UN PICCOLO E BRUTTO
ANATROCCOLO CHE NON HA PAURA DI NESSUNO !
Da umile ospite di “Anche Noi” e
“Rivisto”, mi associo alla posizione assunta da parte dei Professori Antonio
Tassara e Mimmo Ottonello.
Anch'io non condivido la vignetta dedicata al “Don
Bosco” di Alassio e pubblicata sulla prima pagina del numero di febbraio 2012,
in quanto ex allievo di scuola media e
liceo scientifico di un Istituto che mi ha formato non solo a livello
intellettuale ma, e soprattutto, come individuo.
Quanto accaduto conferma la
regola e cioè che solamente chi ha conosciuto, compreso e quindi condiviso
regole e principi salesiani può riconoscerne la grandezza.
Non credo che un
disegnino possa minimamente sfiorare il prestigio e la qualità di una scuola
che, a differenza di altre, è e rimane operativa sul territorio per i tanti
giovani di buona volontà.
Una scuola che continua ad educare ed insegnare in un
ambiente sereno, equilibrato, fatto su misura per i giovani, come voleva San
Giovanni Bosco.
In pochi sanno che la divisa dei salesiani consiste anche in
una camicia con le maniche risvoltate, così come in pochi sanno che cosa
significhi essere ex allievo di un'Opera Salesiana.
Per me il “Don Bosco” non è
stata soltanto una scuola ma una seconda famiglia quando in casa mia regnava il
malessere, il disordine e il disagio.
Come per me anche per altri amici ed ex
allievi, con i quali condividevo e trascorrevo interi pomeriggi all'Oratorio di
Don Berti.
I Salesiani hanno saputo parlare al cuore di tanti giovani così come
tanti giovani ex allievi hanno imparato a parlare al cuore di tante persone.
Non posso non ricordare il rigore del Prof. Don Natale Tedoldi, i richiami a
maggior responsabilità nelle scelte importanti del Prof. Mimmo Ottonello, la
bontà dell'Ing. Edoardo Porro tramite il quale ebbi la fortuna di conoscere
l'Ing. Giuseppe Arnaud, l'obiettività dell'Ing. Augusto Galelli poi sostituito
dal giovane e tenace Ing. Armando Allaria, la severità ed il sorriso del Prof.
Don Igino Berti, l'originalità del Prof. Don Mario Andreoletti, la chiarezza espositiva del Prof. Antonio
Tassara e la cordialità del Prof. Don Giorgio Colajacomo e di tutti i Salesiani
che elevano ed hanno elevato questo paese non soltanto con la loro presenza ma
con l'impegno e la costanza di chi crede in Dio e nella vita.
Inoltre, ringrazio l'amico nonché
ex allievo Gian Luigi Canavese e Fabio Lucchini per la comprensione e per lo
spazio offerto a questa mia sui propri e rispettivi Blog, a dimostrazione che
il coraggio e la libertà delle proprie idee non si possono censurare né oggi né
mai!
Andrea Sicco

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