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domenica 21 gennaio 2024

Italia - Roma, nel nuovo piano pandemico del governo i Dpcm sono “strumento centrale”. Nel 2020 Meloni diceva: “Incostituzionali, in futuro solo il Parlamento”

Durante un’emergenza sanitaria il Dpcm è considerato lo “strumento centrale di governo”. È scritto nero su bianco nella bozza del nuovo piano pandemico 2024-2028, il primo elaborato dal ministero della Salute del governo Meloni. Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri è quello stesso strumento che proprio Giorgia Meloni definiva “palesemente incostituzionale” quando a utilizzarlo, in piena pandemia Covid, era stato il governo guidato da Giuseppe Conte. Frasi che oggi entrano in contrasto con quanto previsto dal nuovo piano pandemico, che definisce i vaccini come “le misure preventive più efficaci” e che prevede, “in condizioni emergenziali”, la possibilità di “imporre limitazioni alle libertà dei singoli individui al fine di tutelare la salute della collettività”. La diffusione della bozza, pubblicata dal Quotidiano Sanità, è stata accolta così dalle contestazioni delle opposizioni: M5s e Pd hanno ricordato come la presidente del Consiglio, quando era all’opposizione, li abbia attaccati proprio per il ricorso a vaccini e lockdown e, invece, “ora ricalca perfettamente le misure decise dal governo Conte durante la pandemia”.

giovedì 13 gennaio 2022

Italia - Reddito di cittadinanza, dall'1 febbraio chi è senza Green pass perde il sussidio | In 100mila rischiano l'assegno

Diventa obbligatoria la visita ai centri per l'impiego ma senza la certificazione non si entra negli uffici. Il governo lavora a un Dpcm per le eccezioni sul pass

venerdì 24 settembre 2021

Italia - Roma, la Pubblica amministrazione torna negli uffici dal 15 ottobre: Draghi ha firmato il Dpcm

A chiedere una forte riduzione dello smartworking era stato il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, annunciando che avrebbe interessato al massimo il 15 per cento dei dipendenti statali in seguito all'approvazione dell'ultimo decreto sul Green pass. Brunetta: "Si apre l’era di una nuova normalità"

lunedì 22 febbraio 2021

Italia - Governo, visite, spostamenti, zone rosse: ecco il primo decreto di Draghi

La decisione del Cdm: in zona rossa vietate anche le visite a parenti e amici. Questa possibilità resta solo per chi si trova in fascia gialla o arancione

mercoledì 17 febbraio 2021

Ponente Ligure - Scatta lo stop ai francesi, respinti quelli senza giustificato motivo

All’alba di oggi è scattata la linea dura alle frontiere: l’operazione è scattata a seguito della massiccia presenza di francesi in Riviera senza giustificato motivo. Posti di blocco in tutti i caselli di uscita dell’Autostrada dei Fiori. Sono stati respinti tutti i francesi che volevano entrare per fare shopping o turismo e non rispettavano le regole sui tamponi. Oltre ai sette caselli autostradali le pattuglie delle forze dell’ordine hanno vigilato anche sui valichi di frontiera sull’Aurelia e lungo la statale della Valle Roja. I francesi non in regola, oltre ad essere invitati a far ritorno in patria, rischiano una sanzione amministrativa per violazione al Dpcm.

venerdì 15 gennaio 2021

Liguria - Covid-19 - Regione Liguria, il governatore Giovanni Toti: "Da domenica la Liguria passerà in zona arancione come mi ha appena comunicato il Ministro Speranza. Il nostro Rt è pari a 1,15 quindi, in base alle nuove regole del Dpcm, la nostra regione come molte altre in Italia, si colloca in questa fascia. È bene sottolineare però che i dati si riferiscono a due settimane fa e quelli attuali sono già in miglioramento."

Abbiamo deciso, consultandoci con la nostra task force sanitaria, di andare avanti con la didattica a distanza per le scuole superiori ancora per una settimana, proprio per mantenere questi parametri in calo. Comprendiamo l’esigenza dei ragazzi che vogliono tornare in aula ma crediamo sia giusto che ciò avvenga agendo con prudenza e sicurezza. E lo decidiamo a prescindere dal Tar che sta sospendendo nelle altre regioni le ordinanze di chiusura, frutto di una interpretazione delle competenze che andrebbe chiarita al più presto dal Governo per evitare di aggiungere ulteriore confusione a una situazione già complicata.

