Italia - Siena chiama Roma: Mps, l’impegno sul marchio, il personale e il territorio. Ma il Tesoro va avanti sulla cessione a Unicredit
Il Monte dei Paschi di Siena è la banca più antica del mondo, ma è anche
la peggiore banca europea. Basterebbero questi due primati
dell’istituto senese per comprendere quanto sia insidioso il percorso
politico della trattativa tra il ministero del Tesoro, nella veste di
venditore della quota del 64% di Mps, e Unicredit, da tre giorni
ufficialmente all’opera per acquistare la banca, che sulla base dei
coefficienti patrimoniali ha ottenuto il peggiore risultato in Europa.
La scarsa solidità patrimoniale e il fatto che il termine d’uscita dello
Stato da Mps sia fissato al 31 dicembre 2021 sono, tuttavia, fattori
che non hanno presa sulle dinamiche politiche innescate dall’annuncio di
Unicredit di muovere verso Mps. All’interno della maggioranza è un
susseguirsi di interventi contro un eventuale spezzatino, contro ogni
ipotesi di esubero, contro la possibilità che il marchio sia dismesso,
contro ogni tipo di condizione che possa configurarsi come un «regalo» a
Unicredit.
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