo le nostre denunce per la Parentopoli Alassina per chiusura delle isole ecologiche e dei servizi pubblici di Moglio, oggi assistiamo a questa indagine giudiziaria che ha scosso le coscienze della Cittadinanza per reati molto gravi, che se provati getterebbero una luce “sinistra” su questa amministrazione. Segue l’elenco dei reati contestati e il testo del comunicato stampa dei Carabinieri, che recitava :
L’indagine coordinata dal Pubblico Ministero dott. Danilo Ceccarelli della Procura della Repubblica di Savona, si è conclusa in data odierna con diverse perquisizioni negli uffici del Comune e nelle abitazioni degli interessati, che hanno fruttato positivi riscontri alle ipotesi investigative e con la consegna dell’avviso di garanzia a tutte le persone coinvolte. Le attività d’indagine, hanno permesso di scoprire una piccola organizzazione che in accordo falsificava atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi. Tale pratica consentiva di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali. Gli immobili sono tutti localizzati tra Alassio e Moglio. E’ stata inoltre accertata la turbativa d’asta in merito all’assegnazione di lavori di manutenzione che il Comune affidava sovente ad una ditta in particolare." 

Per finire il famoso monito di Renzo Albore, tristemente noto al Sindaco Avogadro per la vicenda di Totò: Meditate, Gente, meditate…     
                             
Marco Melgrati Consigliere Regionale e Comunale
Fabio Lucchini Consigliere Comunale

venerdì 17 febbraio 2012

Alassio - Variante contro i box del Tennis di Alassio: illegittima e a rischio economico per i Consiglieri Comunali che la approveranno


Intervento dei Consiglieri Villani, Melgrati e Vinai:  ancora una contraddizione del Sindaco, che aveva dichiarato: basta box su aree pubbliche, ma consentiti su aree private.

Premesso che il Sindaco Avogadro aveva pubblicamente dichiarato in Consiglio Comunale “basta box su aree pubbliche, ma li consentiremo su aree private”, e che questa iniziativa contraddice quanto dichiarato, come gruppo di opposizione vogliamo rimarcare alcune cose importanti:

questa variante appare illegittima, perché va a modificare ai sensi dell’art. 43 della Legge Urbanistica Regionale un regime delle zone V, che prevede, all’art 15:

Il Piano urbanistico comunale distingue inoltre:
-  aree per servizi pubblici, con vincolo preordinato  all'espropriazione;
-  servizi misti pubblico-privati la cui attuazione è demanda­ta all'iniziativa privata, mediante la stipula di 
   convenzio­ni ai sensi dell’art.32 comma 4 della LUR.
-  aree per il verde attrezzato e per lo sport, contrassegnati dalla lettera "V", compresi nella zona omogenea
    "G";

Quindi, le zone V con aree per servizi pubblici avevano un vincolo preordinato all’esproprio, peraltro scaduto, mentre per le zone di servizi misti pubblico-privati si demandava a convenzioni; con questa variante si va a impedire di fatto in tutte le aree V private la edificazione di box in sottosuolo, con una variante di stampo bolscevico, che limita di fatto la proprietà privata.

In particolare per il Tennis, dopo la sentenza del TAR che ha smontato punto per punto le motivazioni fornite dalla Soprintendenza per motivare il diniego, fondato sul paesaggio rurale, sulla abbattimento della siepe dei cipressi, peraltro mezzi bruciati da un incendio di una auotovettura, dalla creazione delle tribune laterali contro muri già esistenti, dalla posizione della rampa, appare pericolosa una variante su un progetto in itinere;  infatti, premesso che la Commissione Locale per il Paesaggio aveva approvato il progetto, avendo il Tar cancellato il diniego, rimane viva la pratica edilizia.
Questo offre il destro alla possibilità, da parte della proprietà del Tennis, di ricorrere nuovamente al TAR, chiedendo anche gli eventuali danni economici ai Consiglieri Comunali che avessero approvato un atto illegittimo, che comporta danno economico alla proprietà.