Inoltre con l’entrata in zona arancione, bar e ristoranti dovranno chiudere anche a pranzo ma potranno andare avanti con il servizio d’asporto e le consegne a domicilio, anche se per i bar il take away sarà consentito solo fino alle 18. Una decisione che penalizzerà ulteriormente le nostre attività per cui, ci auguriamo, arrivino da parte del Governo risposte rapide sui ristori che devono essere adeguati e immediati. Nei prossimi giorni serve ancora tenere alta l’attenzione, non solo per salvaguardare la salute di tutti noi ma anche per rispetto delle tante persone che stanno facendo maggiori sacrifici dal punto di vista lavorativo. Seguiamo le regole e impegniamoci tutti affinché i nostri dati possano migliorare ulteriormente per permetterci così di tornare al più presto alla normalità.

 

venerdì 25 dicembre 2020

lunedì 16 novembre 2020

Italia - Sì alla spesa fuori dal Comune se si risparmia

Il governo ha cambiato la Faq sugli spostamenti tra Comuni per fare la spesa. Si potrà valicare il confine nel caso di maggior convenienza economica

sabato 7 novembre 2020

mercoledì 4 novembre 2020

Alassio - Comunicato stampa: Liguria Arancione? In attesa dell'ufficialità, ecco cosa prevede il DPCM per le zone arancioni.


L'amministrazione comunale alassina è al lavoro per meglio dettagliare il Decreto applicato alla realtà locale, ma queste sono le linee previste dal nuovo DPCM in vigore da domani per le zone Arancioni, ovvero quelle caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio contagio alto.

Spostamenti
All’interno del proprio Comune sono previsti spostamenti anche senza le comprovate esigenze di lavoro, salute o urgenza. All'esterno del Comune o della Provincia di appartenenza occorrono comprovate esigenze di lavoro salute o urgenza. Consentito il rientro alla propria abitazione e il trasporto dei figli alle scuole con didattica in presenza. Capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%)

Negozi e locali

Nel settore commerciale rimangono aperti solo alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Aperti anche i parrucchieri e centri estetici. Chiusi bar e ristoranti, sono possibili le consegne a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto. Chiusi musei, mostre e sale giochi e i centri commerciali nei festivi e prefestivi. Mercati chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;​

La scuola
Didattica a distanza solo per le scuole superiori. Possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori.

Sport e attività motoria
Si potrà svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione in maniera individuale, oppure nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona nei paraggi, ma con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie
L'attività sportiva si potrà invece effettuare esclusivamente all’aperto ed in forma individuale​ senza l'utilizzo della mascherina durante l'attività.
Sono sospese le attività nei centri sportivi all’aperto e tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. Resta inalterata la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria.

Ulteriori informazioni appena disponibili

Comune di Alassio - Ufficio Stampa

 

lunedì 19 ottobre 2020

Alassio - Comunicato stampa del Comune. Ecco il nuovo DPCM: cosa cambia.


Il nuovo decreto va a ribadire quanto già espresso nel precedente, precisando ulteriormente i termini delle indicazioni previste.

Vengono definiti gli orari di chiusura e riapertura dei locali, le modalità per fornire e usufruire dei servizi di bar e ristoranti, demandando ai sindaci i poteri di chiudere le zone, vie e piazze della movida. Confermato l'obbligo all'utilizzo della mascherine anche all'aperto e le indicazioni per quanto riguarda l'accesso ai parchi.
 
"Per quanto ci riguarda - spiegano dal Comune  di Alassio - non si raffigura la necessità di intervenire sull'ordinanza vigente. Stante il periodo dell'anno non riteniamo di dover prevedere chiusure delle zone della "movida alassina" ma terremo monitorati i flussi e il rispetto delle prescrizioni indicate dal DPCM e dall'Ordinanza Sindacale".

Per l'amministrazione comunale si prospetta invece il ritorno alle riunioni in videoconferenza, da quelle delle commissioni, alla giunta al Consiglio Comunale.

"Siamo già strutturati in questo senso - aggiungono sempre dal Comune - e gli uffici hanno dimostrato di sapere bene lavorare anche in smartworking. La macchina comunale non si è mai fermata e non si fermerà certo adesso".
 
Di seguito i punti salienti del DPCM
  • le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo
  • resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze
  • è fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo
  • le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8,00 alle ore 21,00 
  • restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto
  • Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti
  • Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei
  • Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale
  • sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza
  • L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale
  • nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni ; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza
  • fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00
  • Le università predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative
  • I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private
  • Il dpcm entrerà in vigore il 21 ottobre

 

Comune di Alassio - Ufficio Stampa - 19 Ottobre 2020

domenica 18 ottobre 2020

Italia - Guido Crosetto sui Dpcm di Giuseppe Conte: "Sergio Mattarella non può non intervenire"

“Il Quirinale non può non intervenire”. Guido Crosetto tira in ballo il presidente Sergio Mattarella in merito alla nuova stretta che Giuseppe Conte si appresta ad annunciare nella serata di domenica 18 ottobre.