Una base di spie russe nel cuore delle Alpi
Sarebbe stato identificato grazie alle rilevazioni di un caccia
nell’Alta Savoia il campo base utilizzato dall’intelligence russa per
gli attacchi mirati ai nemici politici della Russia in Europa. Secondo
il quotidiano francese Le Monde,
l’area in questione sarebbe quella sul confine con la Svizzera, tra
Evian ed Annemasse. In questa località, avrebbero trovato rifugio le
spie appartenenti all’ex corpo sovietico incaricato di seguire gli
interessi di Mosca in Asia e nell’Est dell’Europa e,
dopo il 1989, riconvertite in spietati assassini. Le indagini delle
forze segrete britanniche, francesi ed americane sarebbero iniziate già
nel 2018, indagando su personaggi legati alla destabilizzazione della penisola della Crimea e dell’analogo tentativo in Transnitria.
Tutto sarebbe partito in seguito all’avvelenamento di Sergei Skripal in
Gran Bretagna, ex spia che abitava nella città di Salisbury, nella
parte meridionale dell’Inghilterra. L’utilizzo di armi chimiche (il Novichok)
per l’attacco che hanno messo a rischio la vita anche di civili hanno
spinto il controspionaggio europeo a muoversi con urgenza, provocando il
ripiego delle forze speciali russe.
Nessun commento:
Posta un commento