martedì 6 novembre 2012

Alassio - Dov’era Avogadro quando il sindaco Avogadro approvava il piano Urbanistico Comunale che, a detta sua, ha creato gli scempi e la cementificazione della collina di Alassio?



Marco Melgrati  Presidente Gruppo PdL in Regione Liguria


Melgrati: Incredibile faccia tosta di un sindaco che ha approvato
 il “suo” piano regolatore e oggi, 
“pentito” per mera opportunità politica visto il connubio con il P.D., 
scarica su altri responsabilità solo “sue”!!!


Avogadro critica chi manifesta contro l’inversione della via Dante e la pista ciclabile e li accusa di non essere stati “presenti” quando si votava il Piano Urbanistico Comunale che avrebbe portato scempio e cementificazione in collina, e poi era lui stesso il sindaco che aveva elaborato, valutato, discusso e approvato questo P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale), a titolo definitivo nel 1998
Il P.u.c. di Avogadro, approvato a titolo definitivo dalla Regione nel 2001, è in vigore per 10 anni, quindi Avogadro è l’unico responsabile delle presunte cementificazioni in collina (La Perla, Due Vie, ecc…)
Avogadro dice. dov’erano queste persone che scendono in strada qua si faceva scempio della collina?” e aggiunge: queste prese di posizione sono pretestuose, fatte soltanto per creare divisioni”…incredibile!!! 

Queste persone sono scese in strada, con la pioggia battente, in pochi, con il passaparola, senza organizzazione particolare, perché esasperati da una scelta illogica, irrazionale e soprattutto non suffragata da basi scientifiche (nemmeno un conta-macchine a verificare i volumi di traffico), scelta che danneggia le attività commerciali di tutta la città, quindi non si possono “bollare” come pretestuose e fatte soltanto per “creare divisioni”.

Proprio per evitare che questa manifestazione spontanea di protesta contro l’inversione del senso di Via Dante, via Marconi e corso Europa, contro la pista ciclabile “assurda” e pericolosa, che inizia nel nulla e finisce nel nulla, ma toglie 150 posti auto a rotazione in centro città e contro lo spostamento del mercato, che toglie altri 180 posti auto proprio a cavallo tra il venerdì sera e il sabato mattina, quando arrivano i turisti, nonostante avessi saputo della manifestazione stessa, ho ritenuto opportuno non parteciparvi perché non potesse venire strumentalizzata nel senso appunto della divisione e della polemica politica.

Personalmente non credo di essere polemico per natura e sicuramente non mi diverto ad impegnare il mio tempo a evidenziare le pecche e le magagne, le incapacità e gli errori di questa amministrazione
Mi dispiace che qualcuno sia infastidito dalle continue mie esternazioni che vengono prese come un fatto personale tra me e Avogadro: nulla di più sbagliato

Nel mio ruolo di Presidente del Gruppo Consiliare Regionale del P.d.L. sono particolarmente impegnato, ancora più di prima, nel seguire l’attività legislativa sia nelle Commissioni sia in Consiglio Regionale e il ruolo da me ricoperto mi porta sul territorio ad occuparmi dei problemi, tanti, in particolare legati a Sanità e Trasporti, in maniera intensiva. 

Farei volentieri a meno di occuparmi delle malefatte della giunta di Avogadro & Compagni, ma purtroppo mi corre l’obbligo morale e istituzione, come consigliere comunale eletto, di farlo.
Se questa giunta comunale prendesse decisioni illuminate nell’interesse della città, troverebbe anche il nostro consenso
Purtroppo questo, da un anno e mezzo, non è mai accaduto, mentre il calo vertiginoso ed esponenziale in città del consenso popolare del sindaco Avogadro e dei suoi compagni di cordata ne è la testimonianza più cristallina.

                         Marco Melgrati Capogruppo Gruppo P.d.L. Regione Liguria
 

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