Marco Melgrati ritratto durante una intervista nel suo ufficio privato
Melgrati:“Ho
scritto una lettera al Direttore Generale Flavio Neirotti e all’assessore
Claudio Montaldo…ma quanti sono i posti letto da tagliare, 100 o 135?”
Ho ritenuto necessario scrivere al Direttore Generale
dell’A.s.l. 2 Savonese Flavio Neirotti e all’assessore Regionale alla
Sanità Claudio Montaldo per chiedere con quale criterio verranno
effettuati i tagli, e per sapere se la verifica del parametro (3,7 PL/1000
ab.) sarà fatta ospedale per ospedale, o se verranno considerati Albenga
e Santa Corona (Pietra Ligure) come unica entità e Savona e Cairo allo
stesso modo; in caso di verifica puntuale
il comprensorio del Distretto Albenganese e Valbormidese sono ampiamente
sotto il parametro di Legge...ANZI!…MANCANO DEI POSTI...
Nell’esaminare
l’ art. 15 comma 13 lettera C della Spending review, che prevede il
parametro non superiore a 3,7 porti
letto per ogni mille abitanti, appare chiaro che i distretti Albenganese,
forte di 63.000 abitanti residenti (senza contare i picchi turistici) e Valbormidese,
con 40.902 abitanti, sono abbondantemente sotto soglia. Infatti, il
comprensorio Albenganese, con i 123 posti pubblici dell’Ospedale Santa Maria di
Misericordia, più i 40 posti privati convenzionati alla clinica San Michele
e i 18 posti letto del G.s.l. (Gruppo Sanità Ligure) privati
convenzionati all’interno dell’Ospedale di Albenga, in rapporto alla
popolazione, raggiunge il parametro di 2,866, grandemente inferiore al
3,7 previsto dalla Spending review. Così come il comprensorio
Valbormidese, con i 64 posti pubblici dell’Ospedale di Cairo Montenotte,
sempre in rapporto alla popolazione, raggiunge il parametro di 1,565,
anche questo grandemente inferiore al 3,7 previsto dalla Spending review.
Le sproporzioni tra posti letto e popolazione sono più
evidenti a Pietra Ligure, dove il parametro in rapporto alla popolazione di 57.705
(anche qui non considerando i flussi turistici) raggiunge il picco di 7,382,
contro i 3,7 previsto dalla Spending review, e a Savona, a fronte di una
popolazione di 125.713 persone, il parametro è di 3,919.
Mi rendo conto che il Santa Corona è Dea di secondo
livello, quindi con valenza almeno regionale, e che l’ospedale di Savona è Dea di primo livello.
Tutto si complica se si considera come un unico Ospedale
Albenga e Santa Corona, la somma
della popolazione in confronto ai posti letto porta ad un parametro di 5,023,
superiore al 3,7, e se lo stesso “giochino” si fa con Cairo e Savona, il
parametro sale a 3,341, inferiore al 3,7. Il totale su base provinciale in
rapporto alla popolazione porta ad un parametro di 4,048, leggermente superiore
al 3,7 previsto dalla Spending review.
Al di là della necessità del taglio annunciato in
provincia di Savona di 100 posti, ed esprimiamo preoccupazione perché
sulla stampa di oggi un articolo riportava un altro numero, 135, che
se confermato sarebbe grave, appare evidente che la sproporzione è data dal
ponente savonese con il parametro di 7,382 di Santa Corona, che però è DEA
di secondo livello.
E allora, perché non si può sempre criticare le scelte altrui, ma
bisogna dare dei suggerimenti, ho avanzato una proposta, che va in questo
senso, e contribuirebbe a “salvare” il Pronto Soccorso di Albenga, dopo
la straordinaria mobilitazione di piazza della manifestazione “Abbracciamo
l’Ospedale”: lo spostamento del reparto di arto-protesi pubblica del Santa
Corona ad Albenga, per esempio al piano 4° ove ora c'è la RSA (la quale
potrebbe essere trasferita al Trincheri, come offerto dal sindaco di
Albenga Rosy Guarnirei, eliminando la commistione tra acuti e lungodegenti),
potrebbe sopperire alla carenza di Ortopedici i quali, insieme a quelli
del MIOS potrebbero effettuare consulenze al Pronto Soccorso e reperibilità
notturna. Il tutto facendo a meno dell'
ausilio privato (ancorché proposto)..Ma realizzando ad Albenga un centro
arto-protesico pubblico e privato di eccellenza, nel rispetto di quelle
che sono le stesse direttive regionali, ove Albenga ha assunto il ruolo di
Ospedale per erogazione di prestazioni di elezione.
Sempre in questa ottica, peraltro già individuata dallo stesso Assessore e più
volte ripetuta, altra miglioria per favorire l'integrazione potrebbe essere quella
di trasferire dal Santa Corona ad Albenga l'attività interventistica di ELEZIONE,
lasciando libero l'Ospedale pietrese di occuparsi dell'URGENZA cosi'
come il suo ruolo di DEA di 2° livello vuole.
Questa ripartizione dei
compiti è supportata dalla potenzialità di cui Albenga dispone, rappresentata
da 4 sale operatorie NUOVE e attrezzatissime. E su questo lavorare per
realizzare i tagli necessari dei posti letto…
Marco Melgrati Consigliere Regionale
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