Il Maggiore Samuele Sighinolfi,
Comandante della Compagnia Carabinieri di Alassio mentre tiene una delle
conferenze-incontro pianificate presso tutti i Comuni della giurisdizione,
per spiegare gli accorgimenti anti-truffa ai cittadini ed agli anziani in particolare
In
questo periodo di crisi generalizzata, l’aumento a livello nazionale
delle truffe a danno di anziani, ha accresciuto la percezione di
insicurezza nella popolazione.
L’Arma
dei Carabinieri, pur perseguendo efficacemente questo reato che
colpisce i più deboli, ha intensificato l’attività di prevenzione
decidendo di puntare in sulla sensibilizzazione delle categorie più a
rischio. La Liguria in particolare è una regione che ben si presta a
questo tipo di truffe avendo una numerosa popolazione anziana.
Per
questo motivo sono stati pianificati incontri con gli anziani e non
solo, presso tutti i Comuni della giurisdizione, in alcuni dei quali
come Alassio e Villanova d’Albenga già effettuati con un notevole
partecipazione e successo.
Altri incontri avverranno nei prossimi giorni nei Comuni di Cisano sul Neva, Andora, Laigueglia, Garlenda, Erli, Castelvecchio.
In
questi incontri i Cti dei Carabinieri proiettano e commentano una
presentazione con tutti i consigli da seguire per non subire una truffa,
corredati da esempi di episodi reali accaduti proprio qui in Liguria.
Si mettono al corrente i cittadini che generalmente il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle abitazioni, si presenta come una persona distinta, educata, elegante
e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste,
di un ente di beneficenza, dell'INPS, o un addetto delle società di
erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un
appartenente alle forze dell'ordine.
Viene sottolineato come sia determinante non aprire la porta a
sconosciuti o, comunque non prima di avere verificato l’ente interessato
se era previsto un controllo o ispezione, oppure acquistare prodotti
definiti miracolosi o falsi oggetti di antiquariato attratti dalla
possibilità di realizzare un buon affare perché il prezzo è troppo
basso.
Viene altresì consigliato di tenere
a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi
di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a
portata di mano in caso di necessità.
Per
far comprendere come situazioni improbabili siano invece state attuate
con successo dai truffatori, sono state illustrate quelle più eclatanti
accadute realmente, come gli ispettori dell’acquedotto che paventando il
rischio di allagamenti (successo ad Andora), hanno fatto inserire tutti
i soldi in buste di plastica (per evitare che si bagnassero) per poi
rubarli; per non parlare delle numerose fatte fingendosi dipendenti
della società del GAS che devono verificare fughe di gas all’interno
delle casseforti ripulendone il contenuto(successo anche a Villanova) o
quelli che si fingono forze dell’ordine o finanzieri che debbono
controllare se vi sono soldi falsi..
Nell’ultima
capitata ad Alassio un primo truffatore ha finto di dover controllare
fughe di gas e ha rubato foto di parenti dell’anziana signora, un
secondo truffatore a distanza di ore si è presentato come carabiniere e
mostrando le foto dei parenti ha detto che la signora era stata vittima
di un furto e doveva controllare se le avessero portato via anche i
soldi.. una volta trovati ci ha pensato lui.
Numerose
quelle che accadono per strada o nei parcheggi in cui, lanciando una
pallina da tennis contro la macchina, i truffatori simulano un urto e
lamentano dolori o rotture di orologi (generalmente rolex) al polso
facendosi consegnare migliaia di euro per chiudere il sinistro senza
denuncia e senza il rischio minacciato di ritiro della patente
dell’anziano conducente, il tutto confermato da una falsa telefonata ad
un finto assicuratore complice. Un anziano di Andora con questo metodo è
stato accompagnato in banca a prelevare e consegnare 3000 euro.
Fondamentale
per le ricerche degli autori del reato denunciare tempestivamente a 112
o 113 e ricordare segni particolari tipo tatuaggi, cicatrici, altezza,
corporatura, accento, targhe e modello di auto/moto da questi utilizzati
per la fuga (consigliamo di affacciarsi sempre alla finestra e annotare
i numeri di targa delle auto ferme in quel momento che aspettano
l’arrivo del complice) ecc..
L’iniziativa
è molto apprezzata da cittadini e amministratori locali. Lo
testimoniano le numerose domande che vengono poste a fine conferenza e i
tutti racconti di tentativi di truffa subiti dal pubblico.
Oltre
alle conferenze i reparti della Compagnia di Alassio stanno
distribuendo vademecum contro le truffe (se ne allega una copia) presso
centri anziani, medici di base, Comuni, farmacie e in alcune cassette
postali di anziani soli (grazie alla collaborazione con i postini).
Si allega copia della presentazione utilizzata nelle conferenze.



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