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mercoledì 7 novembre 2012

Alassio - Inversione senso di marcia Via Dante. L’unico “vero”scappato di casa (in tutti i sensi) è il sindaco di Alassio Avogadro!




Marco Melgrati interviene nuovamente nella polemica sull'inversione 
del senso di marcia di via Dante

Melgrati: “come al solito Avogadro offende i suoi interlocutori dando 
del SUO agli ALTRI!!! 
Ormai è suonato come un pugile alle corde”


Continua la raccolta firme non solo contro l’inversione di via Dante, via Marconi e Corso Europa, ma anche contro la inutile, dannosa e pericolosa pista ciclabile che toglierebbe 150 posti auto a rotazione in centro e, con un apposito modulo,  contro lo spostamento del mercato in Corso Europa. 
Ad intervenire nuovamente sulla questione il Consigliere regionale e comunale Marco Melgrati che dichiara:Vogliamo ricordare che i punti di raccolta delle firme, e di distribuzione dei moduli, sono: lo studio dentistico Villani in viale Gibb, lo studio di architettura Melgrati in via Dante, il Bar della Stazione ferroviaria; a breve saranno organizzati anche banchetti sulle pubbliche piazze a cura dei consiglieri di minoranza. La novità è che vi sono dei moduli dedicati anche ai NON RESIDENTI, che frequentano Alassio, sia come Turisti, sia come possessori di seconde case, sia di chi viene ad Alassio dalle città limitrofe per fare shopping. E le firme raccolte sono esponenziali, costringendo il Consigliere Lucchini, incaricato della stampa dei moduli, a fare gli straordinari!!!”.

Per quello che attiene a quanto dichiarato dal sindaco di Alassio Avogadro, che scrive: “E’ chiaro che non ci faremo influenzare da qualche scappato di casa che pretende di risolvere la situazione con blocchi stradali”, nel ribadire che, come tutti ormai sanno, l’unico “scappato di casa ufficiale” è lui, le persone che sono scese in strada, con la pioggia battente, anche se in pochi, con il passaparola, senza organizzazione particolare, perché esasperati da una scelta illogica, irrazionale e soprattutto non suffragata da basi scientifiche, lo hanno fatto perché questa “pazzia” danneggia le attività commerciali Loro e quelle di tutta la città, altro che scappati di casa!!!

E se la soluzione scelta dopo la sollevazione popolare sarà quella di invertire nuovamente il senso di marcia di via Dante e via Marconi, e lasciare come adesso corso Europa (come rumors di palazzo fanno preconizzare) andando ad intasare la minirotonda di via Diaz, mantenendo la pista ciclabile e lo spostamento del mercato del sabato, la soluzione sarà quasi peggio del problema attuale!!!
Anche se pare che il rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America, Barak Obama, in un fuori onda della sua prima dichiarazione ai media, abbia detto: cambierò il senso di marcia della 5° strada di New York, che avrà anche una pista ciclabile, e sposteremo anche la Statua della Libertà!!! Obama vuol copiare Avogadro!!!”, ironizza Marco Melgrati.
 


Marco Melgrati, Consigliere Regionale Capogruppo PdL

lunedì 8 ottobre 2012

Alassio - Leggiamo e doverosamente rilanciamo dal blog " Alassio2011.blogspot.it " : Franco Boggiano sulla questione delle indennità agli Amministratori scrive al Sindaco, al Presidente del Consiglio ed ai Capi Gruppo Consigliari per avere una risposta


Franco Boggiano, ex responsabile della Ragioneria Generale 
del Comune di Alassio, ora in pensione,
 dopo una carriera durata decenni nella Pubblica Amministrazione, 
scrive come semplice cittadino alla Giunta Comunale
guidata dal sindaco Avogadro per avere risposte ufficiali, 
in merito alla vicenda dei compensi amministratori  

Albenga - Sono ben 2.000 le emergenze notturne sin qui gestite dal Pronto Soccorso dell'Ospedale Santa Maria che l'assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo vorrebbe chiudere, coadiuvato dal Direttore Generale della Asl n. 2 savonese Flavio Neirotti, il 15 Ottobre prossimo. Un danno INDELEBILE lo ha definito qualcuno per la Sanità del Ponente


