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giovedì 28 marzo 2013

Regione Liguria: Comune di Villanova d’Albenga. Presentata dal capogruppo del P.d.L. Marco Melgrati una interrogazione urgente in relazione alla indagine della Procura della Repubblica circa i sottotetti licenziati nel Comune di Villanova d’Albenga sulla base di una norma della Variante Integrale al Piano Regolatore Generale (P.R.G.)



               Marco Melgrati, presidente del Gruppo Consiliare Pdl in Regione Liguria, 
                                       interviene nella vicenda denominata " sottotetti "


Melgrati: la Regione deve fare chiarezza sulla norma, per risolvere la questione dei sequestri e evitare  contenziosi legali tra Comune e imprenditori e i privati.Oggi il Presidente del Gruppo P.d.L. in Regione Marco Melgrati, in seguito alle notizie di stampa che hanno annunciato nei giorni scorsi una indagine giudiziaria della Procura della Repubblica di Savona, che ha portato a sequestri in numerosi cantieri siti sul territorio del Comune di Villanova d’Albenga, ha presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale.Il problema è nato per una interpretazione estensiva che l’ufficio tecnico del Comune di Villanova d’Albenga fornisce ad una norma, l’art.10 - Parametri urbanistici e definizioni – ultimo capoverso della Variante Integrale al Piano Regolatore Generale (P.R.G.), approvato dalla Regione Liguria con D.P.G.R. n. 200 del 2003, che viene contestata dalla Procura di Savona.
La norma contestata è la seguente:  i volumi ubicati nei sottotetti non vanno computati ai fini del volume urbanistico dell’edificio; qualora non abbiano i requisiti richiesti dalla Legge Regionale n° 24 del 06/08/2001 possono essere utilizzati come locali di sgombero, qualora siano dotati di detti requisiti possono essere utilizzati, previa concessione onerosa, di destinazione d’uso residenziale.
Considerando il fatto che sono stati rilasciati numerosi Permessi a Costruire dal Comune di Villanova d’Albenga con volumetrie assimilabili a sottotetti abitabili eccedenti le volumetrie consentite dal P.r.g. stesso, sulla base dell’interpretazione della norma di cui sopra, abbiamo appreso dalla stampa locale che numerose costruzioni sono state sequestrate dalla Magistratura, e altre sono a rischio di sequestro, in seguito all’inchiesta che riterrebbe illegittime le unità immobiliari ricavate nei sottotetti delle nuove costruzioni in aggiunta alle volumetrie consentite.
Nella certezza che, perdurando questa situazione, si potranno aprire numerosi contenziosi legali tra i soggetti che hanno ottenuto Permessi a Costruire dalla Amministrazione del Comune di Villanova e il Comune stesso, con legittime richieste di danni, e che molti cantieri sono stati sequestrati, creando grave danno agli operatori del settore, ho presentato una interrogazione urgente all’Assessore all’Urbanistica per conoscere con urgenza quali sono i margini di soluzione, dal punto di vista urbanistico, di questa vicenda, e se la Regione Liguria ritiene legittima la norma di cui all’ art.10 - Parametri urbanistici e definizioni – ultimo capoverso della Variante Integrale al Piano Regolatore Generale (P.R.G.) di Villanova d’Albenga e l’interpretazione data dalla stessa dagli uffici del Comune di Villanova d’Albenga.
Con questa interrogazione chiedo inoltre se è lecita l’ipotesi, sempre apparsa sui media locali, per sanare questa situazione, nel caso di non adesione degli uffici della Regione alla interpretazione data dal Comune di Villanova d’Albenga, di spostare indici presenti nel Comune, per esempio quelli per il nuovo Golf in progetto, sulle volumetrie contestate.

