Europa - Le ambiguità dei rapporti italo-francesi sulla Libia
“Ma qualcuno è realmente invidioso per i rapporti così stretti tra
Italia e Libia?”, aveva chiesto nel 2004 in un’intervista il giornalista Giovanni Minoli a Muammar Gheddafi.
Lui, seduto all’interno della sua tenda, aveva accennato a una risata
per poi annuire. Era quello il momento in cui tra Tripoli e Roma stava
tornando la via del dialogo capace di portare, quattro anni dopo, alla
firma del trattato di amicizia di Bengasi. L’Italia si
era guadagnata un rapporto solido con la Libia, assicurandosi in tal
modo commesse e rapporti commerciali di svariati miliardi di Euro in un
Paese in procinto di uscire dall’isolamento internazionale. Una
situazione che ai principali partner italiani non è mai andata giù.
Tanto che nel 2011 Roma sarà “costretta” ad aderire alla campagna anti
Gheddafi lanciata in primo luogo da Francia e Regno Unito.
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