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mercoledì 1 giugno 2022

Italia - Laigueglia, scatta il divieto di fumo su tutte le spiagge: ecco l’ordinanza del Comune

Tre in totale le ordinanze firmate dal sindaco. Nelle aree pubbliche sarà vietato consumare bevande alcoliche o superalcoliche e detenere contenitori di vetro o lattine durante le manifestazioni  

giovedì 15 ottobre 2020

Alassio - Comune: DPCM 13 ottobre, sottoscritta stamani la nuova ordinanza comunale

​E' di stamani la firma della nuova ordinanza che, recependo le indicazioni del DPCM del 13 ottobre scorso, di fatto proroga le disposizione già contenute nella precedente, scaduta appunto stamani.

Si tratta delle  “Misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” che nel ribadire l'obbligo all'utilizzo delle mascherine regolamenta l'accesso ai parchi, ai giardini e al mercato settimanale.

Permane quindi l'obbligo all'utilizzo della mascherina anche all'aperto. Ne sono esentati i bambini sotto i 6 anni; coloro i quali stanno praticando attività sportiva all'aperto; quanti hanno patologie incompatibili con l'utilizzo della mascherina  e quando circostanze di fatto e caratteristiche dei luoghi rendono chiaro che non ci possono essere contatti con persone.

Per quanto attiene il mercato settimanale resta vietato agli spuntisti e ai venditori di materiali e prodotti usati

Riassunto in un breve schema ecco le disposizioni ex DPCM del 13 ottobre valide fino al 13 novembre p.v.

MASCHERINE

Obbligatoria all'aperto e al chiuso, ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

FESTE
Vietate feste all'aperto e al chiuso, salvo matrimoni e altri festeggiamenti di riti civili e religiosi, con un massimo di 30 persone. 
Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6.

BAR, RISTORANTI 
Locali chiusi alle 24 e divieto di sosta all’esterno dopo le 21.

SPORT
Negli stadi e nei palazzetti è consentita una capienza massima del 15% e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. 
Vietate gare, competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. 
Sport di contatto consentiti per società professionistiche e a livello sia agonistico che di base alle associazioni e società dilettantistiche.
Palestre e piscine restano aperte. 

SCUOLA
Stop alle gite scolastiche.

LAVORO
Smart working al 70% nel pubblico, per i privati incentivi al lavoro agile.

QUARANTENA
I contatti stretti di casi positivi confermati devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Comune di Alassio - Ufficio Stampa - 15 Ottobre 2020



lunedì 16 luglio 2012

Alassio - Dal Corriere della Sera - Se un' Ordinanza proibisce la sosta sulla spiaggia.... Donna incinta viene fatta alzare dalla battigia: «In riva al mare può sedersi solo chi paga l'ombrellone»

 

La fascia di transito lungo l'arenile alassino oggetto di polemiche 

e di discutibili interpretazioni  

 

Il Comune: la fascia di 5 metri dalla battigia destinata 

solo al transito


ALASSIO (Savona) - Alassio, domenica, intorno a mezzogiorno. «Signora si alzi, qui non può stare, è una zona di transito, se vuole le posso dare una sedia». Il bagnino, molto cortesemente, fa sloggiare Marigianna Semeraro, 35 anni, appena arrivata da Aosta per una settimana di vacanza, settimo mese di gravidanza, seduta sulla sabbia in riva al mare di fronte a uno dei tanti stabilimenti balneari di Alassio (Savona), nel ponente ligure. Chi assiste alla scena rimane incredulo. La battigia non è di tutti?
La signora è lì da pochi minuti, con il marito e il figlio di 5 anni che armeggia con secchiello e paletta. È domenica, ha inutilmente cercato un ombrellone a pagamento. Sedendosi sul bagnasciuga crede di non infrangere alcuna regola anche perché lo stesso fanno decine di altre persone.


Ma è «colpevolmente» ignara di un'ordinanza del Comune di Alassio, la n. 63 del 12 marzo 2012 sulla disciplina delle attività balneari. In particolare è loro sfuggito l'articolo 3 comma 1 lettera C che vieta di «occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, teli...» la fascia di 5 metri dalla battigia «destinata esclusivamente al libero transito con divieto di permanenza».
Gli unici «ingombri», tuttavia, sono il pancione e una sporta per i giochi da spiaggia. Il severo regolamento, però, non ammette chi sgarra e obbliga al moto perpetuo sulla battigia: «è vietato sostare nella fascia di transito» sulla spiaggia.
La signora Marigianna si alza senza polemica e se ne va, col dubbio che la sedia offerta fosse a pagamento. Il bagnino applica l'ordinanza che vale anche per le donne incinte

Divieto di sosta, si cammina, circolare, hop hop.
In compenso non c'è limite di velocità.

Qualcosa non funziona, però. Perché Marigianna deve andarsene mentre a pochi metri alcuni bambini (e adulti) continuano a «sostare»? Qual è la differenza? Che loro lì dietro hanno l'ombrellone a pagamento e quindi l'ordinanza non si applica. Forse perché il regolamento è stato adottato «sentita l'Associazione Bagni Marini del Circondario di Alassio»?
La situazione sarebbe analoga in molte località della Liguria dove le spiagge sono un bene prezioso. E dove chi infrange le regole sono spesso gli stessi concessionari che fanno applicare le ordinanze. Nei famosi 5 metri della fascia di transito (3 con spiaggia inferiore a 20 metri di profondità) ci sono più lettini e ombrelloni dei bagni privati che non signore Marigianne in presunta sosta vietata.
E la famosa ordinanza? Alla Capitaneria di Porto di Alassio dicono che loro si occupano di sicurezza mentre la gestione delle spiagge è competenza comunale. Un vigile osserva la spiaggia con i lettini praticamente in mare e allarga le braccia: «È competenza della Capitaneria». Intanto alle 18.30 i bagni si svuotano. Ad Alassio un'ordinanza stabilisce che è ora di chiudere le spiagge e tornare a casa.

Mario Gerevini
mgerevini@corriere.it
Da www.Corriere.it del 16 Luglio 2012