Da www.laStampa.it del 08 Ottobre 2012

giovedì 4 ottobre 2012

Albenga - Reparto di oculistica dell’ospedale “Santa Maria Misericordia” di Albenga. Il Cons. Reg. Marco Melgrati (Pdl) ha presentato ieri un’interrogazione sulla carenza di organico medico nel reparto di Oculistica dell’ospedale di Albenga

Marco Melgrati, consigliere regionale, sin dallo scorso autunno 2011 molto impegnato a difendere l'Ospedale di Albenga ma anche quello di Cairo  

Melgrati: la soppressione della struttura complessa 
di Oculistica di Albenga è un fatto grave e un altro 
tasselloche si aggiunge all’impoverimento 
del nosocomio Albenganese

Ieri in Consiglio Regionale Interrogazione del Consigliere Regionale Marco Melgrati in relazione alla chiusura del reparto di Oculistica dell’Ospedale Santa Maria Misericordia di Albenga. 
Con la scusa della Spending Review si interviene pesantemente sui servizi offerti dall’Ospedale di Albenga, il più moderno e attrezzato della Provincia; questi tagli sono propedeutici all’efferato disegno criminoso della triade Burlando-Montaldo-Neirotti teso alla chiusura del Pronto Soccorso di Albenga

Svuotare l’Ospedale di servizi per giustificare la chiusura del Pronto Soccorso! Nella riunione di ieri in Regione è emersa in maniera chiara la volontà dell’Assessore Montaldo e del Direttore Generale Neirotti, che non ha ammesso repliche
Nella riunione di ieri ho evidenziato che a fare le spese dei tagli sono stati in particolare gli Ospedali di Albenga e Cairo Montenotte, a fronte di un miglior rapporto popolazione-posti letto; appare chiaro anche da questo il disegno teso al depauperamento e alla eliminazione dei servizi al cittadino.
Rimane l’ultimo baluardo del voto in Consiglio Regionale alla fine di ottobre sulla riorganizzazione della rete dell’emergenza, che, se bocciata, dovrà costringere la “triade” a rivedere i piani! Resta da capire quanto potranno incidere i partiti che fanno capo alla maggioranza, primo fra tutti il Partito Democratico, ampiamente rappresentato ieri alla riunione da numerosi amministratori del comprensorio ingauno. Lascia perplessi l’assenza alla riunione di ieri di tutti i consiglieri Regionali eletti in Provincia di Savona.

Ecco qui di seguito il testo trascritto della interrogazione, la risposta dell’Assessore e la replica di Melgrati.

MELGRATI: Questa interrogazione risale ad un periodo antecedente ai tagli effettuati su delega di questo Consiglio dal Direttore Generale dell’Asl 2 Flavio Neirotti, ma credo che sia ancora di grande attualità.
In una mia recente visita presso il reparto di oculistica dell’ospedale “Santa Maria di Misericordia” di Albenga, ho constatato le criticità del reparto stesso, sotto organico di un medico, da quando la dott.ssa S., in servizio per quattro anni e mezzo con contratti multipli a tempo determinato, mai assunta pur essendo la prima in graduatoria, ha vinto un concorso a Sestri e si è trasferita, e quindi c’è una carenza di un medico.
Attualmente, tre soli medici coprono i tutti i turni di reperibilità di Albenga e “Santa Corona”, poiché considerato un unico plesso.
Con la perdita dell’unità, ovvero della Dott.ssa S., non c’è più la possibilità di avere una deroga, quindi il reparto è rimasto sotto organico; questo reparto costituisce un’eccellenza dell’offerta sanitaria nel ponente savonese, con numeri equiparabili a quelli del “San Paolo” di Savona, con 2.000 interventi eseguiti all’anno, di cui 1.400 di cataratta, i restanti di chirurgia refrattiva.
Per questi motivi che ho illustrato interrogo l’Assessore Montaldo per sapere se sia al corrente di questa situazione; se abbia intenzione di concedere una deroga per consentire di riportare questo reparto d’eccellenza dell’ospedale “Santa Maria Misericordia” al minimo dell’efficienza, anche in rapporto alla turnazione di reperibilità che copre l’emergenza, sia ad Albenga sia al “Santa Corona”; o se, diversamente, ci sia la volontà politica di accorpare e fondere questo reparto con l’analogo di Savona e se sì con quali modalità.
 
