Marco Melgrati, c onsigliere regionale ed ex sindaco, contro gli aumenti tariffari previsti per l'acqua nella sua città, Alassio
Alassio - “Ad Alassio aumento della
bolletta dell’acqua del 415%. Una estorsione, un furto con scasso.
Ancora una bufala di Avogadro: può aumentare la tariffa dell’acqua con
la quota della depurazione perché farà entro l’estate un grigliatore al
porto.
Falso! Perché senza un depuratore completo non si può allacciare
il grigliatore allo scarico, e perché quindi è in contrasto con la
sentenza della Corte Costituzionale 335 dell’11.10.2008″. Così il
consigliere comunale di opposizione ad Alassio Marco Melgrati attacca la
giunta Avogadro sugli aumenti tariffari previsti per l’acqua.
“Ho scritto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e
alle Associazioni dei Consumatori della Provincia di Savona per
denunciare questo sopruso…”.
“Un cittadino residente che pagava 50 euro al trimestre pagherà 200
euro al trimestre da domani; immaginatevi chi non è residente… .
Nel
Consiglio comunale del 27 ottobre 2011 la maggioranza ha approvato
l’aumento della bolletta dell’acqua, con il 20% in più sulla quota
dell’acqua e un primo incremento della tariffa del servizio di
depurazione nella misura del 5,675% (cinquevirgolaseisettecinque per
cento), dandone comunicazione al gestore del servizio e disponendone la
sua applicazione dal parte del gestore medesimo; di approvare altresì,
sempre per le motivazioni di cui in premessa, un secondo incremento
della medesima tariffa del servizio di depurazione pari a 0,6363
Euro/mc come recita la delibera”.
“Un aumento spropositato, che dai circa 18 centesimi al metro cubo a
846 centesimi al metro cubo.
Gli effetti si vedranno subito, per le
famiglie e per le attività produttive, e penso agli alberghi, bar,
ristoranti e stabilimenti balneari che fanno largo consumo di acqua.
E’
illegittimo sia l’aumento dell’acqua che l’applicazione della tariffa
della fognatura” aggiunge l’esponente del Pdl.
“Quello dell’acqua perché dovrebbe essere giustificato, per Legge, da
investimenti, che non sono stati previsti nella delibera; quello della
fognatura perché la sentenza della Corte Costituzionale del 335
dell’11.10.2008 vieta l’applicazione di tariffa di depurazione ai Comuni
che non posseggano un impianto di depuratore primario;
e non basta
avere un impianto secondario, cioè un grigliatore, per far pagare la
tariffa; non basta perché, anche nel caso si realizzasse un impianto di
grigliatura, lo stesso non potrebbe essere autorizzato, e quindi
allacciato alla rete, perché proibito per legge.
Infatti, e Avogadro lo
sa bene, perché lui Sindaco ed io assessore, avevamo preparato e
finanziato il progetto Sirito per l’impianto di pretrattamento,
espropriato il campeggio Sant’Anna, e eravamo pronti ad appaltare
l’opere; ma la Provincia di Savona aveva di fatto bloccato il progetto,
perché per la Legge Galli si possono agganciare alla rete fognaria solo
impianti di depurazione Primaria, e non secondaria (grigliatore), perché
appunto proibito; ed è così vero che i soldi a bilancio previsti per la
grigliatura (4 miliardi di lire, circa 2 milioni di euro) erano stati
usati per le condotte dell’acquedotto sotto l’Aurelia Bis”.
“In più, se considerata tassa di scopo, deve essere approvato dal
consiglio comunale un progetto e dichiarata la pubblica utilità; non ci
risulta che il Comune di Alassio abbia approvato il progetto del
depuratore di Villanova, e che ne abbia dichiarato la pubblica utilità,
quindi questa delibera è illegittima.
E questa operazione non si può
fare sul depuratore di Alassio, finchè non sarà operativo… .
In dieci anni
il centro destra non aveva mai aumentato la bolletta dell’acqua”
conclude Melgrati.
Da www.Ivg.it del 11 Novembre 2011
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