domenica 23 ottobre 2011

Sanità Ligure - Melgrati: “Compagno Burlando: giù le mani dagli ospedali di Albenga e Cairo”

Marco Melgrati consigliere regionale Pdl

 Iniziata una nuova campagna di manifesti del Consigliere Regionale PdL Marco Melgrati, contro la paventata ipotesi di chiusura del Pd in Regione degli ospedali di Albenga e Cairo, e contro la chiusura dell’Ospedale di Alassio

Faremo sentire forte la voce dei cittadini del ponente Savonese e della Valbormida”: con queste parole il Consigliere Regionale PdL Marco Melgrati inizia la Sua personale battaglia con una campagna a tappeto di manifesti nelle città del Ponente e della Valbormida contro l’ ipotesi di chiusura degli ospedali di Albenga e Cairo, appoggiata da esponenti del Pd e dell’ultrasinistra in Regione.
Solo ieri ero in diretta in una radio Genovese, e un Consigliere Regionale esponente di Sinistra, Ecologia e Libertà mi ha confermato la volontà dei compagni della Sinistra di presentare una mozione in Consiglio Regionale a favore della necessità del mantenimento di solo due ospedali in Provincia di Savona, e segnatamente gli Ospedali di Savona e Pietra Ligure. Questo vuol dire cancellare gli Ospedali di Albenga e Cairo Montenotte, dopo la chiusura di quelli di Alassio e Varazze, ormai cosa fatta”.
Se pensano che staremo in silenzio a subire queste decisioni calate dall’alto, che tagliano senza eliminare gli sprechi, si sbagliano di grosso…mobiliteremo i cittadini del Ponente e della Valbormida, li porteremo se necessario davanti agli uffici del Presidente Burlando e dell’assessore Montaldo…faremo un tale casino che dovranno rimangiarsi questa decisione.
Pensino invece a tagliare gli sprechi: a Genova 15 reparti di medicina, di cui 10 a San Martino, con 15 primari. E nessuno di questi reparti, tranne 1, raggiunge il numero minimo di posti letto previsto dal protocollo dell’agenzia sanitaria Nazionale Agenas, che prevede reparti da 24 a 32 posti letto… vergogna
Mentre a Savona, per esempio, il reparto di medicina ha 57 posti letto, il doppio dei numeri suggeriti da Agenas; per non parlare della sproporzione tra impiegatio amministrativi e personale sanitario, che in provincia di Savona è 60 a 40%. Con l’ulteriore sproporzione che un Primario medico guadagna meno di un direttore di struttura complessa amministrativa, che di solito non ha nemmeno una formazione culturale e professionale specifica. Questi sono gli sprechi.
O ad operazioni fatte come il non rinnovare il Primario di cardiologia a Santa Corona, che ha portato, senza una guida, ad uno sforamento esponenziale del budget…o il sacrificio e l’eliminazione di Pneumologia a Santa Corona, reparto di eccellenza, per anni fiore all’occhiello e fonte di incoming sanitario dalle altre regioni
La chiusura prevista ad Albenga della Terapia Intensiva, dopo le battaglie che abbiamo fatto per tenerla aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7; poi toccherà ad Ortopedia e al reparto di Chirurgia. O la sospensione della day surgery in provincia di Savona, che ha portato i pazienti a orientarsi per le operazioni urgenti presso gli ospedali di altre regioni, e che quindi costeranno di più alla sanità ligure, anche se differiti nel tempo di due anni.
Con la salute non si scherza, e per questo ho deciso una campagna di manifesti per sensibilizzare i cittadini del ponente Savonese e della Valbormida al grido di Compagno Burlando: giù le mani dagli ospedali di Albenga e Cairo”.

 Com. Marco Melgrati - Consigliere Regionale PdL


Da www.Savonanews.it  del 23 Ottobre 2011

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