venerdì 6 dicembre 2019

Una base di spie russe nel cuore delle Alpi

Sarebbe stato identificato grazie alle rilevazioni di un caccia nell’Alta Savoia il campo base utilizzato dall’intelligence russa per gli attacchi mirati ai nemici politici della Russia in Europa. Secondo il quotidiano francese Le Monde, l’area in questione sarebbe quella sul confine con la Svizzera, tra Evian ed Annemasse. In questa località, avrebbero trovato rifugio le spie appartenenti all’ex corpo sovietico incaricato di seguire gli interessi di Mosca in Asia e nell’Est dell’Europa e, dopo il 1989, riconvertite in spietati assassini. Le indagini delle forze segrete britanniche, francesi ed americane sarebbero iniziate già nel 2018, indagando su personaggi legati alla destabilizzazione della penisola della Crimea e dell’analogo tentativo in Transnitria. Tutto sarebbe partito in seguito all’avvelenamento di Sergei Skripal in Gran Bretagna, ex spia che abitava nella città di Salisbury, nella parte meridionale dell’Inghilterra. L’utilizzo di armi chimiche (il Novichok) per l’attacco che hanno messo a rischio la vita anche di civili hanno spinto il controspionaggio europeo a muoversi con urgenza, provocando il ripiego delle forze speciali russe.

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