Marco Melgrati, presidente Gruppo PdL in Regione Liguria,
intervistato dai giornalisti in una recente occasione
Genova - “il Presidente della Regione scorretto e strumentale, sa benissimo che noi siamo impegnati a Roma alla grande manifestazione del Pdl contro l’oppressione fiscale e burocratica che affligge il nostro Paese.
La messa in scena di Burlando è vergognosa”
“Scorretto e strumentale, così definisco Burlando che ieri con una nota ha lanciato un appello invitando gli amministratori, in prima linea contro la crisi, e quindi anche a noi consiglieri regionali del Pdl, a partecipare ad un incontro con i rappresentanti del mondo economico e sociale della Liguria e di istituzioni anche nazionali, organizzato guarda caso per sabato 23 marzo a Genova a Palazzo Ducale. Burlando però, come tutta Italia, sa benissimo che per quella giornata è da tempo convocata una grande manifestazione di piazza del centro destra, che voglio rimarcare rappresenta un terzo degli italiani che sono andati a votare durante l’ultima tornata elettorale, e quindi sa perfettamente che noi non potremmo essere presenti. Ci sorge il dubbio che Burlando voglia imitare Berlusconi, perché ciò che lui scrive nella sua missiva è il motivo per il quale sabato 23 marzo noi andremo a Roma al fianco di Berlusconi a manifestare. La nostra sarà una testimonianza contro tutto ciò che sta portando il nostro Paese, ed anche la Liguria, ad attraversare una situazione drammatica soprattutto sotto l’aspetto economico, a partire dall’oppressione fiscale e burocratica che affligge il nostro Paese, punti che sono la priorità dell’agenda politica del nostro partito”. Così dichiara il Capogruppo del Pdl in Regione Marco Melgrati che a nome di tutti i consiglieri regionali esprime profondo rammarico.
Il capogruppo del Pdl ci va giù duro e continua: “tutta questa messa in
scena è qualcosa di assolutamente vergognoso. Se Burlando fosse una
persona moralmente e politicamente onesta avrebbe organizzato questa
manifestazione per un'altra giornata coinvolgendo anche il centro destra
ed il Pdl in particolare. Se l’appello è quello alla responsabilità
allora non mi sembra che il Presidente della Regione abbia agito
correttamente. Oggi in Regione rappresentiamo la parte maggioritaria
della Minoranza ed in questi anni il Pdl ha sempre dimostrato grande
rispetto non solo per l’Istituzione che rappresenta ma per cittadini
liguri portando avanti battaglie nell’esclusivo interesse di questi
ultimi, lavorando per cercare di rendere meno difficile la vita dei
liguri in un momento di profonda difficoltà”.
“Non consentire a noi di essere presenti – continua Melgrati -
rappresenta un gesto di profonda antidemocraticità e questo è un atto
molto grave che serve solo ad inasprire gli animi. Non emerge alcun
spirito di squadra da questa manifestazione ma anzi è chiara la volontà
di lavorare nell’esclusivo interesse della sua parte politica., il Pd,
che in questa campagna elettorale, voglio ricordare a Burlando, è stato
punito dal popolo elettore. Noi rimarremo fedeli agli impegni presi,
andremo a manifestare a Roma per far valere le nostre idee e quelle dei
nostri elettori . Alla manifestazione organizzata dal trinariciuto
Burlando quindi non parteciperemo perché è chiaro il vero spirito di
questa iniziativa: agire per eliminare ed escludere una importante
parte politica, che voglio ricordare rappresenta tantissimi liguri e che
Burlando se veramente si considerasse il Governatore della Liguria e di
tutti i cittadini della propria regione, se ne guarderebbe bene dal non
coinvolgere”.
L’esponente del Pdl aggiunge “ poco male, con la piega che ha preso,
l’iniziativa del 23 prevista a Palazzo Ducale, con i soliti quattro
gatti presenti e tutt’altra cosa rispetto alla partecipazione oceanica
della manifestazione del Pdl a Roma, sarà la solita passerella di
Burlando ed il solito spot propagandistico di burlandiana maniera, per
gettare fumo negli occhi ai liguri. Anche perché i fatti parlano da
soli, sul tavolo della Liguria ancora giacciono fermi i grandi temi
della nostra regione che, sia la prima che la seconda “Era Burlando”,
non ha risolto: la Sanità, il Trasporto Pubblico, le grandi opere, gli
Erzelli, le infrastrutture, tutto è fermo e bloccato a dimostrazione
dell’incapacità di questo centro sinistra che ha sempre anteposto gli
interessi faziosi di equilibrio politico suo interno alle reali esigenze
dei cittadini”.
“Siamo delusi ed amareggiati– conclude Melgrati – in un momento
difficile come questo era auspicabile che il senso di responsabilità
prevalesse sulle questioni partitiche e gli interessi personali dei vari
personaggi, è un fatto molto, ma molto grave, e di questo ne terremo
conto per il futuro”.

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