                                    Marco Melgrati Presidente Gruppo P.d.L. Regione Liguria

sabato 9 marzo 2013

Alassio - Genova - Il Presidente del Gruppo P.d.L. Marco Melgrati scrive al Direttore del Secolo XIX dott. Umberto La Rocca


 
                 Il presidente del Gruppo Consiliare PdL in Regione Liguria Marco Melgrati


Preg.mo Direttore del Secolo XIX
Dott. Umberto La Rocca


Oggetto: Locandina apparsa sul territorio di Alassio del Secolo XIX con il titolo “resa dei conti nel P.d.L 
              attacco a Melgrati”;


Caro Direttore,
                        ancora una volta Le devo scrivere per contestare una locandina apparsa oggi sul territorio del comprensorio Alassino, recante il titolo “resa dei conti nel P.d.L attacco a Melgrati”; ma quale resa dei conti, ma quale attacco a Melgrati! nulla di più falso, al limite sono io che ho attaccato Bussalai! Ovviamente il titolo della locandina si riferisce al civile, anche se intenso, dibattito avvenuto giovedì sera nel Direttivo Provinciale del P.d.L.; devo dire che invece l’articolo, pur dando troppa importanza ai “deliri” di un esponente savonese, per altro assessore provinciale in quota ex AN, può parzialmente fotografare l’accaduto.
Infatti Bussalai, di questi si tratta, da me pesantemente contraddetto, invece di capire che il risultato elettorale inferiore in Liguria alla media Nazionale del P.d.L. è da attribuire allo scontro tra il Coordinamento Regionale, più volte sfiduciato dalla stragrande maggioranza del partito, e dalla scarsa rappresentatività del territorio delle liste per Camera e Senato, con paracadutati in posizione apicale e riempilista con scarso peso elettorale e ridotta visibilità sul territorio, ha tentato, mostrando completa malafede, di attribuire apoditticamente le colpe del non brillante risultato ligure ai consiglieri Regionali Morgillo e Saso per la campagna giornalistica denominata dal Suo giornale “spese pazze”. Io credo che il sig. Bussalai, quando parla di consiglieri capaci, efficienti e presenti sul territorio come Saso e Morgillo, si debba più volte sciacquare la bocca, e non permettersi populismi senza approfondire accuse e soprattutto senza conoscere le vicende. Poi è vero che il successo del movimento di Grillo è dovuto anche e soprattutto alla crisi economica (quando si fa fatica ad arrivare alla fine del mese la gente è incazzata, preoccupata e delusa), alla mancanza di risposte che la classe politica non ha saputo dare in questi anni, ai costi della politica, al numero e ai privilegi dei parlamentari, ad una legge elettorale vergognosa, che non permette l’ elezione da parte dei cittadini del proprio rappresentante sul territorio, ad un finanziamento pubblico dei partiti che i cittadini avevano già bocciato con un referendum, agli scandali degli ultimi tempi legati ai partiti tradizionali, di destra, di centro e di sinistra…
Anche se credo che questa inchiesta, per certi versi vergognosa, condotta dal Suo giornale, che è riuscita ad equiparare il milione e quattrocento mila euro “distratti” da “er Barman” in regione Lazio, o la vicenda di  Vincenzo Maruccio, ex capogruppo dell'Italia dei Valori, sempre nel Lazio, arrestato dalla Guardia di Finanza con l'accusa di peculato, che si sarebbe appropriato di circa un milione di euro provenienti dai fondi destinati al partito, con il dettaglio che aggiunge indignazione, trattandosi di soldi dei contribuenti, che dalle indagini della Procura è emerso che 100-120mila euro sarebbero stati bruciati alle slot machine, passione di Maruccio, a due scontrini, il primo da 150 euro e il secondo da 80 euro, con la dicitura “civetta” per favorire l’equivoco di Terme, di Acqui  e di Vinadio. Non c’è stata proporzione, si è fatta demagogia e populismo becero.
Il Suo giornale ha messo alla berlina tutti i Capigruppo in Regione per più di venti giorni, con le fotografie in prima pagina come se fossimo tanti “mostri di Scandicci” o affiliati alla mafia, con una operazione di sputtanamento mediatico senza precedenti. E per cosa? Per avere la “pruderie” di analizzare gli scontrini delle ricevute. E una volta soddisfatta questa morbosa curiosità, l’inchiesta si è smontata come neve al sole, risolta in un nulla di fatto. Soprattutto si è fatto di ogni erba un fascio, offrendo ai cittadini una immagine di disgusto e di bengodi ben lontana dalla realtà.
E come mai il Suo giornale non ha dato lo stesso risalto quando il Consiglio Regionale ha ridotto i fondi ai gruppi o ha cancellato il vitalizio??? E dove era il Suo giornale quando il Gruppo del P.d.L., all’ inizio di questa legislatura, proponeva l’azzeramento degli assessori esterni (6, il massimo possibile, quelli assegnati da Burlando, con il festival dei trombati), che avrebbe consentito un risparmi, con annessi e connessi, di quasi un milione di euro all’annoe l’azzeramento del listino, con la eliminazione di 7 consiglieri, altro milione risparmiato, che non vengono votati dai cittadini, ma scelti dal candidato Presidente della Regione, con il manuale Cencelli??? Perché allora non ha fatto questa battaglia al nostro fianco???
E che fine hanno fatto gli ultimi tre capigruppo irriducibili nell’intenzione di non consegnare gli scontrini di spesa dei rispettivi gruppi alla “libera” stampa, apparsi per l’ultima volta mercoledì 20 febbraio sulla prima pagina del Suo giornale??? Forse non fa più audience, o forse perché rappresentano tre esponenti della Sinistra che appoggia Burlando, e quindi la gogna solo di sinistra non è per Lei politicamente corretta????
E allora si senta, caro Direttore, correo e responsabile se più di un cittadino su quattro ha scelto il voto di protesta. Con la Sua linea editoriale Lei è stato uno dei più grandi sponsor della campagna elettorale di Grillo in Liguria. Ne sia consapevole.
Spero che non abbia da pentirsene.


