venerdì 24 maggio 2013

Alassio - Riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla Lista Civica " Insieme X " il cui candidato sindaco è Angelo Galtieri, che esorta i cittadini di fronte all'imminente consultazione elettorale: “Votate noi per non rimanere ostaggi del passato”

 


Al centro Angelo Galtieri  candidato sindaco della Lista  Civica " Insieme X ", 
alla sua sinistra Matilde Tomagnini e a destra Alessandro Scarpati


Alassio - Votare “Insieme X” per non rimanere ancora prigionieri del passato: è l’appello del candidato sindaco Angelo Galtieri, a capo di una lista civica che sfida quelle di Enzo Canepa e Piera Olivieri.

Ecco l’appello al voto di Galtieri: “A soli due anni dalle ultime elezioni, siamo nuovamente chiamati a dare un’amministrazione alla città: Alassio, che continua ad essere ostaggio di un passato dominato da figure che hanno condizionato gli ultimi vent’anni. Anni in cui le scelte amministrative, dettate più da interessi personali che dal bene comune, hanno danneggiato in modo pesante il tessuto economico e sociale della città”.

“Oggi siamo chiamati a scegliere quale futuro dare ad Alassio: la scelta è tra un candidato di chiara estrazione partitica, Canepa, la cui figura non può che richiamare il passato melgratiano; una candidata, Olivieri, espressione di un gruppo eterogeneo, a caccia di voti tramite opportunistiche aperture a personaggi legati alla passata amministrazione avogadriana, pur apertamente criticata. Quindi, se si vota solo con il cuore, dando fiducia a chi ha già governato, per mera simpatia, si rischia di determinare nuovamente un risultato che aggraverebbe ulteriormente la situazione attuale”. 


“Se però si vota con la testa, dando fiducia a chi non ha mai governato, ma esprime le migliori risorse umane e garantisce serietà e competenza, si può finalmente uscire dalle sterili polemiche, dalle continue indagini della magistratura e trovare forse la chiusura di tutti i contenziosi, provocati dai vecchi amministratori. Oggi è il momento di scegliere se vogliamo guardare al futuro o rimanere ancora prigionieri nel passato” conclude Galtieri.

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