Le imprese europee verso un ecatombe di fallimenti?
Sono dati allarmanti quelli che la Compagnie française d’assurance pour le commerce extérieur (Coface),
la principale società francese operante nel campo dell’assicurazione
dei crediti commerciali alle imprese private, ha rilasciato circa le
previsioni sulla tenuta delle imprese nel Vecchio Continente in seguito
alla crisi del coronavirus.
Coface, riporta Le Monde, prevede per la sola Francia un
+21% nei fallimenti d’impresa, destinati a suo avviso a toccare quota
60mila imprese e a distruggere 200mila posti di lavoro. Un trend che si
manifesterà in maniera analoga, con intensità diverse, in tutto il
continente, per un’ampia gamma di settori in larga parte sovrapponibili:
nei prossimi mesi verrà a galla la reale portata della recessione mondiale, oggi parzialmente celata dalle misure accomodanti dei governi, dai crediti a fondo perduto, dalle garanzie alla liquidità, dalle manovre sulla cassa integrazione e dal rinvio delle scadenze fiscali. Inoltre, la scarsa attività dei tribunali ha rallentato il numero di procedure di fallimento in diversi Paesi.
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