                                                                                Arch. Marco Melgrati
                                                                Presidente Gruppo P.d.L. Regione Liguria

Savona - Riunione " verace " l'altra sera del coordinamento provinciale del PdL savonese, con accesi scambi di battute tra Bussalai e alcuni esponenti di spicco del partito tra cui il presidente del Gruppo Consiliare del PdL in Regione Liguria Marco Melgrati


Da www.ilSecoloxix.it del 09 Marzo 2013

lunedì 10 dicembre 2012

Alassio - Da ieri il Gruppo Consiliare Pdl in Comune è su Facebook e Twitter alla pagina " Gruppo Consiliare PdL Alassio "



Alassio - Su iniziativa del nuovo Capogruppo Consiliare del PdL in Comune Fabio Lucchini e dietro approvazione del Presidente del Gruppo PdL in Regione Liguria Marco Melgrati e del consigliere comunale Angelo Vinai, entrambi facenti parte del Gruppo in Consiglio Comunale ad Alassio, da ieri mattina sono state attivate le pagine del " Gruppo Consiliare PdL Alassio "  su Facebook e su Twitter. 

I due social network verranno utilizzati per promuovere l’immagine del Gruppo Consiliare, dalle iniziative dei consiglieri, ai comunicati stampa, dalle proposte consiliari, all’attività politica più generale dei singoli componenti. 
 
Né da comunicazione lo stesso Fabio Lucchini che spiega: “I social network sono sempre più utilizzati per diffondere informazioni anche sui temi della politica. Sono un valido strumento di comunicazione, contatto e partecipazione in cui crediamo moltissimo, perché permettono d’interagire, di condividere idee, di diffondere più rapidamente l’informazione. Facebook così come Twitter, sono utili per rendere dinamica al massimo la comunicazione sull’attività politica e la doverosa relativa informazione ai cittadini. Un altro mezzo per dialogare e stare in contatto con i cittadini”. 

Gruppo Consiliare PdL Alassio


mercoledì 5 dicembre 2012

Alassio - Melgrati: lettera aperta a Silvio Berlusconi relativamente alle primarie del PdL

 

 Il Presidente del Gruppo del PdL in Regione Liguria Marco Melgrati, 
scrive un lettera aperta al presidente del PdL Silvio Berlusconi, 
in merito alle primarie del partito



