domenica 25 marzo 2012

Imperia - Inchiesta Porto di Imperia: domani l'azzeramento della giunta comunale poi l'approvazione della delibera "Salva Imperia"


Il sindaco di Imperia Paolo Strescino


Mancano meno di 24 ore dalla decisione politica che con ogni probabilità segnerà la fine dell'amministrazione Strescino
I bookmakers onegliesi e portorini per la prima volta nella storia di Imperia non accettano più scommesse sulla possibile decisione di azzerare la giunta da parte del primo cittadino in quanto sarebbe diventata una certezza
Probabilmente, Strescino si presenterà domani all'incontro fissato con i capigruppo (alle ore 15 in Comune, ndr) già senza i suoi assessori e fisserà al più presto la data del consiglio monotematico sul “Caso Porto Turistico”. Rintanato con i suoi fedelissimi, all'interno del suo ufficio, sta cercando di contare i consiglieri che potrebbero accettare di votare l'ormai famosa delibera d'indirizzo soprannominata “Salva Imperia”.
Oltre all'appoggio della minoranza consigliare, che nel frattempo sta organizzando una grande manifestazione di protesta, Strescino sembra poter contare su almeno 8 consiglieri in quota Pdl più i 14 consiglieri della minoranza e ovviamente se stesso, raggiungendo così quota 23, ovvero, la maggioranza necessaria per approvare la delibera. Ancora incerta la posizione della Lega Nord ma sembrerebbe che ci siano buone possibilità che almeno 2 dei 3 consiglieri votino a favore del Sindaco. La decisione di azzerare la giunta, però, non sarebbe così facile da assumere per il giovane sindaco che vede tra i suoi componenti alcuni amici personali.
Ma la situazione d'estrema emergenza non permette alcun sentimentalismo e ciò che si dovrà fare si farà. Il cambio di rotta di Strescino si è notato il giorno successivo alla sua visita negli uffici della Procura della Repubblica, sembra infatti che gli inquirenti abbiano fatto capire al sindaco la gravità situazione riportandolo sulla “retta via”. Il gruppo Pdl, ormai frammentato da ancor prima dello tsunami che ha colpito il mondo politico-imprenditoriale di Imperia ma non solo, è appunto spaccato in varie fedeltà: i fedelissimi di Strescino (gli ex An), i fedelissimi di Scajola, i fedelissimi del certificato dei carichi pendenti immacolato e quelli che fedeli a chi potrebbe farli rieleggere.
L'obiettivo/speranza di Strescino sembra essere quello di farsi sfiduciare da quella corrente all'interno del Pdl che non ha alcuna intenzione di costituirsi parte civile e richiedere i danni nei confronti di alcuni amici dell'ex Ministro allo sviluppo economico, Claudio Scajola, che sono stati coinvolti nell'inchiesta (in qualità di indagati) Porto come Gianfranco Carli (il patron della “Fratelli Carli”), Pietro Isnardi (suocero di Marco Scajola) ma anche di Domenico Gandolfo, per non fare la figura di quello che abbandona la città ma che viene mandato via da quelli "che vogliono il male della città"(questa frase non ci è nuova...)
Oltre alla costituzione di parte civile e la richiesta di risarcimento danni, nella delibera che verrà presentata al consiglio monotematico, ci sarebbe anche la revoca della concessione alla Porto di Imperia Spa e la possibile richiesta di commissariamento della stessa. La nomina di un “ispettore” (si fa il nome del noto commercialista Achille Fontana) che controlli e relazioni alla Procura della Repubblica sull'operato degli amministratori della Spa che sarà molto probabilmente succeduto da un commissario prefettizio nominato dalla stessa Procura.
Insomma sono ore frenetiche e di certo non serene per il primo cittadino che forse, solo ora, si è reso conto della gravità ma che potrebbe ancora salvare il salvabile. 

Gabriele Piccardo

Da www.Sanremonews.it  del 25 Marzo 2012

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