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martedì 17 marzo 2026

Italia - Genova, il "Dossier", le chat e i sospetti: il “giallo del Secolo XIX” con l'armatore Aponte tra Vago (suo genero) e Lavarello

Il Comandante Aponte patron del Secolo XIX tramite la società italiana Blu Media di proprietà al 100% di MSC deve gestire anche uno scontro forte tra suo genero Pierfrancesco Vago e un vecchio amico genovese Alfonso Lavarello che avrebbe avuto una forte influenza proprio su Aponte sull’acquisto del Secolo XIX. Vago era contrario all’operazione come il management del gruppo di Ginevra. 

domenica 24 gennaio 2010

AL MONASTERO DELLA VISITAZIONE - Durissimo attacco di Scajola sul Casino': "Ha dato più danno che beneficio a Sanremo"


Il Ministro Claudio Scajola e la consorte Prof.ssa Maria Teresa Verda

"Mi auguro che possa tornare a mettere insieme al gioco anche una qualita’ sugli investimenti 
sulla cultura e sul turismo, che sono le motivazioni per le quali il casino’ e’ nato. 
Se diventa una bisca e per di piu’ di quarta fila, non interessa nessuno".

Sanremo - Il casino’ e’ un luogo che ha dato a Sanremo, credo, piu’ danno che beneficio, perche’ ha distorto l’economia di questa citta’, facendola apparire un’economia assistita e sviluppando poco le libere iniziative’.
Dal monastero della Visitazione di Sanremo, il ministro Claudio Scajola, ha duramente attaccato l’immagine della casa da gioco di Sanremo, da sempre in mezzo agli scandali giudiziari.
In ultimo per l’arresto di un dirigente, Roberto Mento, primo assistente della Direzione Giochi, il cui nome e’ si’ slegato dal Casino’ di Sanremo, ma compare nell’inchiesta che mira a far luce su una serie di presunti furti di incassi ai tavoli verdi delle navi appartenenti alla compagnia di navigazione ‘Msc Crociere’.

‘Oggi che e’ ulteriormente cambiato questo gioco – ancora Scajola - e’ diventato ancora piu’ che nel passato fonte di inquinamento e di caduta dei valori. Chi sbaglia paga e ci dev’essere molta attenzione nella gestione di questa casa da gioco. Mi auguro che possa tornare a mettere insieme al gioco anche una qualita’ sugli investimenti sulla cultura e sul turismo, che sono le motivazioni per le quali il casino’ e’ nato. 
Se diventa una bisca e per di piu’ di quarta fila, non interessa nessuno. Mi pare che questo sindaco abbia voglia di aggredire i problemi e vedere le gestioni. Di Ponziano (il presidente della casa da gioco, ndr) mi pare che gestisca bene, ma mi pare sia ancora piu’ necessario rendere trasparente il casino’ ’.

Fabrizio Tenerelli

Da www.Riviera24.it  del 24 Gennaio 2010