«Dopo il successo mediatico e di partecipazione delle elezioni primarie del centro-sinistra (più che altro del P.D), credo sia necessario per il centrodestra utilizzare lo stesso strumento per individuare il Candidato Premier per le prossime elezioni politiche. Ma le primarie ipotizzate dal P.d.L., in assenza del Leader, ispiratore, presidente del partito, Silvio Berlusconi, non avrebbero senso, o meglio, sarebbero non legittimate fino in fondo».
Così la pensa il Presidente Gruppo Consiliare P.d.L. Regione Liguria Marco Melgrati, il quale ha indirizzato a Silvio Berlusconi una lettera aperta (**) per chiedere «la sua discesa in campo con un confronto con altri candidati, con il segretario Angelino Alfano, nelle primarie di centro-destra». «Sarebbe un bel segnale, che porterebbe sicuramente ad una discussione intensa come se non di più di quella che c’è stata nel centro-sinistra. Un vero rinnovamento – conclude Melgrati – da aggiungere a un ricambio della classe dirigente, alla scomparsa dalla scena politica di personaggi improvvisati, senza esperienza amministrativa, senza contatti con il territorio».
(**) – Carissimo Presidente Silvio Berlusconi, in un momento di grave incertezza della politica in generale e del nostro Partito in particolare, sono stato colto dalla necessità e dalla urgenza di scriverLe una lettera aperta, interpretando i sentimenti di molti dei nostri elettori, con i quali mi confronto ogni giorno sul territorio, nei miei triplici ruoli di Consigliere Regionale Capogruppo del P.d.L. in Liguria, di consigliere Provinciale di Savona e di consigliere comunale di ad Alassio, dopo esserne stato Sindaco per nove lunghi e entusiasmanti anni.

Premesso che in questi 20 anni che hanno caratterizzato la Sua discesa in campo, con una intuizione clamorosa, Lei ha rappresentato per molti di noi un sogno, un ideale e una speranza. Credo che non sia difficile affermare che non Le hanno permesso di Governare, quando ha vinto le elezioni, ed ha subito un accanimento giudiziario che non conosce paragoni.

Ora il P.d.L. si dibatte nel dilemma primarie sì – primarie no. Dopo l’esperienza maturata con la vicenda delle elezioni primarie del P.D., le prime elezioni primarie di sinistra non taroccate, che hanno dato grande visibilità al Partito Democratico e soprattutto ai due contendenti principali, Renzi e Bersani, sono convinto che la formula sia corretta. Soprattutto per il risvolto e la ribalta mediatica che queste primarie hanno ottenuto.

E allora forse converrebbe far tesoro di questa esperienza, e applicare al nostro partito questa formula. È necessario però che non siano primarie tra figure di secondo piano.

Credo sia necessario che anche Lei, sig. Presidente, si metta in gioco di persona, dimostrando che questo partito non è di plastica, e che non siamo un partito azienda, e che il Suo carisma e le Sue indubbie capacità sono l’unico motivo della Sua Leadership. Senza la Sua presenza come candidato le primarie non avrebbero senso.

Con un dualismo Berlusconi-Alfano, con la presentazione di programmi anche contrapposti, di diversa filosofia politica, con la partecipazione di altri contendenti, si riproporrebbe il dibattito e la partecipazione messa in campo dal centrosinistra con le loro primarie, e sicuramente il risalto mediatico e il convolgimento del “popolo” dei moderati darebbe sale alla discussione e sicuramente scalderebbe gli animi e le coscienze.

Inutile dire che personalmente sarò con Lei, sig. Presidente, ma una legittimazione della base dei simpatizzanti ed elettori di centro destra, popolare e democratica gioverebbe alla Sua immagine, al partito, alla democrazia.
Con l’ affetto, la riconoscenza e l’ ammirazione di sempre.

* Marco Melgrati Presidente Gruppo Consiliare P.d.L. Regione Liguria

sabato 10 novembre 2012

Sanità del Ponente - Già i primi due morti nel trasporto con l’ambulanza dal Punto di Primo intervento di Cairo Montenotte al Pronto Soccorso di Savona (e uno dei pazienti non aveva nemmeno l’accompagnamento di un medico).



