Marco Melgrati Capogruppo PdL in Consiglio Regionale,
da sempre assai critico sui Tagli alla Sanità savonese operati
dall'assessore regionale Claudio Montaldo,
da sempre assai critico sui Tagli alla Sanità savonese operati
dall'assessore regionale Claudio Montaldo,
ora stigmatizza quanto preconizzato per tempo,
ovvero i primi decessi probabilmente legati all'indebolimento
delle strutture sanitarie
Melgrati: e ad
Albenga il P.D. per bocca di Vazio difende il potenziamento
dell’offerta
privata nell’Ospedale e accetta la soppressione di reparti di
eccellenza,
la non presenza di reperibili per le sale operatorie
e il declassamento
del Pronto Soccorso
Mentre accade quello
che noi avevamo preconizzato, e cioè che si potevano “perdere” dei pazienti
durante il trasferimento dal Punto di Primo intervento di Cairo Montenotte al
Pronto Soccorso di Savona (già due decessi, e uno dei pazienti non aveva
nemmeno l’accompagnamento di un medico), e mentre un milite si è
rifiutato di trasportare un altro paziente, in condizioni disperate, da
Cairo a Savona (deceduto nella notte all’Ospedale di Cairo Montenotte), nonostante
l’ordine del 118 di trasferirlo con urgenza a Savona, per la mancanza di un
medico ad accompagnarli sull’ambulanza, il P.d. di Albenga, per voce del suo
più autorevole esponente, Franco Vazio, richiede alla regione il potenziamento
dell’offerta privata e del MIOA, cioè quello che comunque conviene alla
Regione, a costo quasi zero.
E se è vero come è vero
che sono diminuiti gli accessi da Cairo al Pronto soccorso di Savona, sono
aumentati in Valbormida in maniera esponenziale i ricoveri al Pronto Soccorso
dell’Ospedale di Ceva…con aumento di costi per la Regione…ma era ovvio e
prevedibile!
Come molti
ricorderanno, fui io il primo a chiedere la possibilità di estendere il
servizio reso dal Gruppo Sanità Ligure (GSL) a tutta la Regione Liguria e anche a pazienti di altre Regioni, al fine di
evitare le fughe di pazienti, oltre a richiedere di
dotare l’Ospedale di Albenga di un ambulatorio per poter effettuare
gratuitamente le visite per chi vuole farsi operare dai chirurghi Ortopedici
convenzionati del G.S.L.. Sembra assurdo, infatti, avere un Reparto di
eccellenza per evitare le fughe nelle altre Regioni che non possa operare
neppure i pazienti delle altre A.S.L. della Liguria: questa è una
contraddizione in termini. E' un emblematico esempio di come siamo di fronte ad
una gestione della sanità che si preoccupa moltissimo dei bilanci....speriamo
che si accorga che esistono anche le persone! Così come è legittimo richiedere il potenziamento del reparto del
MIOS/ MIOA, uno dei 4 esistenti in tutta Italia, è invece incredibile che,
per assurdo, il centro sinistra difenda i Privati nella sanità, e che il
centro-destra voglia più presenza pubblica!
Di fatto i Compagni
del P.D. di Albenga si accontentano di avere un Punto di Primo Intervento
aperto 24 ore su 24, e hanno archiviato la battaglia per il Pronto
Soccorso (da Loro mai veramente e convintamene cominciata!), voluta da
tutta la popolazione del comprensorio ingauno. Con i giochi di parole, i
termini "funzione pubblica" si cerca di confondere la popolazione
ingauna, facendo passare per concessione ciò che sarebbe normale e naturale, a
costo quasi zero, perché servizi svolti da Privati, ancorché convenzionati.
Proprio lo scorso anno di
questi tempi , dopo un incontro tra i consiglieri Regionali e i primari
dell'ospedale di Albenga ebbi ad ascoltare direttamente dal capogruppo del
PD i proponimenti di voler trasformare l'Ospedale in una clinica privata.
Con forza e convinto sdegno lo dichiarai in molti articoli alla stampa. Quelle
frasi che allora pronunciai, sembra proprio che siano quanto mai attuali anche
ora ad un anno di distanza. Mi dissero se mi fossi scoperto improvvisamente
statalista o addirittura … comunista (orrore!!!) e io come allora rispondo che
ho a cuore prima di tutto le Istituzioni come la Sanità Pubblica e lo Stato, il
cui rispetto non può essere esclusiva di nessuna scuola di pensiero politico. Un
liberista non può esserlo in uno Stato ove non esistano le Istituzioni e i
servizi di base al cittadino.
Ma quello che è emerso
l’altro giorno l’altro giorno in Commissione Sanità dalle audizioni dei
responsabili delle pubbliche assistenze e dai comitati a difesa degli ospedali è il fatto che più del 60% delle
persone che accedono ai Punti di Primo Intervento arrivano con i propri
mezzi o accompagnati dai familiari, spesso in codice giallo, verde e a
volte in codice rosso…e arrivano ai Punti di Primo Intervento perché per
Loro l’Ospedale, sia questo di Albenga o di Cairo, è comunque l’Ospedale! Che
inoltre la eliminazione della reperibilità del personale medico e paramedico
delle sale operatorie può comportare gravi problematiche; per risparmiare è
stato suggerito di verificare le chiamate di reperibilità degli ultimi due
anni, e attivare solo i medici che effettivamente possono servire! Come necessaria appare la presenza attiva
del medico radiologo nel punto di primo
intervento, in quanto la refertazione a distanza in rete che verrebbe
effettuata da un medico a Pietra Ligure non potrebbe avvenire per esempio per
le ecografie, indispensabili in moltissime indagini diagnostiche. E' certo che le reperibilità del personale
amministrativo sarebbero (e sono state) solo grandi “marchette” che costano e
non hanno senso. Quindi solo reperibilità indispensabili debbono essere
mantenute e mi pare incredibile che un ospedale debba chiudere le sale
operatorie dalle ore 14 come fosse un ufficio delle tasse, soltanto perchè si
vogliono risparmiare 30.000 euro! Ma forse non sono questi miseri risparmi
il vero motore di questo salasso per l'ospedale, forse la realtà è un altra:
nei piani dei compagni ci sarà dell’altro?
Quando l’automedica è
già impegnata, anche i codici rossi vengono dirottati dal 118 ai Punti di primo
intervento, dove trovano un medico e due infermieri….che sono evidentemente
insufficienti.
I primi morti ci sono già
stati…quanti dovranno essere per accorgersi dell’importanza dei Pronto Soccorso
di Albenga e Cairo Montenotte???
Genova, 10.11.2012
Marco
Melgrati, Presidente Gruppo P.d.L. Regione Liguria

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