 Claudio Montaldo, assessore regionale alla Sanità in Liguria, 
artefice del piano tagli alla Sanità ligure e savonese

 
MONTALDO: Naturalmente l’interrogazione è vecchia, la risposta è aggiornata. in base alle prerogative che abbiamo assegnato con la delibera del 9 agosto, con la legge regionale 29 del 9 agosto ai Direttori Generali delle Aziende per anticipare i provvedimenti straordinari di adeguamento alle disposizioni di attuazione del decreto legge 95 trasformato in legge 135 denominato Spending Review, la Asl 2 fra le altre azioni ha presentato un piano di interventi che prevede entro il 31 ottobre la soppressione della struttura complessa do Oculistica di Albenga con la centralizzazione dell’attività di degenza ordinaria e di day ospital presso l’ospedale San Paolo di Savona. Questa misura ha due significati: un’azione sul numero dei posti letto necessaria al raggiungimento dell’obiettivo della legge del 3x1000 dei posti letto per acuti e una razionalizzazione del servizio concentrando le risorse umane e utilizzandole al meglio.
Per questa ragione, in attesa delle valutazioni che il Consiglio regionale porterà sul piano che la Giunta presenterà a breve, non abbiamo ritenuto opportuno autorizzare l’assunzione di nuovo personale in quanto le risposte alle esigenze organizzative e ai bisogni di cura dei pazienti si dovranno ritrovare nel processo riorganizzativo che la Asl ha impostato. 

MELGRATI: ovviamente ero a conoscenza di quelli che sono i risultati dei tagli che noi riteniamo indiscriminati effettuati nel ponente savonese in particolare sull’ospedale Santa Maria Misericordia di Albenga, e su quello di Cairo Montenotte, non dimentichiamolo, perché queste due strutture sono state fortemente penalizzate da questi tagli giustificati con la Spending Review. La soppressione del reparto di Oculistica di Albenga (e se ho capito bene la stessa cosa vale per Santa Corona perché la struttura complessa era unica, anche se distinta sul territorio su due plessi ospedalieri diversi) crea un vulnus nella risposta da dare a quella che è l’offerta sanitaria soprattutto nel ponente savonese considerando anche che per la qualità del servizio reso molti erano i pazienti che arrivavano a farsi operare ad Albenga dalla vicina provincia di Imperia.
 
Questo lo ritengo grave e io credo che avremo qui in questo Consiglio - e faccio un appello alle forze della maggioranza che sono più sensibili su questi temi - nel momento in cui avremo la possibilità di valutare e verificare quello che è il piano delle emergenze questa problematica dovrà essere verificata comunque e quindi avremo tutto il tempo per modificare la decisone presa in modo pilatesco da questa Giunta regionale affidando ai Direttori Generali la possibilità di effettuare tagli indiscriminati penalizzando sempre le strutture più periferiche come quelle di Albenga e di Cairo Montenotte.
Quindi non sono per niente soddisfatto dalla risposta dell’Assessore, ma questo non rappresenta  una novità.


Alassio, 03 Ottobre 2012


                                          Marco Melgrati Consigliere Regionale Gruppo P.d.L.

domenica 23 settembre 2012

Cairo Montenotte - Ospedale: PD contro PD

Il sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano e alle sue spalle il consigliere 

regionale Marco Melgrati

Grande successo della manifestazione in favore dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo e del mantenimento della rete delle emergenze (Pronto Soccorso) di Cairo e Albenga. 

I sindaci della Valbormida in prima fila per difendere il Pronto Soccorso 

dell'Ospedale San Giuseppe 

Melgrati: se questo piano di tagli indiscriminati dovesse passare faremo i manifesti con i nomi di tutti i politici e di tutti i partiti che lo hanno votato in Consiglio Regionale

 

  La lunga fila di cittadini che hanno partecipato numerosi al corteo della manifestazione, snodatosi per le vie della città

Così Melgrati in una nota


"Questa mattina grande presenza di  cittadini e  di Sindaci del comprensorio valbormidese a Cairo Montenotte  alla manifestazione di piazza in difesa dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte.

I tagli indiscriminati alla sanità stanno facendo venire meno l’offerta sanitaria nel Ponente e nella Val Bormida; quest’ultima in particolare presenta anche notevoli complessità sotto il profilo della morfologia del territorio e dei collegamenti, soprattutto in inverno, con neve, gelo e nebbia. 