Per non parlare della necessità della proprietà del Tennis di effettuare questi lavori per continuare la propria attività, che non ha mai ricevuto nessun contributo pubblico, né dal Comune né dallo Stato, mantenendo in efficienza una struttura privata prestigiosa, fiore all’occhiello della città di Alassio.
Ed è vero che il Tennis ha il vincolo monumentale, ma questo non vuol dire che non si possono fare interventi, come il vincolo monumentale che c’era e c’è sul Grand Hotel, che non ha impedito di realizzare i box interrati sotto la piazza e sotto il centro Talassoterapico.
Dispiacerebbe se gli Skordis mettessero in atto quanto minacciato, e cioè  chiudere e a lasciare tutto in stato di abbandono, come il tennis di proprietà del Comune ad Albenga, visto come sono trattati dall’amministrazione di Alassio!!!

E’ meglio un Tennis chiuso e abbandonato o una struttura efficiente e riqualificata, con due piani di box sottostanti che nessuno percepisce, una volta terminati i lavori?

                                                             Luca Villani, Marco Melgrati, Angelo Vinai
                                                            Gruppo Consiliare P.d.L. - Lega Nord Alassio

sabato 21 gennaio 2012

Alassio - “Parentopoli Alassina”, Melgrati ribatte a Bogliolo: “Scarica le responsabilità, dov’è finita la trasparenza?”


 Marco Melgrati consigliere regionale e comunale d'opposizione ad Alassio


Alassio - Non si placa la polemica per quella che ormai si può definire la querelle della “parentopoli alassina”
A tornare sull’argomento, per replicare all’assessore Bogliolo, è ancora una volta Marco Melgrati: “Parentopoli Alassina: non sappia la mano destra quello che fa la sinistra. Soprattutto la sinistra. Il Pd è corso in soccorso ‘rosso’ di Bogliolo e Compagni, stanno giustificando l’ingiustificabile, il moralmente scorretto, quello sconsigliato da ragioni di opportunità, se non di decenza.
Adesso l’assessore Bogliolo scarica sul I° settore la responsabilità degli incarichi a trattativa privata alla ditta Boscione, e del subappalto dei lavori idraulici al cognato del Vicesindaco, come se la mano sinistra non sapesse quello che ha fatto la destra! La ‘banda Melgraticome al Pd piace chiamare una amministrazione che ha avuto la conferma del 70% degli elettori, non del 36 % come questi, non ha mai dato in dieci anni nessun appalto a parenti dei consiglieri o degli assessori. Questo è il senso della nostra protesta-esposto, che abbiamo consegnato alla magistratura.
Dove è finito il ‘rispetto delle regole’ tanto sbandierato da Avogadro e Compagni in campagna elettorale? Dove è finita la trasparenza amministrativa? Dove sono finite le pari opportunità per tutti
Ad Alassio sono morte quando un Sindaco dichiara di dover rendere conto solo a chi lo ha votato (il 36%), dimenticandosi che la stragrande maggioranza degli Alassini non lo ha fatto, questo da solo da la dimensione del concetto di democrazia che probabilmente Avogadro ha trovato nella anima più bolscevica dalla ‘cricca multiforme’ che lo sostieneaggiunge Melgrati.
Rispondano a queste domande – continua il consigliere regionale del Pdl -: perché sono stati dati due incarichi di fila a trattativa privata abbastanza onerosi alla stessa ditta, il cui titolare è fratello della Consigliere Comunale Boscione?
Perché il subappalto dei lavori idraulici è stato affidato, almeno in un caso, al cognato del Vicesindaco Sibelli?
Perché non c’è il cartello previsto dalla legge presso i lavori dell’isola ecologica di corso Europa, con indicato l’importo dei lavori?
Perché non si trova agli atti questa determina?
Perché per i lavori di manutenzione si cerca solo adesso un sistema di rotazione tra le ditte, che mi risulta sia sempre esistito, almeno con l’amministrazione di centro-destra?”.
Voi siete quelli che avete fatto dimettere il consigliere Vinai perché aveva il contratto per la pulizia dei bagni della stazione, vergogna. Tutto il resto è baccano, è fumo per coprire una questione morale vergognosa, una caduta di stile, una mancanza di trasparenza, forse un abuso altro che rispetto delle regole” conclude Melgrati.


