La Grecia è pronta a fermare Erdogan
Era solo questione di tempo: anche la Grecia entra nel caos della Libia. Oggi il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias è atterrato a Bengasi
per incontrare i vertici del governo dell’Est. Una mossa
importantissima, che dimostra come anche Atene abbia messo gli occhi
sull’inferno che è esploso a poche miglia non solo delle coste italiane,
ma anche di quelle greche. E il governo ellenico guarda alla Cirenaica
non solo per motivi geografici, ma anche per motivi strategici.
L’accordo tra Fayez al Serraj e Recep Tayyip Erdogan,
formalizzato nel via libera del parlamento turco al patto sulla
cooperazione militare tra governo libico e Turchia e prima col
memorandum sui confini marittimi, ha messo in allerta gli strateghi
greci, convinti che gli artigli della Turchia si stiano allargando a
vista d’occhio. E sono accordi che ledono in particolare gli interessi
strategici ellenici nel Mediterraneo.
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