giovedì 10 settembre 2026
Italia - Siena, tromba d'aria, una donna muore in casa: stava chiudendo la finestra
martedì 3 marzo 2026
Italia - Siena, vicenda Montepaschi con la morte di David Rossi, responsabile della comunicazione esterna di una banca millenaria ai tempi svuotata: ora la Procura di Siena riapre le indagini
A confermarlo è stato Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta bis sulla morte dell'ex capo comunicazione di Mps. "Siamo lieti di apprendere, alla vigilia del 6 marzo, che la Procura ha aperto un nuovo fascicolo d'inchiesta e che lo abbia fatto sulla base delle risultanze emerse dal lavoro della commissione che presiedo"
mercoledì 11 febbraio 2026
Italia - Siena, la vicenda di Mps, Stefano Di Stefano si è dimesso: è indagato per "insider trading"
Il dirigente del Mef e componente del comitato rischi di Mps si è dimesso dopo l’apertura delle indagini a suo carico per insider trading
venerdì 24 gennaio 2025
Italia - Siena, Mps Montepaschi lancia Ops totalitaria su Mediobanca da 13,3 mld. Fonti: "Sarà considerata ostile"
Il Gruppo senese offre 23 azioni per ogni 10 azioni del target portate in adesione. Si punta a costruire il terzo polo bancario italiano. Lovaglio: "Progetto presentato al Mef già nel 2022". In Borsa Monte dei Paschi scivola (-6%) mentre Mediobanca sale (+7%)
domenica 11 agosto 2024
Italia - Siena, donna trovata morta in casa, arrestato il compagno: "Ha negato la volontarietà, colpo partito accidentalmente"
L'uomo, 26enne anch'egli colombiano, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe avuto in mano il fucile "mentre i due si trovavano soli nella camera da letto"
sabato 20 luglio 2024
Italia - Siena, condannato per violenza su una compagna di classe: i genitori devono risarcire - Valditara: "Decisione importante"
Il Tribunale di Firenze ha accolto la richiesta di risarcimento danni da parte della vittima escludendo però responsabilità di scuola e Ministero
mercoledì 13 marzo 2024
Italia - GOI, Massoni in guerra: la conta infinita per eleggere il nuovo Gran Maestro
Dopo una nottata di riconteggi la spunta Antonio Seminario, di Cosenza, appoggiato dal Gran Maestro uscente, Stefano Bisi. Annuncia ricorsi lo sfidante, Leo Taroni, da Ravenna
Non è finita, la gran guerra dentro i massoni del Grande Oriente d’Italia. Chiamati a eleggere il nuovo Gran Maestro, in 14mila hanno votato nel weekend del 3 e 4 marzo, e però non è bastata una settimana di discussioni e una notte di riconteggi per trovare la pace e eleggere una guida. Tutt’altro. Risulta eletto Antonio Seminerio, di Cosenza, appoggiato dal Gran Maestro uscente, Stefano Bisi. Annuncia ricorsi lo sfidante, Leo Taroni, da Ravenna.
La spaccatura è clamorosa. Innanzitutto geografica, perché Taroni è stato votato in massa nel Centro-Nord mentre Seminerio è andato benissimo al Sud, specie nella sua Calabria e in Sicilia. E si consideri che ci sono più massoni al Sud, ma più logge al Centro-Nord. Tra i due, oltre che politica, è anche una rottura culturale che lascia quasi intendere una scissione. La campagna elettorale di Taroni, infatti, è stata tutta all’attacco della gestione attuale, chiedendo maggiore trasparenza e apertura alla società. Nel programma c’erano la lotta alla mafia, la collaborazione con lo Stato italiano, la concentrazione su cultura e non sugli affari.
Un tempo, si sarebbero detti «massoni democratici». E perciò contestavano la gestione di Bisi, che invece è entrato in urto con l’Antimafia. Da ultimo, ad arroventare ancor di più il clima, la storia di Alfonso Tamburello, il «fratello» medico trapanese che è stato indagato nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Matteo Messina Denaro. Tumbarello, alla notizia dell’indagine, era stato sospeso dal Grande oriente.
L’appello di Taroni e della sua lista, alla notizia che erano stati annullati 138 voti a suo favore, e che così si ribalta il risultato finale perché Seminerio a questo punto ha ottenuto 26 voti più del rivale, è stata veemente e fa capire che se ne vedranno delle belle. «Il nostro obiettivo – scrive – rispetto al quale mai arretreremo di un solo millimetro, è unicamente quello di far prevalere la legalità e la volontà del corpo elettorale che in misura maggioritaria si è espresso in nostro favore, e, quindi, di essere guidati nel prossimo quinquennio dal fr. Leo Taroni. Carissimi Fratelli, credeteci e abbiate fiducia: nulla è perduto, la Giustizia e la Verità sono con Noi! E’ nostro diritto contestare la decisione della C.E.N. (la commissione elettorale nazionale, ndr) e sarà nostro diritto contestare l’eventuale decisione di rigetto». Tra i diversi ricorsi, se ne annuncia uno pure alla magistratura. E non potrebbe esserci strappo maggiore rispetto alla storia e alla tradizione misterica e occulta della massoneria.
C’è un problema di tagliandini anti-frode che non sarebbero stati staccati dalla scheda elettorale. Su questa base, sono stati annullati i 138 voti a favore di Taroni. Che fa filtrare però la sua versione: «Nelle precedenti due tornate elettorali per il Gran Maestro vinte da Bisi, lo stesso CEN ha giudicato come validi i voti delle schede con ancora il tagliandino attaccato. Quindi non si capisce come il CEN e il G.O.I. pensino di poter difendere questo processo che ha ribaltato il risultato elettorale andando contro la legge italiana e le loro precedenti decisioni».
Occhi puntati su Antonio Seminario, dunque. Secondo i comunicati ufficiali è sposato e padre di due figli, ha conseguito il diploma secondario superiore e ha frequentato corsi in Economia presso l’Università di Salerno. Interrotti gli studi universitari, si è dedicato all’attività imprenditoriale e commerciale di aziende operanti nell’ambito del petrolio, gas ed energia. Lavora in Calabria come consulente d’imprese e società. Secondo i veleni che mai come in queste ore circolano nell’ambiente, Seminario viene fatto passare per «fallito come società e personalmente» dal Tribunale di Rossano nel 2001. E tossine sono diffuse a piene mani anche per l’uscente, il giornalista di Siena Stefano Bisi, di cui si ricorda che fu indagato per ricettazione nel 2014 (ma è stato prosciolto nel 2018 con una decisione di «Non luogo a procedere» del gup di Siena Roberta Malavasi) dalla Procura della Repubblica nell’ambito del caso «Mens Sana», la squadra di pallacanestro sponsorizzata dal Monte dei Paschi di Sienda a.
Da www.LaStampa.it