Lo striscione della Rappresentanza Sindacale Unitaria dell' Asl n. 2 savonese 

Vogliamo aspettare il morto per capire che è necessario un Pronto Soccorso operativo in Val Bormida?
E se è vero, come confermato dall’assessore Montaldo, che tenere aperti i pronto Soccorso di Albenga e Cairo costa “solo” 300.000 euro in più alla sanità ligure, a fronte di un buco economico nel bilancio regionale di 18 milioni di euro l’anno scorso solo per la provincia di Savona, viene spontanea una domanda: ma non si possono fare altri risparmi?
E siamo sicuri che i costi di viaggio di ambulanze e auto medicale, avanti e indietro da Savona, risultino inferiori a questa cifra? E se ci fossero più codici rossi contemporaneamente, e non fossero disponibili ambulanze perché quelle in servizio sono già in viaggio per Savona? 
 
                        Il consigliere regionale MarcoMelgrati con il cardiologo Attilio Biagini
E’ stato importante far sentire il grido di dolore della Val Bormida, dopo quello del comprensorio Albenganese…ci auguriamo che arrivi fino a Genova. Se non bastasse organizzeremo altre manifestazioni, sotto le finestre della Regione, sotto l’ufficio in piazza De Ferrari di Burlando e Montaldo! 
 

Questa mattina alla manifestazione è stata notata l’assenza dei Consiglieri Regionali del P.D. e letti in provincia di Savona, da Michele Boffa, a Antonino Miceli alla Lorena Rambaudi.
Noi speriamo di no, ma se questo piano dovesse passare, farò a mie spese un manifesto con i nomi e cognomi dei consiglieri Regionali e i Loro partiti di appartenenza che avranno alzato la mano per approvare questo provvedimento, e lo diffonderò in tutta la provincia di Savona, ed in particolare in tutte le città e paesi della Val Bormida e del comprensorio Albenganese! 
 
 
Così i cittadini sapranno chi dovranno ringraziare, e alle prossime elezioni, nazionali e Regionali, si comporteranno di conseguenza! Se i Consiglieri di maggioranza eletti nel P.D. in provincia di Savona e l’I.d.v. voterà contro questo piano, non passerà!
Il voto contrario della minoranza è scontato! Il mio voto contrario è sicuro!
 


 
Il corteo sfila davanti all'ingresso del Pronto Soccorso

 E come avevo gridato ad Albenga per l’Ospedale Santa Maria di Misericordia, anche oggi ho gridato forte: “Compagni Burlando e Montaldo, giù le mani dall’Ospedale di Cairo Montenotte”!

Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.
 
Il consigliere regionale Marco Melgrati con il consigliere Fabio Lucchini 
e la presidente del Ceda Anna Borello

 
 Melgrati con Anna Borello e Aldo Giardini noto personaggio della politica alassina

 Il dott. Botta per anni responsabile del Pronto Soccorso di Cairo

 Il sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano, durante il suo intervento pubblico



Il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza mentre rilascia una intervista 
ai giornalisti presenti


 I militi ritratti mentre scaricano una barella da una ambulanza

Conferenza stampa dei sindaci della Valbormida condotta dal sindaco di Cairo 
Briano alla presenza del consigliere regionale Marco Melgrati e del presidente 
della Provincia Angelo Vaccarezza

             

martedì 18 settembre 2012

Albenga – Ospedale Santa Maria : già iniziate le operazioni di cannibalizzazione dell'ospedale in vista dei tagli sul depotenziamento. Già “scippato” ed emigrato verso altri lidi provinciali l'intensificatore di brillanza (apparecchio radiologico portatile).




Marco Melgrati consigliere regionale 

Melgrati: il rischio è lo svuotamento dei servizi e 
del materiale specialistico dell’Ospedale per arrivare 
a piccoli passi (ma nemmeno tanto piccoli) 
alla chiusura!


Mi è stato riferito che sarebbero in atto già operazioni di cannibalizzazione dell'ospedale, portandosi avanti sul "lavoro" in vista dei tagli sul depotenziamento, previsti per la fine del mese.