Da www.Ivg.it  del 21 Gennaio 2012

venerdì 28 ottobre 2011

Alassio - Melgrati: “Gettone di presenza in Consiglio comunale per gli alluvionati”

 

Marco Melgrati , consigliere regionale del Popolo della Libertà 



Alassio - Aderiamo con piacere alla iniziativa proposta dal consigliere Lucchini per la devoluzione del gettone di presenza dei Consigli comunali dall’inizio del mandato ad oggi, compreso quello di giovedì 3 novembre, a favore degli alluvionati del Levante della Liguria”. 

Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati: alla proposta hanno aderito anche Luca Villani ed Angelo Vinai.

Ho già consegnato l’assegno equivalente al consigliere Lucchini, perché non potendo cumulare per legge gli emolumenti, non percepisco il gettone
E’ una goccia nel mare, ma è un segnale importante. Nei prossimi Consigli regionali e provinciali, dove siedo in rappresentanza del comune di Alassio e della provincia di Savona, chiederò che venga estesa anche a questo parlamentino la stessa proposta
Spero vivamente che tutti i gruppi, al di là e al di sopra dello schieramento politico, possano aderire a questa iniziativa; se tutti i politici e gli amministratori facessero la stessa cosa, sarebbe un bel segnale, in un momento di crisi della immagine della politica e di distacco dei cittadini dalle istituzioni, con un sentimento montante di antipolitica, acuito dalla crisi economica e dal difficile momento che vive l’Europa e l’Italia in particolare” conclude l’esponente del Pdl.


Da www.Ivg.it  del 28 Ottobre 2011

venerdì 7 ottobre 2011

Alassio - Fonti delle Allegrezze: Melgrati e Vinai chiedono spiegazioni ad Avogadro

 
 Una vista del Municipio alassino dalla via Aurelia


Alassio. La guerra dell’acqua. E’ questo il nuovo attacco che Marco Melgrati sferra all’attuale sindaco alassino Avogadro. Insieme all’altro consigliere comunale Pdl, Angelo Vinai, Melgrati ha infatti presentato un’interrogazione in relazione alle intenzioni dell’amministrazione del Comune di Alassio circa la concessione presso il Comune di Caprauna delle Fonti delle Allegrezze.
Nell’ultimo Consiglio Comunale svolto, veniva data comunicazione della deliberazione n. 90 del 19.04.2011 con la quale veniva deliberato il prelevamento dal fondo di riserva Intervento 1010811 Capitolo PEG 1900010, per euro 45.000, per integrare il capitolo 1090404, all’oggetto Canone di indennizzo mancati eventuali introiti derivazione acqua Sorgenti Allegrezze e Serre. Con un grave atto antidemocratico, al momento della comunicazione in Consiglio Comunale del Prelievo dal Fondo di Riserva, su richiesta di spiegazioni per questa operazione contabile, in relazione alla precedente decisione, il Sindaco, per bocca del Presidente del Consiglio, rispondeva che non era la sede per dare una risposta (e ci chiediamo quale sia la sede più opportuna per conoscere queste risposte)” osserva Melgrati.
Visto che non abbiamo avuto delle risposte precise e circostanziate in quella sede, le pretendiamo con una interrogazione in Consiglio comunale, così il Sindaco è obbligato a risponderci. Dopo l’immenso lavoro svolto dal Consigliere Aldo Giardini per recuperare la concessione delle sorgenti di Caprauna in capo al Comune di Alassio, costato, a spese di Giardini, infiniti viaggi a Cuneo presso i funzionari della Provincia e a Caprauna presso il Comune; dopo che eravamo riusciti ad ottenere, cosa difficilissima perchè si tratta di una concessione idrica in capo ad un Comune in un’altra provincia, Cuneo appunto, la concessione a titolo definitivo;
Visto il lavoro preparatorio, che aveva comportato la messa a catasto dei terreni in capo al comune di Alassio, che ne ha la proprietà, e serrate trattative con i funzionari della Provincia a Cuneo, dove più volte il sindaco Melgrati era intervenuto anche personalmenteaggiunge Vinai.
Siamo preoccupati, perché già nel passato Avogadro, nel Suo secondo mandato, aveva provato a regalare le fonti al comune di Caprauna con Delibera di Giunta, e Melgrati, da Sindaco, come uno dei primi atti, aveva revocato la delibera
Come avevamo già detto ci viene da pensare… visto che gli appetiti su queste sorgenti possono essere tanti, e il commercio delle acque minerali è floridoAspettiamo sempre un segnale dall’associazione Vecchia Alassio, che è stata sempre attenta a questo problema, ed ora brilla con un sommesso silenzio” concludono Melgrati e Vinai.

