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venerdì 12 giugno 2026
martedì 17 marzo 2026
Italia - Genova, il "Dossier", le chat e i sospetti: il “giallo del Secolo XIX” con l'armatore Aponte tra Vago (suo genero) e Lavarello
Il Comandante Aponte patron del Secolo XIX tramite la società italiana Blu Media di proprietà al 100% di MSC deve gestire anche uno scontro forte tra suo genero Pierfrancesco Vago e un vecchio amico genovese Alfonso Lavarello che avrebbe avuto una forte influenza proprio su Aponte sull’acquisto del Secolo XIX. Vago era contrario all’operazione come il management del gruppo di Ginevra.
giovedì 26 febbraio 2026
Ucraina - Zelensky: “Più preparati a nuovo incontro con Russia”. LIVE
Mosca ha affermato di non avere "scadenze" per arrivare alla pace, nel giorno in cui a Ginevra si sono tenuti nuovi contatti tra delegazioni ucraina e statunitense in vista di una possibile ripresa dei negoziati trilaterali con la Russia. Zelensky ha detto che il prossimo incontro potrebbe tenersi ad Abu Dhabi all’inizio di marzo. Intanto, proseguono i raid russi. Il presidente ucraino riferisce di 420 droni e 39 missili lanciati nella notte tra mercoledì e giovedì. A Kherson una donna è stata uccisa e due persone ferite
lunedì 24 novembre 2025
Ucraina - La guerra contro gli invasori russi, Kiev: “Piano cambiato, ora decisioni a Zelensky-Trump”. DIRETTA
Nuovo piano di pace Usa-Ucraina in 19 punti dopo i colloqui di domenica tra le due delegazioni a Ginevra." Alcuni punti sono stati eliminati, altri sono stati modificati”, ha annunciato la presidenza ucraina. Trump pronto a dare più tempo ai negoziati facendo slittare di una settimana la deadline precedentemente fissata per il 27 novembre. Mosca boccia le correzioni apportate con il contributo degli europei giudicandole “non costruttive”
lunedì 1 aprile 2024
Italia - Torino, la vicenda dell'Eredità Agnelli, nel mirino dei Pm la società "Dicembre": quest'ultima controlla anche la Juventus
Nei giorni scorsi, il Tribunale del Riesame di Torino ha respinto l'appello proposto dagli avvocati dei fratelli Elkann e del commercialista Gianluca Ferrero, attuale presidente della Juventus, in relazione ai sequestri compiuti dalla Procura nell'ambito dell'indagine sull'eredità Agnelli.
sabato 30 marzo 2024
Italia - Torino, l'eredità Agnelli: il Tribunale del Riesame conferma il sequestro. I legali di John, Lapo e Ginevra Elkann, preparano il ricorso in Cassazione
Il Tribunale del Riesame di Torino ha confermato il sequestro del materiale disposto dalla procura nell’ambito dell’inchiesta sull’eredità di Gianni Agnelli. Il provvedimento riguarda documenti, carteggi e dispositivi elettronici acquisiti dalla Guardia di Finanza lo scorso 6 marzo.
sabato 3 febbraio 2024
Svizzera - Ginevra, è morto Vittorio Emanuele di Savoia: aveva 86 anni
La notizia diffusa in una nota della "Real Casa". I funerali a Superga il 10 febbraio. Figlio dell'ultimo re d'Italia, Umberto II, visse in esilio dal 1946 al 2003
sabato 7 ottobre 2023
Svizzera - Cern, inaugurato il nuovo Science Gateway: il portale per scoprire i segreti della fisica
Si tratta di un centro di educazione e divulgazione con esperimenti pratici, oggetti scientifici reali, ambienti coinvolgenti e interattività. La struttura, costata circa 100 milioni di franchi svizzeri, è stata progettata dall'architetto Renzo Piano, presente all’inaugurazione a Ginevra insieme alla direttrice generale del Cern Fabiola Gianotti e al presidente di Stellantis John Elkann (tra i maggiori finanziatori). Si prevedono fino a 500mila visitatori. L’ingresso è gratuito
giovedì 23 febbraio 2023
Ucraina - L'Onu approva la risoluzione con 141 sì - Zelensky: "Putin vuole ancora occupare Kiev"
A Ginevra colloqui segreti informali per fermare la guerra. La Cina: "L'Europa si impegni di più per la pace, noi puntiamo a un vasto consenso". Putin: "Rafforziamo l'armamento nucleare"
venerdì 7 ottobre 2011
Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri - Sen. Bornacin: Le pressioni subite da Ashraf non si smantellano con le parole, sono due anni e mezzo che le parole sono state dette, senza esito
Il sen. Giorgio Bornacin insieme ad alcuni partecipanti alla conferenza
