L'ex ministro Claudio Scajola attorniato da alcuni dei suoi uomini migliori,
i più fedeli, intoccabili ma soprattuto inamovibili:
i più fedeli, intoccabili ma soprattuto inamovibili:
Gianpaolo Fracchia, Angelo Vaccarezza, Gianfranco Sasso e più dietro sembra scorgersi
anche Roberto Schneck e la usuale guardia del corpo alla sua sinistra
Il redivivo Claudio Scajola esegue il suo tour in Liguria per accreditarsi come padre nobile di un centrodestra che è oggi spappolato e che, con l'ex ministro, condivide la stessa insofferenza verso il naufragio nell'anonimato. Sollecitato dai giornalisti come politico di lungo corso e recordman di proscioglimenti, archiviazioni e vicissitudini giudiziarie, l'ex dominus forzista della regione risponde senza tema alle domande: diretto, schietto, al fulmicotone. Boccia anche Capacci, pur riconoscendogli "buona volontà". Si prende alcuni meriti in vari campi. Preconizza un'epoca di nuove armonie tra destra e sinistra.
Fino
all'altro ieri pareva che soltanto il dimenticatoio potesse
polverizzare l'aspetto di ridicolo al quale tanti lo avevano
appiccicato, satireggiando. E invece Scajola rispunta incontrando gente,
referenti, fedelissimi (incensieri compresi) per ricucire un sistema di
ideali, non solo di potere, che negli ultimi anni conta numerosi
orfani. "Missili e mitragliatrici" - così aveva definito il
bersagliamento giudiziario - non lo hanno abbattuto e adesso continua,
con la stessa capacità organizzativa d'un tempo, a tessere fili.
Capofila di un'area politica che in Liguria rappresenta perfettamente la
frantumazione del centrodestra nazionale.
Dal
caso casinò degli anni Ottanta, quando era sindaco imperiese, sino alle
recenti assoluzioni e archiviazioni, sono forse le "cadute di stile" e
le "parole fuori luogo" ad aver fatto inciampare l'immagine dell'ex
ministro dell'Interno. Perché la sequela di buone notizie giudiziarie,
invece, lo sta premiando quale uno dei pochi intonsi delle due
Repubbliche.
Ancora adesso viene ricordato per la sua "insaputa" sulla casa del Colosseo, anche se non usò mai quell'espressione, e per l'uscita infelice su Biagi pronunciata a Cipro durante una conversazione sciolta con i giornalisti - infausta, rimarrà indelebile. Sciaboletta è stato al centro di innumerevoli putiferi, spesso da titoloni giornalistici, spesso per aver svirgolato dalla diplomazia delle parole. Tanto che ogni giudizio sul politico necessiterebbe di vero approfondimento, per non apparire troppo umorale e prematuro.
Ancora adesso viene ricordato per la sua "insaputa" sulla casa del Colosseo, anche se non usò mai quell'espressione, e per l'uscita infelice su Biagi pronunciata a Cipro durante una conversazione sciolta con i giornalisti - infausta, rimarrà indelebile. Sciaboletta è stato al centro di innumerevoli putiferi, spesso da titoloni giornalistici, spesso per aver svirgolato dalla diplomazia delle parole. Tanto che ogni giudizio sul politico necessiterebbe di vero approfondimento, per non apparire troppo umorale e prematuro.
In
questo momento magmatico, si muove talentuosamente per trovare una
nuova collocazione, campione di un modello scudocrociato intramontabile.
Scajola promette di essere un protagonista ligure del 2016, un vero e
proprio Lazzaro: definizione che già un'eccellenza reverendissima, con
lungimiranza, gli affidò.
Da www.Savonanews.it del 04 Gennaio 2016
Da www.Savonanews.it del 04 Gennaio 2016

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