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venerdì 12 giugno 2026

USA - Guerra all'Iran, fonti Casa Bianca, riportano: "Vicini ad accordo, previsti negoziati di 60 giorni". LIVE

Trump  annuncia su Truth il via libera dell'Iran all'accordo e avverte: "Ora si mettano in riga". Atteso ora l'ok della Guida suprema di Teheran. "Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo. Hanno accettato di non dotarsi mai di armi nucleari. Firmeremo molto presto, forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance", aggiunge Trump. Axios: "Firma accordo sarà a Ginevra". Teheran: "La bozza d'intesa non prevede che cediamo il controllo dello stretto di Hormuz" 

martedì 17 marzo 2026

Italia - Genova, il "Dossier", le chat e i sospetti: il “giallo del Secolo XIX” con l'armatore Aponte tra Vago (suo genero) e Lavarello

Il Comandante Aponte patron del Secolo XIX tramite la società italiana Blu Media di proprietà al 100% di MSC deve gestire anche uno scontro forte tra suo genero Pierfrancesco Vago e un vecchio amico genovese Alfonso Lavarello che avrebbe avuto una forte influenza proprio su Aponte sull’acquisto del Secolo XIX. Vago era contrario all’operazione come il management del gruppo di Ginevra. 

giovedì 26 febbraio 2026

Ucraina - Zelensky: “Più preparati a nuovo incontro con Russia”. LIVE

Mosca ha affermato di non avere "scadenze" per arrivare alla pace, nel giorno in cui a Ginevra si sono tenuti nuovi contatti tra delegazioni ucraina e statunitense in vista di una possibile ripresa dei negoziati trilaterali con la Russia. Zelensky ha detto che il prossimo incontro potrebbe tenersi ad Abu Dhabi all’inizio di marzo. Intanto, proseguono i raid russi. Il presidente ucraino riferisce di 420 droni e 39 missili lanciati nella notte tra mercoledì e giovedì. A Kherson una donna è stata uccisa e due persone ferite 

lunedì 24 novembre 2025

Ucraina - La guerra contro gli invasori russi, Kiev: “Piano cambiato, ora decisioni a Zelensky-Trump”. DIRETTA

Nuovo piano di pace Usa-Ucraina in 19 punti dopo i colloqui di domenica tra le due delegazioni a Ginevra." Alcuni punti sono stati eliminati, altri sono stati modificati”, ha annunciato la presidenza ucraina. Trump pronto a dare più tempo ai negoziati facendo slittare di una settimana la deadline precedentemente fissata per il 27 novembre. Mosca boccia le correzioni apportate con il contributo degli europei giudicandole “non costruttive”

lunedì 1 aprile 2024

sabato 3 febbraio 2024

sabato 7 ottobre 2023

Svizzera - Cern, inaugurato il nuovo Science Gateway: il portale per scoprire i segreti della fisica

Si tratta di un centro di educazione e divulgazione con esperimenti pratici, oggetti scientifici reali, ambienti coinvolgenti e interattività. La struttura, costata circa 100 milioni di franchi svizzeri, è stata progettata dall'architetto Renzo Piano, presente all’inaugurazione a Ginevra insieme alla direttrice generale del Cern Fabiola Gianotti e al presidente di Stellantis John Elkann (tra i maggiori finanziatori). Si prevedono fino a 500mila visitatori. L’ingresso è gratuito

giovedì 23 febbraio 2023

Ucraina - L'Onu approva la risoluzione con 141 sì - Zelensky: "Putin vuole ancora occupare Kiev"

A Ginevra colloqui segreti informali per fermare la guerra. La Cina: "L'Europa si impegni di più per la pace, noi puntiamo a un vasto consenso". Putin: "Rafforziamo l'armamento nucleare"

venerdì 7 ottobre 2011

Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri - Sen. Bornacin: Le pressioni subite da Ashraf non si smantellano con le parole, sono due anni e mezzo che le parole sono state dette, senza esito


