martedì 24 marzo 2020

Ecco come sarà la crisi

Parola a lungo tabù sulla bocca di politici, commentatori ed operatori economico-finanziari di tutto il mondo, “recessione” è oggi altrettanto interiorizzata dagli stessi come conseguenza inevitabile dell’impatto della crisi da coronavirus sul pianeta. Non è ancora definitivamente accertato se il contagio si cronicizzerà in una malattia economica di lungo periodo, in uno scenario depressivo pronto a proseguire per anni, o se si esprimerà di fatto in una batosta di breve termine.

Indipendentemente dallo scenario in cui si manifesterà, i danni della recessione economica saranno seri. In primo luogo per l’entità materiale del crollo che, come vedremo citando diversi studi, è difficile preconizzare. In secondo luogo, per la grande crescita dell’incertezza degli operatori di fronte alla scarsa tenuta del sistema a shock sistemici di natura esogena (“cigni neri“). Infine, per l’accresciuta consapevolezza che la resilienza della globalizzazione economica è tutt’altro che dimostrata nel contesto odierno e che, anzi, il blocco di catene logistiche e valoriali può amplificare il danno prodotto dagli shock.

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