Marco Melgrati Capogruppo PdL  in Consiglio Regionale, 
da sempre assai critico sui Tagli alla Sanità savonese operati 
dall'assessore regionale Claudio Montaldo, 
ora stigmatizza quanto preconizzato per tempo, 
ovvero i primi decessi probabilmente legati all'indebolimento 
delle strutture sanitarie 

Melgrati: e ad Albenga il P.D. per bocca di Vazio difende il potenziamento 
dell’offerta privata nell’Ospedale e accetta la soppressione di reparti di eccellenza, 
la non presenza di reperibili per le sale operatorie 
e il declassamento del Pronto Soccorso


Mentre accade quello che noi avevamo preconizzato, e cioè che si potevano “perdere” dei pazienti durante il trasferimento dal Punto di Primo intervento di Cairo Montenotte al Pronto Soccorso di Savona (già due decessi, e uno dei pazienti non aveva nemmeno l’accompagnamento di un medico), e mentre un milite si è rifiutato di trasportare un altro paziente, in condizioni disperate, da Cairo a Savona (deceduto nella notte all’Ospedale di Cairo Montenotte), nonostante l’ordine del 118 di trasferirlo con urgenza a Savona, per la mancanza di un medico ad accompagnarli sull’ambulanza, il P.d. di Albenga, per voce del suo più autorevole esponente, Franco Vazio, richiede alla regione il potenziamento dell’offerta privata e del MIOA, cioè quello che comunque conviene alla Regione, a costo quasi zero.

E se è vero come è vero che sono diminuiti gli accessi da Cairo al Pronto soccorso di Savona, sono aumentati in Valbormida in maniera esponenziale i ricoveri al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ceva…con aumento di costi per la Regione…ma era ovvio e prevedibile!

Come molti ricorderanno, fui io il primo a chiedere la possibilità di estendere il servizio reso dal Gruppo Sanità Ligure (GSL) a tutta la Regione Liguria e anche a pazienti di altre Regioni, al fine di evitare le fughe di pazienti, oltre a richiedere di dotare l’Ospedale di Albenga di un ambulatorio per poter effettuare gratuitamente le visite per chi vuole farsi operare dai chirurghi Ortopedici convenzionati del G.S.L.. Sembra assurdo, infatti, avere un Reparto di eccellenza per evitare le fughe nelle altre Regioni che non possa operare neppure i pazienti delle altre A.S.L. della Liguria: questa è una contraddizione in termini. E' un emblematico esempio di come siamo di fronte ad una gestione della sanità che si preoccupa moltissimo dei bilanci....speriamo che si accorga che esistono anche le persone!  Così come è legittimo  richiedere il potenziamento del reparto del MIOS/ MIOA, uno dei 4 esistenti in tutta Italia, è invece incredibile che, per assurdo, il centro sinistra difenda i Privati nella sanità, e che il centro-destra voglia più presenza pubblica!
Di fatto i Compagni del P.D. di Albenga si accontentano di avere un Punto di Primo Intervento aperto 24 ore su 24, e hanno archiviato la battaglia per il Pronto Soccorso (da Loro mai veramente e convintamene cominciata!), voluta da tutta la popolazione del comprensorio ingauno. Con i giochi di parole, i termini "funzione pubblica" si cerca di confondere la popolazione ingauna, facendo passare per concessione ciò che sarebbe normale e naturale, a costo quasi zero, perché servizi svolti da Privati, ancorché convenzionati.
Proprio lo scorso anno di questi tempi , dopo un incontro tra i consiglieri Regionali e i primari dell'ospedale di Albenga ebbi ad ascoltare direttamente dal capogruppo del PD i proponimenti di voler trasformare l'Ospedale in una clinica privata. 
Con forza e convinto sdegno lo dichiarai in molti articoli alla stampa. Quelle frasi che allora pronunciai, sembra proprio che siano quanto mai attuali anche ora ad un anno di distanza. Mi dissero se mi fossi scoperto improvvisamente statalista o addirittura … comunista (orrore!!!) e io come allora rispondo che ho a cuore prima di tutto le Istituzioni come la Sanità Pubblica e lo Stato, il cui rispetto non può essere esclusiva di nessuna scuola di pensiero politico. Un liberista non può esserlo in uno Stato ove non esistano le Istituzioni e i servizi di base al cittadino.  
Ma quello che è emerso l’altro giorno l’altro giorno in Commissione Sanità dalle audizioni dei responsabili delle pubbliche assistenze e dai comitati a difesa degli ospedali è il fatto che più del 60% delle persone che accedono ai Punti di Primo Intervento arrivano con i propri mezzi o accompagnati dai familiari, spesso in codice giallo, verde e a volte in codice rosso…e arrivano ai Punti di Primo Intervento perché per Loro l’Ospedale, sia questo di Albenga o di Cairo, è comunque l’Ospedale! Che inoltre la eliminazione della reperibilità del personale medico e paramedico delle sale operatorie può comportare gravi problematiche; per risparmiare è stato suggerito di verificare le chiamate di reperibilità degli ultimi due anni, e attivare solo i medici che effettivamente possono servire!   Come necessaria appare la presenza attiva del medico radiologo  nel punto di primo intervento, in quanto la refertazione a distanza in rete che verrebbe effettuata da un medico a Pietra Ligure non potrebbe avvenire per esempio per le ecografie, indispensabili in moltissime indagini diagnostiche. E' certo che le reperibilità del personale amministrativo sarebbero (e sono state) solo grandi “marchette” che costano e non hanno senso. Quindi solo reperibilità indispensabili debbono essere mantenute e mi pare incredibile che un ospedale debba chiudere le sale operatorie dalle ore 14 come fosse un ufficio delle tasse, soltanto perchè si vogliono risparmiare 30.000 euro! Ma forse non sono questi miseri risparmi il vero motore di questo salasso per l'ospedale, forse la realtà è un altra: nei piani dei compagni ci sarà dell’altro?
Quando l’automedica è già impegnata, anche i codici rossi vengono dirottati dal 118 ai Punti di primo intervento, dove trovano un medico e due infermieri….che sono evidentemente insufficienti. 
I primi morti ci sono già stati…quanti dovranno essere per accorgersi dell’importanza dei Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte???