Il sen. Giorgio Bornacin insieme ad alcuni partecipanti alla conferenza


Il discorso del Sen. Giorgio Bornacin alla conferenza internazionale sulla protezione 
del Campo Ashraf a Ginevra


Signore, Signori, 

Sig.ra presidente Rajavi

Desidero approfittare dell'occasione per informarvi  da parte mia e anchè altri colleghi della camera dei deputati ed il senato della Repubblica Italiana che il Parlamento a luglio scorso attraverso una risoluzione, ha chiesto al governo di adoperarsi per risolvere la questione dei feriti di Ashraf. Noi chiediamo ad altri governi  applicando delle pressioni su Maleki, si attivino per l'abolizione dell'assedio di Ashraf e l'ultimatum posto da lui per la chiusura del Campo. Sentire le belle notizie riguardo la posizione dell'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati è interessante, sappiamo però c'è ancora molto da fare! Il Campo di Ashraf è ancora sotto l'assedio soprattutto quello sanitario. Ancora gli altoparlanti finalizzati alla tortura psicologica degli abitanti sono in funzione ed  il governo iracheno nonostante l'Alto Commissariato fosse seriamente coinvolto nel caso, non ha adottato approcci collaborativi con gli organi dell'ONU per la soluzione del problema. L'ultimatum per la chiusura del Campo entro la fine del 2011 vige ancora. Quindi bisogna ammettere che la sicurezza e l'incolumità dei nostri amici di Ashraf non hanno alcuna garanzia. Le pressioni subite da Ashraf non si smantellano  con le parole. Sono due anni e mezzo che le parole sono state dette, senza esito, in diversi modi agli interlocutori iracheni.Ora è necessaria un'azione specifica. Io mi trovo daccordo con gli altri oratori di questa tribuna aproposito del fatto che l'ONU debba garantire la presenza permanente dei suoi osservatori, 24 su 24 ore e che quest'ultimi debbano reagire per neutralizzare le pressioni applicate dal governo iracheno ai danni dei residenti di Ashraf. La realizzazione di tutto questo è nella responsabilità del SegretarioGenerale  e l'Alto Commissariato per i rifugiati. Io e miei colleghi in Italia siamo convinti che l'ONU doveva agire molto prima e facciamo fatica a comprendere le titubanze dell'Alto Commissariato a tale proposito. Si dice che l'Ufficio di quest'organo per il problema dei fondi non riesce a garantire l'insediamento della squadra degli osservatori. Bene, quest'ufficio quali msure ha dottato  per risolvere il problema? Devono per forza morire altri innocenti per credere di dover garantire i fondi  e la sicurezza della squadra degli osservatori? l'Alto Commissariato per i rifugiati non sa forse che i familiari dei residenti di Ashraf hanno pure dichiarato la disponibilità di accettare le spese della sicurezza degli osservatori? Cosa sta aspetando?
Il Seg.Gen e l'Alto Comm.per i rifugiati devono ripassare la storia deludente ed ingloriosa degli approcci dell'ONU con altri casi di crimini contro l'umanità dove il tentennio e le indecisioni hanno causato l'uccisione delle persone innocenti. Quindi, non è opportuno ripetere gli stessi errori dopo numerosi allarmi lanciati riguardo questo caso.
Infine, vi voglio promettere anche da parte dei miei colleghi che noi ci adopereremo incessantemente affinché si realizzi l'insediamento permanente della squadra degli osservatori dell'ONU all'interno del Campo. Questo, non solo come un'atto umanitario puro ma anche come un'azione contro il fondamentalismo quale la minaccia del mondo ed un passo per la salvaguardia dei valori umani. Anche perchè sia la Sig.ra Rajavi in qualità di una donna musulmana e leader di un movimento anti fondamentalista  sia gli eroi di Ashraf quali  esempi dell'onorabilità dell'uomo, meritano il nostro rispetto.