Da www.Ivg.it  del 07 Ottobre 2011

giovedì 21 aprile 2011

Alassio - La pressione sale e l'educazione scende. Sarà la paura di perdere prebende ?


Riprendiamo quanto pubblicato quest'oggi dal blog  www.anchenoiperalassio.com


Alassio, nervosismo elettorale


IL SINDACO DEL "DISASTRO"

Angelo Vinai, lo stesso che si è dimesso da consigliere comunale e oggi vuole ritentare l’avventura puntando, si dice, all’assessorato al turismo, non conosce la differenza tra ineleggibilità e incompatibilità. Stamane ho tentato, con parole molto semplici, di spiegarglielo, ma, nonostante gli sforzi, non ha capito nulla. Allora, sapete cosa ha fatto? Ha iniziato a insultarmi affermando che io sono uno dei grandi mali della città perché non voglio bene ad Alassio, perché critico, perché faccio un giornale che scredita e basta.



L' ira dell'Angelo vendicatore del Pdl, il Partito dell'Amore 

Era presente al “dibattito” l’ambasciatore del Belize che, esterrefatto, si è chiesto “se questo è…un politico”.  Con gli occhi fuori dalle orbite, puntando il dito accusatore, Vinai, lo  stesso che ha percepito durante il suo mandato quattrini (con regolare mandato comunale) per pulire i gabinetti della stazione e per organizzare banchetti in Municipio, mi ha rivolto tutto il disprezzo che aveva in corpo arrivando, addirittura, a definirsi, lui, di sinistra. “Io sono di sinistra – mi ha urlato contro in maniera più che irosa – non tu che ti dovresti vergognare per quello che scrivi. Alassio ti permette di  mangiare e tu…” . Forse si è confuso, data la rabbia, con qualche suo amichetto senza sapere che io, nella mia città, non ho alcun interesse, neppure quello di essere candidato in qualche lista.




  Vinai come Frà Cristoforo punta, minaccioso, il dito accusatore

Non continuo col riportare gli insulti di questo “signore” che, sarà sicuramente un bravo “barista di sinistra” innamorato di Berlusconi, al quale voglio però darle un consiglio. Ma lei per evitare ineleggibilità e incompatibilità dia le dimissioni da presidente della società calcistica, non prenda più soldi pubblici per foraggiare i suoi hobby e vedrà che nessuno, destrorso come me, uomo del disastro alassino, inciuciato con la politica, le romperà più le scatole.



Angelo Vinai, non soddisfatto torna alla carica ...  

Caro Vinai perché non vuole imparare qualcosa? Perché insiste nel voler ignorare? Per essere uomini pubblici occorre sapere e conoscenza. Così, mi consenta, insisto: l’ineleggibilità vizia all’origine l’atto elettivo e quindi per evitarla va rimossa prima della competizione elettorale: opera cioè “ex tunc” e non “ex nunc”, come invece l’incompatibilità che influisce sull’atto elettivo solo nel momento in cui eventualmente viene eccepita. Capitto…mi hai? Non credo!



Quando il pallore si sostituisce alla rabbia, coronarie a rischio

Caro Vinai eviti le reazioni irose e rissose. Se lei non è presidente di società foraggiate dal Comune e  non gestisce strutture pubbliche, da uomo del “disastro” quale lei mi definisce, per me potrebbe essere il candidato sindaco ideale...del disastro: capiamoci bene!!!




P.S.: egregio signor Vinai, lasci da parte il nervosismo e diffidi dei falsi. Io sono abituato a metterci la faccia e la firma. 


                                                  Daniele La Corte