Italia - Torino: le minacce "radical chic" al candidato del centrodestra
Oggi voglio raccontarvi una storia di ferocia dei “buoni” apparentemente
marginale, in realtà centralissima. Una storia che, come poche altre,
mostra i pericoli per la democrazia insiti nella schizofrenia ideologica
del politicamente corretto che ci ha obnubilato (quasi) tutti.
Esagero? Fate voi. Il protagonista (suo malgrado) di questa storia è Paolo Damilano, imprenditore nel ramo delle acque minerali, del vino e del food, candidato sindaco a Torino per il centrodestra. Il quale evidentemente è sceso in campo addirittura senza chiedere il permesso al Corriere della Sera,
che nella sua edizione locale ha provveduto a recapitargli un
“messaggio” sotto forma di editoriale, a firma di tal Gabriele Ferraris.
Sono obbligato a riportarne stralci virgolettati, perché quando li ho
letti non riuscivo a crederci.
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