Germania, soldi pubblici per salvare una banca: via libera di Bruxelles
La NordLb, una banca tedesca pubblica di Hannover
sull’orlo del dissesto, verrà presto salvata dalla Germania; Berlino è
pronta ad attuare la ricapitalizzazione pubblica dell’istituto dopo aver
ricevuto il via libera dalla Commissione Ue. Il governo metterà sul
tavolo 2,8 miliardi di euro per puntellare la Norddeutsche Landesbank,
da tempo nei guai e ben al di sotto degli indici minimi di capitale a
causa della sua attività speculativa nel settore navale. Il denaro
necessario per compiere il salvataggio arriverà dai due Lander azionisti
della banca, cioè la Bassa Sassonia e la Sassonia Anhalt, oltre che dal
fondo delle casse di risparmio tedesche. Come se non bastasse, la Bassa
Sassonia applicherà una serie di garanzie sugli asset, che porteranno
in dote alla NordLb altri 800 milioni. Calcolatrice alla mano, le casse
pubbliche della Germania sborseranno 3,6 miliardi di euro per risollevare le sorti di una propria banca.
Bene: l’Unione Europea, sempre attenta a scovare (e vietare) gli aiuti
di Stato, in questa situazione ha concesso il suo benestare. Lo scorso
29 novembre il piano tedesco aveva già ricevuto il semaforo verde dalla
Bce, che sottolineava come la Germania non violasse alcuna disposizione
dal momento che avrebbe investito “alle stesse condizioni che avrebbe
accettato un investitore privato”. Per Bruxelles, strano ma vero,
Berlino non avrebbe violato nessuna delle stringenti regole Ue sugli
aiuti di Stato.
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