Alassio - “Onestamente non sono
sorpreso di vedere oggi tanta gente, non avevo dubbi su una grande
risposta…”.
Così Renzo Peruzzo, commenta la manifestazione ancora in
corso ad Alassio in difesa del circolo “Arci Brixton”, posto sotto
sequestro preventivo per disturbo della quite pubblica.
La protesta è
iniziata da piazza Aicardi con la lettura di una missiva indirizzata a
Gesù Bambino…”Riapri il locale tanto amato, che ricorda il quartiere di
Londra…”.
Una manifestazione colorata, a suon di musica, giocolieri e
striscioni.
Tra i rappresentanti politici presenti Jan Casella della
Sinistra Alassina, il segretario provinciale di Sel Nicola Isetta, il
segretario provinciale del Prc Marco Ravera e Giovanni Ragazzini del Pd
alassino.
“Poniamo il diritto ad esistere, in un paese come Alassio, 400
tesserati portando avanti una attività sostenuta molto dal volontariato,
senza aiuto dalle istituzioni…Vogliamo che i nostri decibel contino
come quelli degli altri, chiedimo che i nostri diritti siano uguali a
quelli di tutti…”. Dal punto di vista legale è pronta la richiesta da
presentare al Tribunale del Riesame per chiedere il dissequestro del
locale.
“Vogliamo far capire ad Alassio cosa questa città perde con la
chiusura del Brixton…Non c’è politica dietro, o meglio c’è ma nel senso
buono del termine, perché c’è una situazione particolare che riguarda il
circolo e questa è una battaglia per difendere quello che abbiamo
costruito in questi anni” conclude Peruzzo.
Anche Arci Liguria in piazza a sostegno del circolo Brixton di
Alassio.
A parlare è il presidente regionale Walter Massa: “L’Arci è il
Brixton ed il Brixton è l’Arci. E’ stato un provvedimento spropositato,
non si fanno indagini per due anni sull’inquinamento acustico e adesso è
arrivata la chiusura…Alassio ha ben altri problemi. Una chiusura a
nostro avviso motivata non dai decibel bensì da quello che il circolo
svolge a livello politico-culturale”.
Federico De Rossi
Da www.Ivg.it del 23 Ottobre 2011
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