Italia - Roma, nel nuovo piano pandemico del governo i Dpcm sono “strumento centrale”. Nel 2020 Meloni diceva: “Incostituzionali, in futuro solo il Parlamento”
Durante un’emergenza sanitaria il Dpcm è considerato lo “strumento centrale di governo”. È scritto nero su bianco nella bozza del nuovo piano pandemico 2024-2028, il primo elaborato dal ministero della Salute del governo Meloni. Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri è quello stesso strumento che proprio Giorgia Meloni definiva “palesemente incostituzionale” quando a utilizzarlo, in piena pandemia Covid, era stato il governo guidato da Giuseppe Conte. Frasi che oggi entrano in contrasto con quanto previsto dal nuovo piano pandemico, che definisce i vaccini come “le misure preventive più efficaci” e che prevede, “in condizioni emergenziali”, la possibilità di “imporre limitazioni alle libertà dei singoli individui al fine di tutelare la salute della collettività”. La diffusione della bozza, pubblicata dal Quotidiano Sanità, è stata accolta così dalle contestazioni delle opposizioni:
M5s e Pd hanno ricordato come la presidente del Consiglio, quando era
all’opposizione, li abbia attaccati proprio per il ricorso a vaccini e
lockdown e, invece, “ora ricalca perfettamente le misure decise dal
governo Conte durante la pandemia”.
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