Irak - La marcia senza paura dei fedeli: “Ci regala il coraggio di restare qui”
Baghdad (Irak) «Benvenuto, viva il Papa» è il
ritornello che un migliaio di cristiani canta a ripetizione. Tutti
allineati come sardine lungo la strada che parte dall’aeroporto di
Baghdad. Ogni fedele ha un cartellino con la figura di Francesco, molti
portano i cappellini con la faccia del Santo Padre e tuti sventolano le
bandierine del Vaticano e irachena. Trepidazione e gioia si toccano con
mano in mezzo a questo popolo perseguitato e ridotto sempre più al
lumicino (meno di 300mila) da guerre e crisi economica, che costringono i
cristiani a subire la legge del più forte. «Sto coronando un sogno non
solo mio, ma dei nonni, che dicevano sempre: Vorrei tanto vedere il
Papa» racconta Haklan Daniel, una donna che si protegge con la visiera
dal rischio virus.
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