Genova, 10.11.2012

                           Marco Melgrati, Presidente Gruppo P.d.L. Regione Liguria
 


Liguria - Sentenza "Maglio 3": Melgrati, Scajola e Morgillo (PDL) "Chi risarcirà i cittadini e ridarà onore a Bordighera e Ventimiglia?"

Marco Melgrati, Presidente Gruppo PdL in Regione Liguria, commenta la sentenza

 

Il Capogruppo del Pdl in Regione Marco Melgrati conclude: “Rimanemmo in pochi all’epoca a difendere l’onorabilità dei Sindaci nome e cognome, Gaetano Scullino di Ventimiglia e Giovanni Bosio di Bordighera, persone per bene che furono sottoposte alla gogna da i soliti moralisti della sinistra e da fantomatici comitati per la legalità del Ponente e della Liguria”.

 

"Tutti assolti dal Tribunale di Genova “perché il fatto non sussiste” gli imputati nell’inchiesta Maglio 3 a seguito della quale erano stati sciolti i Consigli Comunali di Ventimiglia e Bordighera". 

Marco Scajola, vice-Presidente Gruppo PdL in Regione Liguria


A commentare la sentenza di questa mattina, soprattutto in merito alle ripercussioni che tale inchiesta ebbe sul territorio imperiese, sono i Consiglieri regionali Luigi Morgillo, Marco Scajola e Marco Melgrati che dichiarano: “La decisione del Consiglio dei Ministri di azzerare il parlamentino delle due cittadine ligure per infiltrazione mafiosa era stata vissuta in maniera pesantissima dal territorio. Alla luce della decisione di quest’oggi però una riflessione sorge spontanea: chi risarcirà i cittadini di Ventimiglia e Bordighera per i disagi che hanno subito? E chi ridarà onore alle comunità, che ha dovuto subire innumerevoli sfilate organizzate dalla Sinistra per la legalità, che per mesi hanno dovuto soffrire la gogna di essere collusi con la criminalità organizzata?” 
 Luigi Morgillo, PdL, vice-Presidente del Consiglio Regionale della Liguria


Il Capogruppo del Pdl in Regione Marco Melgrati conclude: “Rimanemmo in pochi all’epoca a difendere l’onorabilità dei Sindaci nome e cognome, Gaetano Scullino di Ventimiglia e Giovanni Bosio di Bordighera, persone per bene che furono sottoposte alla gogna da i soliti moralisti della sinistra e da fantomatici comitati per la legalità del Ponente e della Liguria”.

Stefano Michero

Da www.Sanremonews.it del 09 Novembre 2012