Il discorso del Sen. Giorgio Bornacin alla conferenza internazionale sulla protezione
del Campo Ashraf a Ginevra
Signore, Signori,
Sig.ra presidente Rajavi
Desidero approfittare dell'occasione per informarvi da parte mia e anchè altri colleghi della camera dei deputati ed il senato della Repubblica Italiana che il Parlamento a luglio scorso attraverso una risoluzione, ha chiesto al governo di adoperarsi per risolvere la questione dei feriti di Ashraf. Noi chiediamo ad altri governi applicando delle pressioni su Maleki, si attivino per l'abolizione dell'assedio di Ashraf e l'ultimatum posto da lui per la chiusura del Campo. Sentire le belle notizie riguardo la posizione dell'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati è interessante, sappiamo però c'è ancora molto da fare! Il Campo di Ashraf è ancora sotto l'assedio soprattutto quello sanitario. Ancora gli altoparlanti finalizzati alla tortura psicologica degli abitanti sono in funzione ed il governo iracheno nonostante l'Alto Commissariato fosse seriamente coinvolto nel caso, non ha adottato approcci collaborativi con gli organi dell'ONU per la soluzione del problema. L'ultimatum per la chiusura del Campo entro la fine del 2011 vige ancora. Quindi bisogna ammettere che la sicurezza e l'incolumità dei nostri amici di Ashraf non hanno alcuna garanzia. Le pressioni subite da Ashraf non si smantellano con le parole. Sono due anni e mezzo che le parole sono state dette, senza esito, in diversi modi agli interlocutori iracheni.Ora è necessaria un'azione specifica. Io mi trovo daccordo con gli altri oratori di questa tribuna aproposito del fatto che l'ONU debba garantire la presenza permanente dei suoi osservatori, 24 su 24 ore e che quest'ultimi debbano reagire per neutralizzare le pressioni applicate dal governo iracheno ai danni dei residenti di Ashraf. La realizzazione di tutto questo è nella responsabilità del SegretarioGenerale e l'Alto Commissariato per i rifugiati. Io e miei colleghi in Italia siamo convinti che l'ONU doveva agire molto prima e facciamo fatica a comprendere le titubanze dell'Alto Commissariato a tale proposito. Si dice che l'Ufficio di quest'organo per il problema dei fondi non riesce a garantire l'insediamento della squadra degli osservatori. Bene, quest'ufficio quali msure ha dottato per risolvere il problema? Devono per forza morire altri innocenti per credere di dover garantire i fondi e la sicurezza della squadra degli osservatori? l'Alto Commissariato per i rifugiati non sa forse che i familiari dei residenti di Ashraf hanno pure dichiarato la disponibilità di accettare le spese della sicurezza degli osservatori? Cosa sta aspetando?
Il Seg.Gen e l'Alto Comm.per i rifugiati devono ripassare la storia
deludente ed ingloriosa degli approcci dell'ONU con altri casi di
crimini contro l'umanità dove il tentennio e le indecisioni hanno
causato l'uccisione delle persone innocenti. Quindi, non è opportuno
ripetere gli stessi errori dopo numerosi allarmi lanciati riguardo
questo caso.
Infine, vi voglio promettere anche da parte dei miei colleghi che noi ci adopereremo incessantemente affinché si realizzi l'insediamento permanente della squadra degli osservatori dell'ONU all'interno del Campo. Questo, non solo come un'atto umanitario puro ma anche come un'azione contro il fondamentalismo quale la minaccia del mondo ed un passo per la salvaguardia dei valori umani. Anche perchè sia la Sig.ra Rajavi in qualità di una donna musulmana e leader di un movimento anti fondamentalista sia gli eroi di Ashraf quali esempi dell'onorabilità dell'uomo, meritano il nostro rispetto.
Infine, vi voglio promettere anche da parte dei miei colleghi che noi ci adopereremo incessantemente affinché si realizzi l'insediamento permanente della squadra degli osservatori dell'ONU all'interno del Campo. Questo, non solo come un'atto umanitario puro ma anche come un'azione contro il fondamentalismo quale la minaccia del mondo ed un passo per la salvaguardia dei valori umani. Anche perchè sia la Sig.ra Rajavi in qualità di una donna musulmana e leader di un movimento anti fondamentalista sia gli eroi di Ashraf quali esempi dell'onorabilità dell'uomo, meritano il nostro rispetto.
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