In particolare, ovviamente, le attrezzature tutte nuovissime fanno gola e uno dei primi apparecchi ad essere interessato alla diaspora è stato l’intensificatore di brillanza (apparecchio radiologico portatile) di una delle sale operatorie. Nell'ambulatorio di ortopedia (o di ciò che ne resta..) ne esiste uno e invece quello che era in dotazione ad una sala operatoria (quella di chirurgia iper-tecnologica), stante la chiusura del reparto, questo apparecchio non c’è più, e pare sia già stato destinato al Santa Corona di  Pietra Ligure. L'attuale apparecchio in dotazione all'ambulatorio ortopedico (sala gessi) al piano terreno, secondo le richieste, dovrebbe andare in sala operatoria, atteso che la sala di chirurgia, anche se dovrà effettuare attività di chirurgia a bassa complessità, ne avrà bisogno, sguarnendo la dotazione alla sala gessi, ai quali operatori pare sia stato detto che " per le necessità potete anche salire in sala operatoria"...( ipotesi contro ogni logica dell'organizzazione del lavoro che creerebbe grave disagio. Forse è in ipotesi anche la chiusura dell'ambulatorio.)
Pare l'inizio di una serie di scippi che dovrà subire l'ospedale ingauno, nell'ottica di un dissennato depotenziamento che è contro ogni logica programmatoria di buon senso.


Le apparecchiature che potrebbero essere oggetto dei successivi atti di cannibalismo sono: quelle del Pronto Soccorso (iper-attrezzato anche per codici rossi), visto il  declassamento in punto di Primo Intervento, a cui ci opporremo nella sede opportuna, in Consiglio Regionale, contando anche sul supporto di alcuni consiglieri di maggioranza di buon senso; il monitoraggio dei 4 letti di Medicina; le apparecchiature delle sale operatorie non necessarie per la chirurgia di elezione a bassa complessità (come appunto l'intensificatore di brillanza a cui si faceva menzione). Tutti si ritrovano a dover lavorare soltanto per l'attività del MIOS e dell'artroprotesi privata. Provvederemo a segnalare i fatti alla Corte dei Conti. Si coglie l'occasione per ricordare come una controproposta, costituita dall'elaborazione di un piano alternativo sarebbe quanto mai attesa e opportuna. Una controproposta che potrebbe prevedere, appunto per contenere i costi, il trasferimento di tutta l'attività chirurgica di elezione ora svolta dal Santa Corona, come l’ artroprotesi pubblica del dott. Camera, Chirurgia di media complessità, abbandono della convenzione con la S. Michele e organizzazione del recupero funzionale ora affidato in convenzione da parte del reparto esistente (da informazioni assunte è evidente che questo reparto ha la competenza occorrente per trattare questo tipo di attività, per dotazione molto specializzata di personale, attrezzature e spazi di reparto, etc. Inoltre, oltre a questi aspetti di contenimento dei costi che un atteso potenziamento dell'ospedale potrebbe generare, vi è il problema dei costi per l'Erario per il mantenimento dell'attività ortopedica del progetto di sperimentazione gestionale in atto ora affidato ai privati. Infatti, l'erogazione da parte dell'ospedale delle consulenze necessarie al reparto (chirurgia, medicina, rianimazione, laboratorio, radiologia, etc.) PER LA PARTE PUBBLICA SUBIREBBERO UN GRAVE INCREMENTO DEI COSTI DOVUTO ALLA DIMINUZIONE DELL'ATTIVITA’ CHIRURGICA IN PROGRAMMA CON I TAGLI. Ciò inevitabilmente determinerebbe una diminuzione dei termini di convenienza economica per la parte pubblica nella prosecuzione del progetto di sperimentazione per il recupero delle fughe. (E’ la stessa storia del viaggio in auto: andare a Napoli da soli con un autovettura è ovviamente più oneroso che ripartire le spese tra 5 persone...Tutti aspetti che potenzialmente potrebbero essere interesse da parte di un ente superiore preposto alla verifica dei conti (i recenti episodi occorsi in tema di consulenze in enti pubblici locali da parte della Corte...dovrebbero destare un certo grado di interesse...) Strano che tali aspetti non siano di interesse del pensatore (ufficiale o ufficioso) di questa manovra sanitaria locale...

Alassio, 18 settembre 2012
                                                   Marco Melgrati Consigliere Regionale Gruppo P.d.L.