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martedì 8 maggio 2012

Alassio - Non ci permetteremmo mai di brindare per le disgrazie altrui… l’ex Vicesindaco Luigi Sibelli non si permetta di scrivere cose non vere e surreali !!! Melgrati e Lucchini precisano. Chiediamo come consiglieri del P.d.L. la convocazione di un Consiglio Comunale urgente, alla presenza delle telecamere dei media locali.


 
Marco Melgrati consigliere regionale e comunale


Se andare a bere un caffè insieme per commentare gli avvenimenti politico amministrativi della giornata, peraltro eccezionali, significa brindare alle disgrazie altrui, allora siamo alla fantascienza, e ci rendiamo conto che l’ormai ex vice sindaco Sibelli è rimasto duramente colpito e scioccato dagli accadimenti, quindi, vaneggia.

Infatti oggi, sui siti telematci, Luigi Sibelli aveva a scrivere; “nemmeno a chi, ieri, brindava e festeggiava come hanno fatto Melgrati e Lucchini. Devo dire che mi aspettavo più umanità”.

 

Fabio Lucchini consigliere comunale 

Caro Sibelli, umanità noi ne abbiamo, da vendere, e ne abbiamo sempre avuta; infatti ieri Melgrati commentava che, essendo garantista, comunque si dovrà attendere il terzo grado di giudizio per dare una valutazione  definitiva sulla vicenda…
La stessa umanità che non è stata usata dagli esponenti della sinistra alassina quando davanti ai Pm veniva chiamato Melgrati, per semplice “presunto abusino d’ufficio”, o in campagna elettorale quando nottetempo Alassio veniva inondata da un infamante e falso volantino, oltre i termini della mezzanotte previsti dalla Legge.

Certo è che i reati contestati ai sei indagati, tra i quali spicca l’ex Vicesindaco, sono gravi: 

reati di cui agli artt: Art. 110 CP (Concorso nel reato); Artt. 319 e 321 CP (Corruzione aggravata); Art. 353/1° e 2° CP (Turbativa d'Asta); Art. 481 CP (Falso ideologico del privato in atto pubblico); Art. 379 CP (Falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico); Art. 19/6° Legge 241/90 ed s.m.i. (Falsità in atti amministrativi); Art. 44 DPR 380/2001 (Abuso edilizio); Art. 181/1° bis D.LGS 42/2004 (Violazione vincoli paesistici ambientali). 

Infatti il Comunicato stampa dei Carabinieri riportava: “L’indagine coordinata dal Pubblico Ministero dott. Danilo Ceccarelli della Procura della Repubblica di Savona, si è conclusa in data odierna con diverse perquisizioni negli uffici del Comune e nelle abitazioni degli interessati, che hanno fruttato positivi riscontri alle ipotesi investigative e con la consegna dell’avviso di garanzia a tutte le persone coinvolte. Le attività d’indagine, hanno permesso di scoprire una piccola organizzazione che in accordo falsificava atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi.
Tale pratica consentiva di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali. Gli immobili sono tutti localizzati tra Alassio e Moglio. E’ stata inoltre accertata la turbativa d’asta in merito all’assegnazione di lavori di manutenzione che il Comune affidava sovente ad una ditta in particolare."

Crediamo che l’ex vicesindaco Sibelli faccia bene a non dormire di notte…

Riteniamo inoltre doveroso chiedere, a fronte di quanto avvenuto, come consiglieri del P.d.L., la convocazione di un Consiglio Comunale urgente, aperto alla presenza delle telecamere dei media locali.

Marco Melgrati
Fabio Lucchini
Consiglieri Comunali P.d.L.

mercoledì 27 ottobre 2010

ALASSIO - L’EX SINDACO E’ SOTTO PROCESSO IN QUALITA’ DI ARCHITETTO

 
 
Melgrati in tribunale per falso
litiga con una testimone d’accusa
 
ALASSIO.
L’ex sindaco Marco Melgrati finisce sotto processo per falso nella ristrutturazione di una casa d’epoca e litiga con una testimone dell’accusa.  
Si è aperto ieri mattina in tribunale ad Albenga il dibattimento a carico del consigliere regionale, imputato come progettista del recupero di una villa bifamiliare in via Napoleone Bonaparte. Il pubblico ministero Danilo Ceccarelli ha citato in giudizio anche Mario Perrone, proprietario di metà immobile e committente dei lavori. 
L’udienza è stata anticipata da un battibecco tra Melgrati e la teste Marcella Musso, comproprietaria dello stabile.
«Nella prima stesura del progetto, mi ero dimenticato che l’edificio era in un’area vincolata. L’ufficio tecnico mi ha fatto notare la dimenticanza e ho subito corretto. Quando sono iniziati i lavori, ho presentato una variante in sanatoria per spostare gli abbaini di trenta centimetri, ma per un errore in buonafede ho copiato la prima versione, dove mancava l’indicazione del vincolo», stava spiegando Melgrati (difeso dall’avvocato Franco Vazio) nel corridoio dell’ex Pretura, quando è stato interrotto da Musso.
«Il sindaco di Alassio non sa che una casa a duecento metri dal mare è vincolata?», ha chiesto la donna con tono polemico. «Non siamo qui per l’abuso edilizio, perché la sovrintendenza e la commissione edilizia hanno autorizzato la sanatoria», ha ribattuto il politico. «È normale, visto che la commissione edilizia faceva parte del Comune di cui lei era sindaco. Il vostro cantiere ci ha rovinato», ha tuonato la pensionata savonese.
Il giudice ha rinviato la discussione a martedì 23 novembre.

Da www.laStampa.it  27 Ottobre 2010